rosarno
pensioni 730 740 lavoro Dissoluta negligentia prope dolum est SIGNOR ROSARNO O CHI PER
LEI QUESTO NON E’ UN SITO PUBBLICITARIO, ANCHE SE IL SERVIZIO PRESTATO PUO’ ESSERE
UTILE NELL’AMBITO
DELL’ATTUALE PRASSI BUROCRATICA CHE IMPONE, SPECIALMENTE, AGLI
ANZIANI, DI RECARSI OGNI ANNO AD OSSEQUIARE UNO STATO BORGHESE CHE DA’ LORO PER UNA
VITA DI LAVORO PENSIONI DI FAME, PER QUESTO SERVIZIO ESISTONO PATRONATI QUALIFICATI
CHE IL SERVIZIO LO OFFRONO GRATUITAMENTE. QUESTO NON E’ UNO SPAZIO PUBBLICITARIO, DI
PUBBLICITA’ GIA’ NE SOPPORTIANO ABBASTANZA OGNI GIORNO! LINEA ROSSA GENOVA |
La chiami censura, la chiami come le pare, se continuerà a scrivere le sue emerite stronzate, il controllo è più che quotidiano, SARA' MIA PREMURA di pulire DALLA SUA RUMENTA (IMMONDIZIA IN GENOVESE) questo spazio. I suoi sproloqui PUZZAno, ammorbano l'aria MOLTO DI PIU' DELLA MONDEZZA AMMASSATA SULLE STRADE DELLA BELLA NAPOLI E CHE, PURTROPPO, CAUSA GRAVI DISAGI AL POPOLO PARTENOPEO. L'UNICO VANTAGGIO E' CHE LA SUA MONDEZZA E' MOLTO FACILE DA SMALTIRE! VIVA
GHEORGI DIMITROV! VIVA
IL 30 GIUGNO 1960! |
| Ernesto Ruggeri |
| PLOVDIV |
| BULGARIA |
| Postato alle ore 09:14:00 di Mercoledì, 7 Maggio 2008 |
sono anch'io un comunista m/l con la foto di zio Joseph sul comodino, che non e' li per feticismo ma perchè mi ricorda la strada giusta . . . Ho sempre fatto politica da quando avevo tredici anni in rifondazione comunista, in una sezione di comunisti non di arcobaleni, e in rossoperaio poi. Ora sono un cane sciolto, meglio definire randagio, perchè non credo che in Italia si avrà mai la possibilità di costituire un partito comunista m/l. Scusate il mio pessimismo ma il settarismo che pervade la sinistra comunista e l'espandersi del trotzismo parolaio sono indescrivibili. Per non parlare poi della cosiddetta classe operaia che, almeno nella padania dove vivo, è più a destra dei padroncini! Fausto Bertinotti ha semplicemente tentato, fallendo, di trasformare rc e compagni in una cosa tipo partito soc...ta di sinistra o izquierda unida. E costruirgli a sinistra qualcosa tipo KKE? Non so confortatemi voi perchè io ormai la fede incrollabile nella gloriosa rivoluzione soc...ta non ce l'ho più . . . __________________________________________________________________________________________ Caro compagno Andrea, il tuo post è stato letto con
piacere, il tuo stato d’animo attuale, lo sconforto è più che
condivisibile ma non deve, assolutamente, farci perdere la cognizione
del tempo in cui viviamo, dove la reazione mondiale sta sferrando un
attacco frontale senza eguali nella storia, alle forze progressiste che
si battono contro lo sfruttamento capitalistico, contro l’imperialismo
ed in primis contro il comunismo. Se il comunismo è morto come lor
signori affermano perché dunque questo accanimento? All’incirca devi
avere sui trent’anni caro compagno, questo da quanto mi par di capire
dalla militanza nel Prc, vedi chi ti scrive ne ha trenta di più e di
periodi come i tuoi ne ha già conosciuti ma non per questo, ne io ne
altri compagni, più in là con l’età, con cui condivido la lotta
politica, abbiamo perso la perseveranza, la tenacia nel proseguire, al
momento, questa impari lotta. Vedi in Italia, avevamo un grande Partito
Comunista fondato nel 1921 a Livorno, degenerato al vertice nel
revisionismo e con le conseguenze a tutti noi note, ed in modo
particolare nel primo dopoguerra sono state fatte, dall’allora
segretario Palmiro Togliatti, delle scelte strategiche, concedo,
richieste dalla contingenza del periodo storico ma che nel tempo hanno
prodotto una profonda lacerazione interna e l’appiattirsi su posizioni
di difesa poi sfociate nel revisionismo. Un ultima considerazione, desidero farlo su questo tuo
passo: « …Per non parlare poi della cosiddetta classe operaia che,
almeno nella padania dove vivo, è più a destra dei padroncini!» Caro compagno, iniziamo a chiamare cose e fatti come
sono, iniziando a non usare la fraseologia dei populisti-fascistoidi,
non mi risulta che esista una padania come regione, esistono la regione
Piemonte, la regione Val D’Aosta, la regione Liguria, la regione
Lombardia, la regione Veneto, la regione Friuli, la regione
Trentino-Alto Adige. La padania è un invenzione della masnada di
accoliti capitanato dal sig, Bossi, suggeritagli dai padroni della media
industria e manifatturieria, dal medio artigianato del nord-ovest che li
ha foraggiati e continua a farlo abbondantemente.
