Pubblichiamo il programma del PLP USA
Breve giudizio su PLP USA
( in collaborazione con Ferdinando Dubla )A prescindere dalla splendida generosità ideale, espressa dai compagni del PLP, che comunque caratterizza qualunque idealità comunista (e comunistica, cioè pre-marxista), vi è parecchia semplificazione e schematizzazione nel loro documento programmatico. I compagni indicano il domani e il dopodomani, ma sono carenti sull'oggi e sul bilancio di ieri. Gramsci e il problema della transizione in occidente sono completamente assenti. Così come è assente Mao e il progetto (della transizione) della società di nuova democrazia e la pratica della linea di massa. L’idea che se ne trae è che si tratti di uno di quegli ennesimi gruppetti che si autoproclamano partito della classe e del proletariato. Ma tra il desiderio e la realtà c'è di mezzo il mondo intero, ed oggi è un mondo, purtroppo, a seguito della scomparsa dell’URSS dalla scena della politica mondiale, ormai asservito alla aberrante logica della globalizzazione capitalistica. Il nostro compito oggi è ancor più difficile, quello che noi dobbiamo conquistare non lo si conquista certo con l’utopia dei proclami. Da comunisti e marxisti-leninisti seri occorre seguire una linea di massa coerente, dove con lo studio e l’attività politica militante si giunga a ricostruire il vero partito della Classe Operaia. Se in Italia si andasse nella direzione proposta dal PLP, il processo di americanizzazione sarebbe completo. L’indagine da fare al momento richiederebbe comunque una conoscenza più appronfondita del movimento in questione, questo per poter analizzare le differenze, somiglianze, affinità o polemiche tra il PLP e il PCUsa. Proveremo a porre questi quesiti ai compagni del PLP USA
La Linea Rossa genovese