BIOGRAFIE   TRIBUNI DEL POPOLO

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SAINT- JUST- LOUIS ANTOINE LEON
(Nievre Decise  1767- Parigi 1794)
Tribuno del Popolo Francese

Allo scoppio della rivoluzione aveva 22 anni. Di famiglia borghese agiata si laureò in giurisprudenza nel 1788. Giovane di spirito avventuroso, ma anche poeta, pubblicò un poema libertino. Desideroso di rendersi utile alla rivoluzione, Saint Just si trasformò in un ardente tribuno del popolo, che gli assicurò subito un posto di primo piano nella rivoluzione. I suoi discorsi erano improntati da un oratoria asciutta e nervosa, fatta di frasi brevi e taglienti. Parole di fuoco che incarnarono il "momento più eroico"  della rivoluzione, alimentandola con un'altissima tensione.

A 24 anni pubblica uno scritto teorico politico con toni moderati Spirito della rivoluzione della costituzione di Francia. Forte l'influenza di Montesquieu.

Giacobino, eletto deputato nel 1792, votò la morte di Luigi XVI spostando (con un celebre discorso)  il dibattito dal piano giuridico a quello politico. Dopo essere entrato nel 1793 nel Comitato di salute pubblica, fu inviato come commissario presso le armate del Reno e del Nord e vi ristabilì la disciplina e l'ardore combattivo.

In venti mesi come  vero "protagonista" consuma tutto il  proprio destino.

Eletto nel febbraio 1794 presidente della Convenzione, promosse l'atto di accusa contro gli hebertisti e i dantonisti.

Sostenitore del terrore e della virtù (discorso del 24 febbraio '94) considerati come strumenti necessari per combattere il dispotismo, indispensabili per il trionfo della democrazia sociale.

Perduta la sua battaglia, il 10 termidoro (28 luglio) seguì le sorti di Robespierre e morì a 27 anni ghigliottinato.

Fu l'ispiratore della Costituzione, guidò le lotte contro i Girondini, riorganizzò gli eserciti alle frontiere, combattè la corruzione con energia spietata.

Di lui uscì poi nel 1800, Frammenti sulle istituzioni repubblicane. Vagheggia una società ideale fatta di proletari, contadini ed artigiani indipendenti, ed esprime una concezione di governo rivoluzionario sintetizzata nel binomio: terrore contro il dispotismo - virtù nelle istituzioni .