Capisco, perfettamente che ti scontri con una realtà che è agli
antipodi di come dovrebbero comportarsi ed agire gli operai, anche a
Genova abbiamo da confrontarci con questa realtà, anche se in misura
minore dal fenomeno che si è sviluppato nel nord-ovest d’ Italia, il
malcontento, purtroppo, quando difetta o è completamente assente la
presenza della coscienza di classe che solo i comunisti possono
rappresentare, la propaganda fuorviante del populismo ha facile presa sulla massa. L’importante è non arrendersi, cominciando
anche a riflettere sulle piccole contraddizioni che emergono in seno
alla classe lavoratrice, nonostante lo sfavorevole momento storico i
comunisti sono ancora presenti e si stanno organizzando questo è il
nostro primario obiettivo. Compagno, teniamo alta la bandiera rossa proletaria, su di essa
continuino a risplendere i simboli del lavoro, oggi come ieri
ricorderanno ai padroni, ai fascisti vecchi e nuovi, ai falsi comunisti
che essi non avranno vita facile! Viva il Partito Comunista d’Italia
(marxista-leninista)! Linea Rossa del P.C.d’Italia (marxista-leninista) Genova, 3 Maggio 2008 |
| ANDREA |
| bergamo |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 2:46:56 di Sabato 3 Maggio 2008 |
|
| berluschetti siyo |
| Roma |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 0:49:18 di Giovedi 1 Maggio 2008 |
Di quale lavoro parli, imbecille del giorno dopo? Parli del lavoro nero? Del lavoro precario? Del lavoro in affitto (interinale)? Del lavoro che ora in Italia non c'è o di quello che esce dalla fantasia dei vostri sondaggi? Certamente parli per coloro che il lavoro non lo conoscono affatto, di coloro per cui tu esulti, di coloro come te (con tutta probabilità) che sono ampiamente foraggiati dal primo ladro d'Italia! Stai tranquillo che verrà il tempo anche per lor signori e per te di conoscere il lavoro vero, di cosa significhi piegare la schiena, alzarsi ancora a notte fonda e uscire in fretta da casa per non perdere il treno o l'autobus e correre a guadagnarsi la pagnotta quotidiana; conoscerete cosa significhi portare avanti una famiglia e di arrivare alla fine del mese senza un soldo in tasca e non saper cosa rispondere ai propri figli! Ricordatevi, che siete stati proprio voi, neo-fascisti, per primi, quelli che a Roma, con il distintivo del piccone appuntato al petto, anni orsono, all'uscita di un lussuoso e raffinato Hotel romano gettarono monetine in faccia ad un certo signore che del V/s capo è stato l'anfitrione... I picconatori ricordate? O siete davvero degli imbecilli o vi difetta la memoria... Propendo per l'ultima versione, siete degli imbecilli senza memoria e non conoscete la storia! Auguri massa di inbecilli! Hasta la victoria siempre!!! Linea Rossa Genova |
ELEZIONI 2008
LA
SINISTRA SUICIDATA
, IL NUOVO FASCISMO E LE FUTURE LOTTE CONTRO IL“VELTRUSCONISMO”
ovvero Come
predicare male, razzolare peggio ed essere bocciati dagli elettori |
Saluti rivoluzionari e buon lavoro |
| Fratello n 1 |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 16:58:37 di Mercoledi 16 Aprile 2008 |
ANALISI
DEL VOTO. SARC: CHE BATOSTA!
Sono
le 19:00 di lunedì 14 aprile quando il TG3 dà notizia dei risultati
pressocché definitivi delle lezioni per il rinnovo del parlamento
borghese italiano: da una parte si conferma la vittoria netta della
coalizione della “destra radicale” (Pdl, Lega Nord e Mpa
siciliano) che stacca la coalizione della “destra moderata” (Pd e
IdV), guidata dall’agente della Cia Icare, di circa 10 punti
percentuali, sia alla Camera che al Senato. Per
la precisione, ed in questo caso ci viene in soccorso il sito della
Sarc intorno alle 21:00, alla Camera il risultato è di 45,6 per cento
contro 38,6 per cento, al Senato è 46,9 per cento contro 38,4 per
cento. Secondo quelle che
sono le proiezioni finali, nel prossimo emiciclo troveremo soltanto
cinque formazioni borghesi: il Pdl, la Lega Nord, il Pd, l’IdV e i
democristiani dell’Udc di Pierfurby Casini, che raccoglie consensi
che superano, in ambedue i rami del parlamento, il 5 per cento (per la
precisione il 5,4 per cento alla Camera ed il 5,7 per cento al Senato)
e quindi ha diritto ad eleggere un certo numero di deputati. Vale
la pena di ricordare che la legge elettorale con la quale si è votato
prevedeva lo sbarramento del 4 per cento alla Camera, su base
nazionale, e dello 8 per cento al Senato, su base regionale: questo
significa che - se in una regione una certa forza politica avesse
raggiunto la soglia di sbarramento - avrebbe avuto diritto ad eleggere
anche un certo numero di senatori presentati nelle liste di quella
determinata regione. Al
momento non siamo a conoscenza dei dati disaggregati di ogni regione,
pertanto non siamo in grado di sapere se l’Udc avrà o meno diritto
a qualche senatore. Quello
che emerge con forza da questa consultazione è però un altro dato:
il Pd è la forza meno di destra che troveremo nel prossimo parlamento
borghese; infatti per il cartello della falsa sinistra, riunita nella
Sarc, è stata una vera e propria disfatta. Le
quattro forze componenti il cartello elettorale di cui sopra, alle
scorse elezioni potevano vantare un risultato complessivo del 10,2 per
cento ed una forza - in termini di parlamentari - di 150 esponenti;
stando alle proiezioni che sono sul loro sito, la loro forza è del
3,1 per cento alla Camera e del 3,2 per cento al Senato: stando così
le cose non potrebbero eleggere alcun rappresentante in nessuno dei
due rami del parlamento. Si
avvera finalmente il sogno dell’agente Icare e dell’(in) Fausto
che da sempre lavorano in sinergia per far sparire la sinistra in
Italia: zero deputati e zero senatori, una vera batosta per i
riformisti della cosiddetta “sinistra radicale”. Per
quel che concerne le forze trotzkiste presenti sulle schede
elettorali, è da segnalare un risultato onorevole sia per il PCL (lo
0,6 per cento in ambedue i rami) che per Sinistra Critica (0,6 per
cento al Senato, 0,5 per cento alla Camera): viene da pensare che, se
coloro che hanno abbandonato i partiti della Sarc avessero votato per
loro, ci saremmo potuti trovare con il paradosso - invero divertente -
di avere Ferrando in parlamento e l’(in)Fausto a casa! Concludiamo
con una analisi del voto alla lista del P.C.I.M-L. che si presentava
solamente al Senato in Campania: raccoglie
circa lo 0,3 per cento, in linea con quanto raccolto dalle altre
formazioni alla sinistra della Sarc. Occorre
però considerare una piccola ma significativa differenza: mentre le
formazioni trotzkiste sono state aiutate a presentarsi alle elezioni
da leggi ‘ad personam’ o da personaggi borghesi di dubbia moralità,
