A seguito dell'inoltro in lista di questo comunicato, a nostro avviso, non solo affrettato giudizio, ma privo di fondamento storico sull'operato dell'Internazionale Comunista (IC) dove Alberto T. pone il periodo (1933) con l'attuale situazione politica italiana, è nata una interessante proposta formulata dai compagni dell'Istituto Studi Comunisti di Napoli k.Marx - F.Engels, estensori della secca e decisa risposta, diretta per errore (causa i vari replay) al compagno di DP Antonello Z. Riproponiamo in ‘Tribuna Comunista’ i passaggi in questione, rilanciando da queste pagine la proposta dell'Istituto di Studi Comunisti. Scriveteci le V/s opinioni e proposte, costruiamo attraverso il dibattito un programma comune per avviare questo incontro.

Saluti comunisti!

Luciano Bezerédy (linea Rossa genovese)

Genova, 13 maggio 2001

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-----Messaggio originale-----

Da: A.T <indirizzo email tolto dal wemaster>

Data: mercoledì 9 maggio 2001 15.05

Cari compagni, vorrei ricordarvi una vecchia storia del 1933, quando il Comintern sosteneva la strategia del socialfascismo. Si votava in Germania, ed era un’elezione difficile, quasi come questa, e il candidato della destra si chiamava Adolfo Hitler. I comunisti tedeschi, duri e puri, sostenevano che tra la NPD ( Partito Nazionalsocialista) e SPD non vi era differenza, e diedero ordine di astenersi. Hitler vinse per pochi voti, e i comunisti tedeschi scoprirono la differenza finendo negli stessi campi di prigionia - non ancora campi di sterminio, la trasformazione fu successiva - (Dachau, Buchenwald, Belsen) in cui vi erano socialdemocratici, gay, testimoni di Geova, asociali, zingari, ebrei. Oggi in una situazione che solo parzialmente é diversa, da una parte veniamo sommersi da messaggi di duri e puri che invitano ad astenersi dal voto, dall’altra ci troviamo con Rifondazione, che, non attuando la desistenza al Senato, e specializzandosi nella ricerca non del voto degli astenuti, ma cercando di portar via voti al centro sinistra (per esempio Crippa contro Pizzinato), sta ottenendo lo stesso risultato. A questo punto non mi resta che sperare che Bertinotti ed i sostenitori dell’astensionismo facciano una fine migliore di Thaelmann e compagni, non fosse altro che per il fatto che anche senza colpa mi troverei nella stessa barca, ma se la storia si ripete, la colpa sarà tutta di coloro che giocano a fare gli estremisti. Diversamente da quel che diceva Lenin l’estremismo, oltre ad essere una malattia infantile, é anche una forma di demenza senile del comunismo.

A.T.

  1. L'Istituto di Studi comunisti risponde in merito all'IC ( 1933)
  2. Precisazioni da A.Z
  3. Proposta dell'Istituto Studi Comunisti

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