il partito che presentava il proprio segretario - Domenico Savio -
come candidato alla presidenza del Consiglio dei ministri ha dovuto
passare per le forche caudine della raccolta delle firme per potersi
presentare. Crediamo
che sia già stato un ottimo risultato, per loro, riuscire ad essere
presenti sulla scheda elettorale. Stefano Ghio - Prol.Com Sezione Torinese Corrispondente
da Torino di Linea Rossa Genova Torino,
14 aprile 2008 _________________________________________________________________________________________________________________ Avevo scritto dell'altro, ma si vede che in questo sito la censura comunista funziona gia all'origine del pensiero. Di quale censura parli? L'importante è scrivere la verità storica e non delle stronz..e in linea con la la classe sfruttatrice e con chi ha tradito e rinnegato! Ernesto Ruggeri
L’ARCOBALENO
IN NATURA E IN POLITICA In natura: effetti ottici In politica: solo danni per la classe proletaria L'arcobaleno è un fenomeno ottico e meteorologico che produce uno spettro (quasi) continuo di luce nel cielo quando la luce del Sole attraversa le gocce d'acqua rimaste in sospensione dopo un temporale, o presso una cascata o una fontana. Visivamente è un arco multicolore, rosso sull'esterno e viola sulla parte interna; la sequenza completa è rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. Esso è la conseguenza della dispersione e dalla rifrazione della luce solare contro le pareti delle gocce stesse. Questa è la spiegazione scientifica di cosa sia l’arcobaleno in natura: rosso sull’esterno per poi…avere la restante sequenza – dispersione e rifrazione della luce solare. Signori che vi siete
impadroniti non avendone titolo del nome comunista, che avete rinnegato la
storia dell’affrancamento proletario, che avete rinnegato i simboli del lavoro
in nome della “modernità” - espressione tanto cara nei salotti borghesi
frequentati da lor signori – adottando i colori dell’iride al posto della
falce e del martello ecco che avete ottenuto: DISPERSIONE! Il
sogno dell’agente Icare (alias Veltroni)
e dell’(in) Fausto (alias Bertinotti) che da sempre lavorano in
sinergia per far sparire la sinistra in Italia si è avverrato! Il
PROLETARIATO ITALIANO
CHE CONTINUERA’ AD ESSERE SFRUTTATO PER UN TOZZO DI PANE, I PENSIONATI
CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO PER MANGIARE RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA
NEI MERCATI VI RINGRAZIANO! Sarà
la mobilitazione della classe operaia e delle masse popolari che da sola potrà
fronteggiare con successo gli attacchi che le forze borghesi muoveranno da oggi,
alla condizione operaia e al tempo stesso contrastare i pericoli di involuzione
autoritaria e l’avanzare del fascismo nel nostro Paese. AL
LAVORO COMPAGNI PER RICOSTRUIRE IL PARTITO COMUNISTA! Linea
Rossa del P.C.d’Italia (marxista-leninista) Genova __________________________________________________________________________________________
NEWS LINEA ROSSA
Primi risultati del voto: gli ex guerriglieri verso
la maggioranza assoluta
Nepal, trionfo elettorale DEL PARTITO COMUNISTA MAOISTA«Saremo
una repubblica comunista»
Assemblea costituente - Sconfitti i partiti
principali del regno himalayano: presto l'addio del re |
| Marco |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 1:25:17 di Martedi 15 Aprile 2008 |
-------------------------------------------------------- Decrepiti simbolismi? La falce e il martello sono i simboli del lavoro e della fatica umana, sono attrezzi nella vita reale di tutti i giorni per milioni e milioni di proletari sulla faccia di questo pianeta. Sono simboli che non moriranno mai! Pensa... che è da duemila anni che il simbolo della croce, simbolo di morte è stato adottato da una organizzazione erede dell'impero romano che ha sede a Roma nella Città del vaticano. Se non è decrepito questo simbolo vorrei capire cos'altro può esserlo?! Al contrario lo si propaganda come moderno e portatore di pace e libertà..., lo si vende confezionato in pregiata fattura d'oreficeria e fa bella mostra di sè al collo delle succinte donnine che imperversano nei salotti televisivi frequentati dai Bertinotti, dai Veltroni e dai Berlusconi e questo nel nome di un uomo morto assassinato su quella croce. Ed allora poi sarebbero decrepiti, vecchi e superati i simboli del lavoro? Se non lo è la croce perchè dovrebbero esserlo la falce e il martello? La falce, il martello esistevano quali strumenti di lavoro nella Palestina di duemila anni or sono, pensa li usò lo stesso Giuseppe il falegname, li usò l'uomo chiamato Gesù, li usò Maria ed anche la Maddalena nei campi di grano. Siamo noi che dovremmo aprire gli occhi? Incredibile davvero sentirsi apostrofare su questo tema... Gli occhi li abbiamo ben aperti e da lungo tempo... Forse non vi è ben chiaro che con chi si è appropriato senza averne titolo del nome comunista, con la falsa "sinistra", con il revisionismo oggi degenerato a tal punto da esser diventato la copia faxsimile del più becero americanismo guerrafondaio i comunisti veri, i rivoluzionari marxisti-leninisti non hanno nulla in comune. Bezze __________________________________________________________________________________________ AUMENTA LO SFRUTTAMENTO, PEGGIORANO LE CONDIZIONI DI VITA DEI LAVORATORI E DELLE MASSE POPOLARI In continuità con la politica dei governi che l’hanno preceduto, 2 anni di governo di centrosinistra, con la diretta partecipazione di una falsa sinistra, ha portato ad un aumentato impoverimento delle masse popolari, dei pensionati e di tutti coloro che vivono del proprio lavoro, chi ancora ce l’ha. Con le varie detassazioni, tagli di cunei fiscali, ecc…, si sono regalati migliaia di miliardi a sostegno del profitto favorendo l’arricchimento della borghesia capitalista. Basti ricordare che dal 2000 al 2006 i padroni capitalisti hanno ricevuto dallo stato oltre 400mila miliardi di lire! Un fiume di denaro sottratto dalle casse dello stato a scapito di pensioni, salari e servizi sociali. Sono aumentate le spese militari, rifinanziato missioni di guerra al servizio dell’imperialismo nordamericano, finanziato con ben il 37% il costo delle basi Nato presenti in Italia. E’ proseguito l’attacco a salari e pensioni, i lavoratori sono stati derubati della liquidazione data in pasto alla speculazione finanziaria, Tutto ciò non poteva avvenire senza la complicità delle burocrazie sindacali che, invece di chiamare i lavoratori alla lotta per rivendicare al padronato i giusti aumenti salariali erosi dal carovita, li vediamo nei salotti televisivi discutere con ministri e padroni, ognuno con la propria ricetta sulle cause dei bassi salari, fingendo di non sapere che, per tenere alti i profitti, il padronato, oltre all’aiuto statale, fa leva su salari da fame, legandoli sempre più alla produttività costringendo i lavoratori a ricorrere allo straordinario, e con la sua detassazione, proposta da padroni, sindacati e partiti borghesi, da un lato si favorisce il padronato e dall’altro si sottraggono ulteriori risorse agli istituti di assistenza e previdenza. In questi anni è aumentato il ricorso al lavoro precario sottopagato. La quasi totalità delle assunzioni di giovani avviene in questo modo. Qui va smascherata la falsità sulla”diminuita” disoccupazione. Ogni anno le statistiche governative, per nascondere la crescente disoccupazione, parlano della creazione di centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro: ma se un giovane in un anno viene chiamato per tre brevi periodi di lavoro, questi, in statistica risultano “3 nuovi posti creati” ma in realtà il giovane a fine anno si trova sempre disoccupato. Le donne, relegate a svolgere servizi (casa, anziani, famiglia) che lo Stato non garantisce, ne pagano il maggior peso. Nella sola Europa sono oltre 7 milioni le donne disoccupate. Continua lo stillicidio di morti sul lavoro. Leggi che hanno favorito la precarietà, appalti, subappalti assieme a ritmi disumani, straordinari, non applicazione di norme di sicurezza e scarsa formazione professionale ne sono le principali cause. Nonostante la conquista della Legge 626 si continua a morire sull’altare del profitto. Sul tema della laicità dello Stato, è aumentata l’ingerenza antiscientifica oscurantista del clero. Il governo, nel fare le leggi, è sempre più condizionato dalle direttive vaticane. Dalla ricerca sulle staminali embrionali alla fecondazione assistita, dal testamento biologico all’ autanasia, dalle unioni civili fino alla messa in discussione della Legge 194 che ha tolto alle donne il rischio di vita nell’abortire in clandestinità potendo invece usufruire delle strutture pubbliche. Tutto questo avviene mentre la chiesa cattolica gode di enormi privilegi da parte dello Stato italiano, tra finanziamenti alle scuole e cliniche cattoliche private, elargizioni statali, 8 per mille, oboli vari (solo quello di S.Pietro nel 2006 ha fruttato ben 101 milioni di dollari) la chiesa incassa miliardi di euro all’anno. Violando le stesse direttive europee il Vaticano è stato perfino esentato dal pagamento dell’ICI sulla miriade di suoi esercizi commerciali. Le delusioni create in questi due anni di centro”sinistra” hanno contribuito a gettare nella passività e nella sfiducia gran parte dei lavoratori, ha generato qualunquismo diventando poi di facile preda della destra populista, razzista, fascista o grilloide. Indipendentemente da questo risultato elettorale e che oggi vede avanzare la destra fascista, lo stesso vale se avesse prevalso nella nuova legislatura il Pd di Veltroni, si governerà come sempre per conto della borghesia capitalista. Per invertire la tendenza a proprio favore i lavoratori devono negare la fiducia ai traditori e ai rinnegati che si sono autoproclamati quali rappresentanti degli interessi dei lavoratori e che senza averne titolo dell’ aggettivo di Sinistra, i lavoratori devono abbracciare la via dell’unità di classe e dell’organizzazione, la via dell’unità e della lotta anticapitalista quale unica via per fronteggiare con successo lo scontro di classe che avanza ed opporsi efficacemente alle avventure autoritarie della classe capitalista. Ad
ogni attacco padronale rispondere con lotte adeguate. Scendere in lotta con
scioperi generali contro il precariato, contro la disoccupazione per rivendicare
il diritto ad un lavoro stabile e sicuro, per forti aumenti salariali da chi fa
profitti sulla pelle dei lavoratori e non stornati dalle casse dello Stato con
ulteriori detassazione al padronato che vanno a discapito dei servizi
sociali. Ripristinare l’adeguamento automatico di salari e pensioni al reale
costo della vita. Porre
fine allo stillicidio di morti sul lavoro rifiutando ritmi e carichi di lavoro
disumani, lavoro straordinario, lavoro nero, precario o sottopagato. Battersi
per sganciare il salario dalla produttività, dagli utili d’impresa e da tutto
quanto lo lega al profitto. La storia insegna che dietro ad ogni conquista ottenuta dai lavoratori, c’è sempre stata una loro azione di lotta, sotto la guida di propri partiti e organizzazioni sindacali, lotte costate enormi sacrifici e sangue. Lavoratori, non c’è altra strada: alziamoci in piedi, riprendiamo il nostro cammino, quello che la Storia ci ha insegnato e riservato. Oleggio (No), 15 Aprile 2008 COMITATO
NAZIONALE DI RICOSTRUZIONE DEL
PARTITO COMUNISTA D’ITALIA (MARXISTA-LENINISTA) (A questo appello aderisce La Linea Rossa del Partito Comunista d’Italia (m-l) Genova) |
| Marco |
| firenze |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 1:19:6 di Martedi 15 Aprile 2008 |
Comunque, Signori, se fra gente comune continuiamo a combatterci a sta maniera, guardando biecamente chi è di colore diverso, non facciamo altro che fare il loro gioco; sarebbe auspicabile cancellare ogni vecchio simbolo politico, allo scopo di evitare nostalgie e riunirci tutti sotto un’unico simbolo ancora “inedito” o inesistente; sicuramente la gente “di buona volontà” non tarderebbe ad amalgamarsi in nome della comprensione reciproca.Tutto questo è pura utopia, vero? Gradite il mio saluto. Franco (di nome e di fatto) __________________________________________________________________________________________
Favoriti
dall’azione revisionista di personaggi come Violante, Veltroni ed altri
esponenti della falsa sinistra, che hanno riabilitato “i ragazzi di Salò”,
i fascisti agiscono ormai impunemente. Gli sciacalli in camicia nera espongono
anche nel Parlamento della Repubblica i lugubri simboli dell’infame dittatura
mussoliniana. Tanti sono gli episodi che si potrebbero citare: la nomina, da
parte del Comune di Verona, di un fascista della Fiamma Tricolore nel Consiglio
di Amministrazione dell’Istituto Storico della Resistenza che solo la ferma
opposizione antifascista ha fatto fallire la vergognosa operazione, la
pubblicazione di libelli infami, come quelli di Pansa, le fiction televisive e
quant’altro tendenti a riabilitare gli aguzzini fascisti e ad infangare i
combattenti della libertà. L’apertura
di covi e la presenza in molte città di squadracce nazifasciste, una serie
infinita di aggressioni a giovani antifascisti, attentati a sedi di associazioni
democratiche, i fatti del G8 a Genova i cui aguzzini e torturatori non solo non
verranno puniti, ma addirittura molti sono stati addirittura promossi, mentre si
chiedono pene pesantissime per pacifici dimostranti, fanno parte del processo di
fascistizzazione di tutte le istituzioni borghesi. E
finchè esisterà la dittatura del capitale, i fascisti, cani da guardia del
potere borghese, potranno agire impunemente. Lo dimostra anche l’esperienza
dei paesi dell’Est europeo, dove con la sconfitta del socialismo ed il ritorno
della borghesia al potere sono ricomparse le organizzazioni fasciste e naziste. Nella
situazione in cui la classe dominante nel nostro paese marcia verso la
ristrutturazione autoritaria del suo potere, per meglio imporre la sua politica
di supersfruttamento e rapina, e tutti i partiti che in vario modo lo sostengono
fanno a gara nel servirla in questa involuzione autoritaria, sviluppare la lotta
anticapitalista e antifascista significa respingere tutte le lusinghe elettorali
provenienti dal pattume dei partiti borghesi e del trasformismo revisionista,
vuol dire ribellarsi all’infamia che vede i fascisti dettare le regole per
modificare la Costituzione uscita dalla Resistenza. Vuol dire denunciare il
connubio estrema destra falsa sinistra, la squallida politica dei rinnegati
revisionisti, corresponsabili della legittimazione neofascista. Solo la mobilitazione della classe operaia e delle masse popolari potrà fronteggiare con successo i molteplici attacchi che le forze borghesi muovono alla condizione operaia e al tempo stesso contrastare i pericoli di involuzione autoritaria e l’avanzare del fascismo nel nostro Paese. Estratto
dal comunicato, Aprile 2008, del
Comitato Nazionale di Ricostruzione del Partito Comunista d’Italia
(marxista-Leninista) |
| FRANCO |
| IMPERIA |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 22:32:36 di Lunedi 14 Aprile 2008 |
Un bell'incentivo a votare per questa gente..... Scandaloso e vergognoso è veramente dire poco! _________________________________
La
scelta della data del 13 aprile, per il voto in alternativa a quella del
6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6
aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non
avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal
Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo,
acquisiranno la pensione. “E poi parlano di voler fare l’election
day per ridurre i costi della politica!” Ben
altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini
quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perchè questo è
il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato
l’inganno”. MORALE
DELLA FAVOLA 300.000.000 (sì avete letto bene: TRECENTOMILIONI,chiaramente
di euro) DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE DOPO POCHISSIMI MESI SENZA
FAR NULLA HA GIA’ LA PENSIONE ED E’ DI PLATINO (ALLA FACCIA DEI
PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO PER MANGIARE RACCATTANO LA
VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI). FATE
GIRARE QUESTE INFORMAZIONI, TUTTI DEVONO SAPERE !!!
Tg
corrotti E PREZZOLATI NON LO DICONO, I GIORNALI NEMMENO, SOLO INTERNET
PERMETTE DI CONOSCERE QUESTA SCHIFEZZA. By
LINEA ROSSA |
MISSIONE
COMPIUTA
Non
ci capita spesso di essere completamente d’accordo con qualche
osservazione dell’(in)Fausto: questa volta però non possiamo
esimerci dal dargli ragione, anche perché la sua esternazione è
volta a sgombrare il campo dall’equivoco per cui esistono forze
“comuniste” nel parlamento italiano. Cosa ha dichiarato il
candidato della Sarc alla presidenza del Consiglio dei ministri è
presto detto: «nell’arcobaleno (si noti l’espunto del termine ‘sinistra’,
una ennesima dichiarazione di abiura, n.d.r.) vivrà la tendenza
comunista, quella ecologista, quella femminista: fintanto che non si
costruiranno nuove tendenze. Ma ripeto, tendenze culturali e un solo
soggetto politico, unitario e plurale». Queste parole, dettate
peraltro dal buon senso visto che nessuno dei dirigenti della Sarc è
realmente comunista, hanno l’effetto di una bomba all’interno
delle componenti sedicenti comuniste della coalizione: Marco Rizzo -
della minoranza del Pdci da sempre contraria all’accorpamento
all’interno della Sarc - dichiara subito al “Corsera” che il suo
partito non ha alcuna intenzione di sciogliersi nel nuovo soggetto,
così come Claudio Grassi - della corrente Essere Comunisti interna a
Rc-Se - manda a dire al ‘gran capo’, attraverso le colonne del
“manifesto”, di non avere alcuna voglia di vedere Rifondazione «sciogliersi
in un contenitore genericamente di sinistra». Stupisce come due
dirigenti solitamente molto attenti, quali sono quelli citati, si
accorgano solamente ora del reale intento dell’(in)Fausto che lavora
in questa direzione - la soppressione di qualunque esplicito
riferimento al comunismo - sin da quando venne chiamato, da Armando
Cossutta, alla carica di segretario nazionale del Prc, con sommo
gaudio dell’agente della Cia Icare che da quel momento si trova con
un preziosissimo alleato nella lotta contro gli odiati comunisti
addirittura a capo dei sedicenti stessi, che in più lo osannano come
se fosse una sorta di messia che ne risolleverà le sorti messe a dura
prova dalla recente, all’epoca, scissione dei Comunisti Unitari. Da
ieri, probabilmente, Uolter l’Amerikano può dire - come fece il suo
comandante in capo Macchia Nera (al secolo George Walker Bush) - «missione
compiuta»! S.G. Torino,
09 aprile 2008 |
FALSI
E BUGIARDI
“il
manifesto” di domenica 6 aprile, a pagina 4, si occupa - verrebbe
da dire: finalmente - delle tre formazioni politiche che si
presentano alle elezioni con posizioni a sinistra della Sarc. I
tre nano-partiti in questione sono: il Partito Comunista dei
Lavoratori (PCL) che ha come leader il genovese Marco Ferrando, il
Partito d’Alternativa Comunista (PdAC) del cremonese Francesco
Ricci, e Sinistra Critica (Sc) che candida presidente del Consiglio
dei ministri Flavia D’Angeli. Daniela Preziosi, che firma i due
pezzi presenti in pagina, cerca di dare una informazione il più
possibile corretta, e si può dire che riesca nel suo intento, non
prendendo posizione per nessuno dei tre contendenti, ma cercando di
dare voce agli stessi; il problema è che, così facendo per una
sorta di par condicio trotzkista, lascia passare - senza commentarle
- vere e proprie falsità. Innanzi tutto il professore ligure
bolla la scissione fatta dai ricciani, staccatisi dal suo Progetto
Comunista quando Rc-Se lo candidò a senatore in Abruzzo, come «piccole
emorragie di contorno», dimenticando volutamente che Ricci ed i
suoi rappresentavano la maggioranza del gruppo dirigente della
“Associazione marxista rivoluzionaria (ossia trotzkista, n.d.r.)
Progetto Comunista” e, se è vero che il PCL si presenta
dappertutto (peraltro grazie alla compiacenza di due politici, di
cui uno è il famigerato Giorgio Carta del Psdi, ex ministro della
Marina mercantile della prima repubblica, della tanto odiata - a
parole - borghesia che gli hanno fatto da garanti permettendogli di
non dover raccogliere le firme necessarie alla presentazione delle
liste) è già notevole, a nostro modesto avviso che i ‘cugini’
del PdAC siano riusciti a presentarsi in sette circoscrizioni
dovendo raccogliere, loro sì, le sottoscrizioni alle liste. Sempre
il leader del PCL incorre in una altra dichiarazione mendace a
proposito del fatto che «siamo l’unico partito della sinistra che
non si è compromesso con un governo che è stato la rappresentanza
delle classi dominanti»; per forza non si è compromesso: non era
presente in parlamento, quindi non poteva votare né a favore né
contro alcun provvedimento! Ma il professore di filosofia non è
certo l’unico a dire falsità ed inesattezze; Sinistra Critica
afferma di non riconoscersi più nella definizione di trotzkista:
peccato che, qualche tempo fa, il senatore Franco Turigliatto
dichiarò di non sentirsi comunista ma trotzkista, luxemburghiano,
guevariano e quant’altro. Ora arriva questa precisazione di
segno totalmente opposto da parte della D’Angeli: a chi credere?
E ancora: se la posizione ufficiale è quella del senatore torinese,
come mai nel simbolo è presente la parola comunista? Un’ultima
annotazione: l’unica formazione che presenta la falce e martello
della Quarta Internazionale è il PdAC: come mai gli altri hanno
optato per quella tradizionale, da sempre estranea al movimento
trotzkista? E’ forse una questione di voti? S.G. Torino,
06 aprile 2008
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| karmelo |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 21:15:26 di Martedi 25 Marzo 2008 |
Per una volta cerchiamo di essere noi stessi e di affrontare le cose senza scopo di lucro. Poichè ormai si vede tanta e troppa gente che è arrivata al limite della dignità umana. Siamo povera gente ma ricca di buon cuore. Perciò svegliamoci e cerchiamo uniti di reagire a questa triste realtà. Viva L'Italia. Antonio. |
| Antonio |
| San Martino in Pensilis |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 1:6:9 di Mercoledi 19 Marzo 2008 |
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| Roberto Pano |
| Termoli |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 15:57:52 di Martedi 4 Marzo 2008 |
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| monika |
| macerata |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 14:27:28 di Lunedi 4 Febbraio 2008 |
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| monika |
| macerata |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 14:25:13 di Lunedi 4 Febbraio 2008 |
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| SEVE |
| brescia rossa |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 17:36:1 di Sabato 26 Gennaio 2008 |
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| GIUSy |
| ravanusa |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 19:0:37 di Venerdi 25 Gennaio 2008 |
hasta siempre ;) |
| sophia |
| monza |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 21:40:44 di Domenica 20 Gennaio 2008 |
hasta la victoria siempre |
| beatriCHE |
| monza |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 21:33:22 di Domenica 20 Gennaio 2008 |
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| danilo |
| roma |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 14:6:21 di Mercoledi 2 Gennaio 2008 |
grazie per il lavoro che state facendo! Saluti comunisti. |
| danilo |
| Genova |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 21:5:54 di Domenica 23 Dicembre 2007 |
Non sono comunista o meglio non una convinta ma penso anche io cose tipo”eroina fascisti e polizia figli della stessa mamma…” ; “ l’unico fascista buono è il fascista morto….” E rimango indignata quanto sento che squadriglie di fascisti col capo rasato e provvisti di manganelli hanno picchiato ”alternativi” o extracomunitari…..o sento le loro stupide ragioni aggrappate ad ideali nate da uomini senza coscienza ,senza amore per il prossimo ,senza pudore , vuoti ed insignificanti…….questo sono i fascisti non uomini senza cervello ne ideali vuoti…. Sono la feccia della feccia della nostra società….. |
| lilith |
| benevento |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 20:1:21 di Domenica 23 Dicembre 2007 |
e i fascisti non caghino la m*****a!!! hasta siempre comandante, riposa in pace!! |
| massimiliano |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 22:47:29 di Mercoledi 19 Dicembre 2007 |
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| cristian gaglio |
| setteville di guidonia |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 17:56:22 di Domenica 16 Dicembre 2007 |
W l'unità antifascista! W la lotta di classe! |
| Carlo |
| Udine |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 23:58:42 di Mercoledi 5 Dicembre 2007 |
grazie compagni,il vostro sito è un documento importante per le coscienze di tutti i comunisti d'italia. ciao claudio |
| claudio |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 23:18:42 di Mercoledi 28 Novembre 2007 |
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| Torby |
| IT |
| Palau Postato alle ore 14:24:26 di Lunedi 26 Novembre 2007 |
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| NOUH |
| ITALIA |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 17:0:42 di Venerdi 23 Novembre 2007 |
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| Anette |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 22:26:23 di Lunedi 19 Novembre 2007 |
Vivo in Bulgaria e conosco bene cosa ha significato per il popolo lavoratore, per i contadini di questa meravigliosa terra essere ricaduti nella barbarie del capitalismo! Evviva il compagno Gheorghi Dimitrov! Dimitrov che per primo dimostrò che il fascismo andava combattuto e lo vinse a Lipsia! Viva il comunismo! Ernesto Ruggeri (Plovdiv -Bulgaria) |
| Ernesto Ruggeri |
| Plovdiv |
| BG |
| Bulgaria Postato alle ore 10:1:27 di Martedi 13 Novembre 2007 |
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| Afro Tondelli |
| Reggio Emilia |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 22:41:52 di Venerdi 9 Novembre 2007 |
Per costruire la società soc...ta serve il Partito Comunista Marxista-Leninista, è ora di costruirlo!! Complimenti ai compagni di Linea Rossa per il fatto che cercano l'unità tra i marxisti-leninisti e non si proclamano unico e autentico partito comunista. W il Comunismo Saluti Comunisti |
| Giacomo |
| Cento |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 16:13:49 di Lunedi 5 Novembre 2007 |
Dare con ogni mezzo possibile sostegno ed informazione alle masse popolari alienate dai media e da quello che Orwell e dopo Deboard indicavano come maggior mezzo di potere e manipolazione della realtà. Spegnamo le televisioni ed accendiamo i cervelli,il marxismo-leinismo-maoismo è l'unica soluzione possibile per porre fine alla dittatura della democrazia occidentale,quel regime che da 60 anni sta massacrando e sfruttando l'uomo, con la politica del dio denaro e dei 40.000 morti al giorno di fame con una crisi di sovraproduzione assoluta di capitali,mascherata da sedicenti nemici terroristi. GLI UNICI TERRORISTI SONO I GOVERNI SERVI DELLA BORGHESIA E LA LORO POLITICA DI LACRIME E SANGUE. PROLETARI UNITI PER IL COMUNISMO |
| Gb |
| milano |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 20:38:27 di Sabato 3 Novembre 2007 |
avanti tutta compagni la lotta è dura ma la storia ha già dimostrato che è possibile cambiare lo stato di cose presente sopratutto noi comunisti, ma non solo, sappiamo benissimo quanto ciò sia necessario, assolutamente necessario, non ci sono altre vie o peggio scorciatoie il futuro ci deve appartenere hasta siempre gino gino.fa@libero... |
| gino |
| maruggio |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 20:45:3 di Domenica 21 Ottobre 2007 |
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| Carlo |
| La Spezia |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 10:27:45 di Mercoledi 17 Ottobre 2007 |
La mia parola è una: RESISTENZA contro la repressione!! Sono stata varie volte a Milano in quest'ultimo periodo, son scesa in piazza per la May day, conosco la Milano che è stufa di cedere ai compromessi!Non arrendetevi!! Sono con voi!Con tutta la solidarietà possibile! |
| R.A.-dio -Attiva |
| Cagliari |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 18:22:57 di Giovedi 4 Ottobre 2007 |
Non ci fermiamo! Questo sgombero può essere l’occasione per volgere al positivo un atto repressivo. Per Milano questo è il quarto sgombero di uno spazio sociale e politico occupato, uno ad uno vengono eliminati dal tessuto della città. Le ragioni di questo fenomeno non sono unicamente riconducibili alla speculazione edilizia che con la sua insaziabile sete di profitti non esita a comprare, radere al suolo, riedificare e rivendersi tutto ciò che trova sul suo avido cammino, senza preoccuparsi di calpestare la dignità, le relazioni e i bisogni delle persone e delle comunità che abitano e vivono i quartieri. La deriva culturale in atto, che criminalizza ogni forma di diversità, di povertà, di resistenza e di opposizione, una deriva costruita ad hoc, fatta di individualismo, disinformazione e paura, dilaga ovunque permettendo di nascondere le manovre di questo governo (e dell’ultimissimo modello di centro-sinistra in arrivo), volte fra l’altro all’ulteriore smantellamento dello stato sociale (vedi accordo sul welfare, liberalizzazioni, ecc.), sotto il volto populista di una fantomatica “questione sicurezza”. Oramai sono diventati questioni di sicurezza i ritrovi dei giovani nelle piazze, i migranti che cercano un lavoro per poi morire nella costruzione delle villette dei benpensanti, le scritte sui muri e persino chi lava i vetri al semaforo. E diventa “questione sicurezza” anche qualunque pratica e forma di espressione politica e culturale che non si lasci ricondurre all’interno del sistema prestabilito; qualsiasi elemento di costruzione di alterità può essere destabilizzante per l’ordine costituito e va eliminato esemplarmente. Ed ecco che una mattina di settembre, senza alcun preavviso, si presentano in forze i “tutori della legge” per sigillare ed eliminare, nel modo più rapido e indolore possibile, un edificio che per trent’anni è stato generatore di identità alternative ed antagoniste, espressione di pratiche e modelli diversi che non sono mai scesi a patti con un sistema che non li riconosce e in cui non si riconoscono; per trent’anni questo spazio è stato VISSUTO, è stato un crocevia di storie, è stato lotte e battaglie, è stato attraversato dalle persone, dai gruppi, dalle identità più disparate. Poi, all’alba, ecco il vero e proprio blitz militare con il quale il comune ha deciso di alzare il tiro, colpendo un obbiettivo politico con un portato significativo e creando così un pericoloso precedente. Ecco perché è ora di dare un segnale forte di discontinuità; di porre un freno a queste politiche securitario-repressive. E’ venuto il momento di dire basta. Il cambio di rotta deve essere segnato da una riflessione su quali errori e su quali mancanze hanno permesso di arrivare al punto in cui ci troviamo oggi; sarebbe troppo semplificativo ascrivere lo sgombero alle difficoltà che il palazzo e il centro sociale stavano vivendo negli ultimi tempi, darebbe spazio a risposte che si inseriscono in quella spirale autocommiserativa dalla quale invece è ora di uscire. E’ venuto il momento di aprire il dibattito sull’efficacia attuale dei nostri metodi e strumenti, abbandonando il modello di una resistenza passiva e conservatrice per avviare un rinnovamento necessario. Se nella fase attuale è possibile sgomberare in pochi mesi quattro realtà (per limitarci solo alla situazione milanese) significa che dobbiamo avere il coraggio di prendere atto che i nostri strumenti non sono forse adeguati, di metterci in discussione e rivedere alcuni meccanismi che riperpetrandosi uguali a se stessi ci allontanano dalla materialità. I pacchetti preconfezionati e le risposte date sull’onda della consuetudine hanno dimostrato la loro inefficacia. Attraverso l’assemblea all’aperto che ha avuto luogo il giorno dopo lo sgombero si è cercato di riportare ad un dibattito collettivo queste considerazioni senza necessariamente confinarle dando loro una risposta immediata. Lo sgombero ha così avuto l’effetto di portare fuori dalle mura dell’edificio i contenuti e le riflessioni che hanno avuto modo di essere condivise con le altre realtà e soggettività intervenute. L’assenza delle mura non ha impedito il confronto ma lo ha accentuato e rilanciato riversandolo nel luogo pubblico per eccellenza, la piazza. Abbiamo attraversato la via dando vita a due momenti differenti all’interno di un’unica iniziativa. Al momento del confronto, davanti ai nuovi palazzi in costruzione, è seguito quello dell’agitazione sul “ricco” corso Garibaldi nella sua ora clou: l’aperitivo. Questa è stata una sperimentazione nella quale si è provato a ribaltare lo stato di cose imposto, da una situazione distruttiva ad una ricompositiva. E’ il momento di reinventare forme nuove che facciano emergere i conflitti e ricostruire quel reticolo di condivisione e diffusione di una cultura e di una pratica radicalmente incompatibili con l’esistente. E se c’è chi, davanti alla attuale fase di crisi, vede come unica risposta possibile l’appiattimento su parole d’ordine spuntate, l’avvicinamento alle istituzioni per cercare riparo, noi invece pensiamo che sia questo il momento per rimarcare la nostra distanza da un sistema violento e volgare che sfrutta, falsifica, offende, uccide. E’ il momento di abbandonare vecchie strade senza troppi rimpianti ma senza perdere il valore forte delle nostre idee e dei nostri percorsi. Apriamo un momento di confronto lunedì 24 settembre alle 17:30 davanti all’acquario civico in parco Sempione. Il percorso continua. Grazie a tutti per la solidarietà che ci avete e ci state portando. Singoli e realtà di luoghi diversi con pensieri e pratiche differenti, ma quello che ci unisce è un’insaziabile desiderio di stravolgere il futuro. I compagni e le compagne di Garibaldi |
| OSSERVATORIO ASTRONOMICO CONTRO LA REPRESSIONE-TORINO SQUATTERS |
| Milano |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 17:11:30 di Martedi 25 Settembre 2007 |
Jurgen |
| Jurgen |
| Delmenhorst |
| D |
| Germany Postato alle ore 9:43:57 di Lunedi 24 Settembre 2007 |
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| Anna |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 14:9:16 di Sabato 15 Settembre 2007 |
Abbraccio Voi tutti! |
| Andrew |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 23:37:48 di Lunedi 10 Settembre 2007 |
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| Marco Poggi |
| La Maddalena |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 17:57:16 di Mercoledi 29 Agosto 2007 |
2) La realtà dell’odierna Cina non è quella a cui lei allude, il fatto che la Linea Rossa Genova sia direttamente erede del patrimonio storico politico e culturale del P.C. d’Italia (m-l) e quindi in continuità con il pensiero maoista non significa che siamo coinvolti e partecipi delle decisioni di quel partito comunista, non significa che condividiamo le scelte avviate da quella dirigenza sia politicamente che economicamente e innanzitutto non siamo dei meteorologi. Proclamare uno sciopero in Italia per un disastro, una tragedia in cui sono coinvolti operai minatori cinesi? Non le pare che sia una assurdità fuori luogo e che non ha alcun rapporto sia con la situazione politica del nostro paese e nemmeno con la solidarietà internazionalista. Solidarietà internazionalista che non mancherà di esserci in favore dei minatori cinesi e delle loro famiglie. A quali compagni lei alluda e che aspettano ordini dal capo, questo risiede unicamente nella sua formidabile immaginazione e non ha alcun riscontro con la realtà italiana. Probabilmente, nonostante, la provenienza della sua email sembra essere di Carrara, della capacità rivoluzionaria storicamente espressa dalla classe operaia Carrarese ben poco conosce! |
| Linea Rossa Genova |
| Genova |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 12:36:1 di Venerdi 24 Agosto 2007 |
1) Carlo Giuliani è morto, ucciso, colpito da una palottola e non certamente vagante e il fatto è avvenuto in Genova durante le giornate del G8, che sia lecito o meno l’uso di un estintore quale mezzo di difesa o di offesa o per il specifico uso a cui è destinato, questo è determinato dalle cause insite nello specifico delle condizioni oggettive del momento. Il giovane calabrese, caduto nell’adempimento di un servizio di protezione civile, a cui non manca certamente il n/s cordoglio, è caduto proprio per le ragioni oggettive del momento, insite innanzitutto nella pericolosità della sua attività e di cui non dubitiamo dovesse essere conscio, rammentandole, però, nel contempo che ogni giorno sul fronte del lavoro muoiono per lavoro tanti e tanti operai e questo perché padroni senza scrupoli non rispettano le norme di sicurezza! Carlo Giuliani è stato ripreso con l’estintore, d’accordo, nell’atto di scagliarsi contro un mezzo dell’ordine pubblico ma il contesto oggettivo è del tutto diverso e non ha alcuna analogia con l’episodio del ragazzo calabrese. Fiumi di parole ne sono stati spesi e se ne spenderanno ancora, resta il fatto che Carlo Giuliani è morto, ucciso durante una manifestazione che è degenerata non per volontà dei partecipanti, mentre i potenti della terra, blindati ermeticamente all’interno della zona rossa gozzovigliavano alla faccia dei poveri della terra. Questa è la verità storica! |
| Linea Rossa Genova |
| Genova |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 12:10:53 di Venerdi 24 Agosto 2007 |
CINA Lo Stato aveva previsto il disastro delle miniere di Xintai Da giorni diversi organi ufficiali avevano indicato il rischio di inondazioni. Ci vorranno 40 giorni per pompare fuori l’acqua, mentre sono minime le speranze di salvare i 181 minatori intrappolati. Ora il governo vieta di lavorare in miniera con piogge forti, ma non spiega perché non sia stato fatto prima. Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Continuano, con sempre minori speranze, le ricerche dei 181 minatori intrappolati dal 17 agosto nelle due vicine miniere di carbone di Huayuan e Minggong a Xintai, provincia orientale di Shandong, allagate in seguito a forti piogge nella zona. Cresce intanto la polemica per un disastro previsto che nessuno ha voluto impedire. Personalmente vi pongo questa domanda: Per quale motivo, in Italia, non è ancora stato proclamato uno sciopero generale in merito a quanto sopra ? Si vede che i “compagni” aspettano ordini dal partito; è evidente che i “compagni” non sono autorizzati a pensare con la propria testa; è chiaro che la decisione di fare sciopero spetta solo ed eslusivamente al capo del partito (se ne ha voglia). |
| Franco |
| Carrara |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 18:47:19 di Giovedi 23 Agosto 2007 |
Eugenio Nigro è un nome che alla str...nde maggioranza degli italiani non dice assolutamente niente. Era il ragazzo morto ultimamente, in Calabria, mentre si adoperava a collaborare nello spegnimento di un rogo scatenatosi in un magazzino, in seguito ad un incendio sviluppatosi in un bosco di detta regione. Carlo Giuliani, più o meno suo coetaneo, è noto certamente a moltissimi; era il ragazzo morto durante il G8 di Genova. Due ragazzi diversissimi, con una cosa in comune: sono morti entrambi con un’estintore in mano. Ad uno dei due sono state dedicate piazze e vie in diverse città d’Italia ed un’aula presso il senato. All’altro ragazzo, con tutta probabilità, non verrà dedicato nemmeno un sentiero di quel bosco che fu cagione della sua morte e neppure un qualsiasi cantone del suo paese, nonostante sia morto mentre adoperava il suo estintore nel modo proprio per il quale era stato progettato e costruito. (!) La mia domanda “spassionata” è questa: non è un pò una “VERA VERGOGNA” che sa tanto di infamia ? |
| Franco |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 15:33:54 di Giovedi 23 Agosto 2007 |
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| Francesco |
| Palmi |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 15:22:42 di Mercoledi 22 Agosto 2007 |
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| Francesco |
| Santeramo in Colle |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 18:16:24 di Domenica 19 Agosto 2007 |
Un forte abbraccio proletario! |
| Oreste Ceccarelli |
| Roma |
| IT |
| ITALIA Postato alle ore 11:2:40 di Sabato 18 Agosto 2007 |
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