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rosarno pensioni 730 740 lavoro

servizi e disbrigo pratiche, per:
- invalidità civile
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- assegni famigliari
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Dissoluta negligentia prope dolum est

SIGNOR ROSARNO O CHI PER LEI QUESTO NON E’ UN SITO PUBBLICITARIO, ANCHE SE IL SERVIZIO PRESTATO PUO’ ESSERE UTILE  NELL’AMBITO DELL’ATTUALE PRASSI BUROCRATICA CHE IMPONE, SPECIALMENTE, AGLI ANZIANI, DI RECARSI OGNI ANNO AD OSSEQUIARE UNO STATO BORGHESE CHE DA’ LORO PER UNA VITA DI LAVORO PENSIONI DI FAME, PER QUESTO SERVIZIO ESISTONO PATRONATI QUALIFICATI CHE IL SERVIZIO LO OFFRONO GRATUITAMENTE. QUESTO NON E’ UNO SPAZIO PUBBLICITARIO, DI PUBBLICITA’ GIA’ NE SOPPORTIANO ABBASTANZA OGNI GIORNO!

LINEA ROSSA GENOVA


La chiami censura, la chiami come le pare, se continuerà a scrivere le sue emerite stronzate, il controllo è più che quotidiano, SARA' MIA PREMURA di pulire DALLA SUA RUMENTA (IMMONDIZIA IN GENOVESE) questo spazio.  

I suoi sproloqui  PUZZAno,  ammorbano l'aria  MOLTO DI PIU' DELLA MONDEZZA AMMASSATA SULLE STRADE DELLA BELLA NAPOLI  E CHE,  PURTROPPO, CAUSA GRAVI DISAGI AL POPOLO PARTENOPEO.  L'UNICO VANTAGGIO E' CHE LA SUA MONDEZZA E' MOLTO FACILE DA SMALTIRE!

VIVA GHEORGI DIMITROV!

LA RESISTENZA CONTINUA!

VIVA IL 30 GIUGNO 1960! 

Il moderatore

Ernesto Ruggeri
PLOVDIV
BULGARIA
Postato alle ore 09:14:00 di Mercoledì, 7 Maggio 2008




Ciao compagni,
sono anch'io un comunista m/l con la foto di zio Joseph sul comodino, che non e' li per feticismo ma perchè mi ricorda la strada giusta . . . Ho sempre fatto politica da quando avevo tredici anni in rifondazione comunista, in una sezione di comunisti non di arcobaleni, e in rossoperaio poi. Ora sono un cane sciolto, meglio definire randagio, perchè non credo che in Italia si avrà mai la possibilità di costituire un partito comunista m/l. Scusate il mio pessimismo ma il settarismo che pervade la sinistra comunista e l'espandersi del trotzismo parolaio sono indescrivibili. Per non parlare poi della cosiddetta classe operaia che, almeno nella padania dove vivo, è più a destra dei padroncini! Fausto Bertinotti ha semplicemente tentato, fallendo, di trasformare rc e compagni in una cosa tipo partito soc...ta di sinistra o izquierda unida. E costruirgli a sinistra qualcosa tipo KKE? Non so confortatemi voi perchè io ormai la fede incrollabile nella gloriosa rivoluzione soc...ta non ce l'ho più . . .

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Caro compagno Andrea, il tuo post è stato letto con piacere, il tuo stato d’animo attuale, lo sconforto è più che condivisibile ma non deve, assolutamente, farci perdere la cognizione del tempo in cui viviamo, dove la reazione mondiale sta sferrando un attacco frontale senza eguali nella storia, alle forze progressiste che si battono contro lo sfruttamento capitalistico, contro l’imperialismo ed in primis contro il comunismo. Se il comunismo è morto come lor signori affermano perché dunque questo accanimento? All’incirca devi avere sui trent’anni caro compagno, questo da quanto mi par di capire dalla militanza nel Prc, vedi chi ti scrive ne ha trenta di più e di periodi come i tuoi ne ha già conosciuti ma non per questo, ne io ne altri compagni, più in là con l’età, con cui condivido la lotta politica, abbiamo perso la perseveranza, la tenacia nel proseguire, al momento, questa impari lotta. Vedi in Italia, avevamo un grande Partito Comunista fondato nel 1921 a Livorno, degenerato al vertice nel revisionismo e con le conseguenze a tutti noi note, ed in modo particolare nel primo dopoguerra sono state fatte, dall’allora segretario Palmiro Togliatti, delle scelte strategiche, concedo, richieste dalla contingenza del periodo storico ma che nel tempo hanno prodotto una profonda lacerazione interna e l’appiattirsi su posizioni di difesa poi sfociate nel revisionismo.          

La svolta di Salerno del 1944, avviò una fase di trasformazione nel Partito comunista che in seguito venne definita come il primo passo sulla strada revisionista. L’analisi su quella decisione, occorre ricordare, venne fatta alcuni anni dopo dall’ala  marxista-leninista del Partito, allora rappresentata dal compagno Pietro Secchia, e alla luce di ben altra svolta, basta, a tal proposito, ricordare cosa significò per l’intero movimento comunista internazionale il XX° congresso del PCUS. Nel 1944 le prospettive di affrancamento dal giogo capitalista erano ancora parte integrante del bagaglio politico-culturale del Partito Comunista ed erano ben diverse dall’attuale quadro politico italiano, basti pensare che la guerra era ancora in corso, al Nord le formazioni Partigiane combattevano, fame e freddo incombevano nelle città distrutte. A motivo di queste riflessioni ecco dunque emergere il fattore contingente, del periodo storico. Occorre, dunque rimboccarsi le maniche e a coloro che oggi si permettono di definirsi comunisti sbattergli in faccia la cruda realtà dei fatti, è inutile che questi signori ricordino tempi e fatti o personaggi, come spesso fanno strumentalmente ed opportunisticamente e che ormai aborriscono, perché sono patrimonio dei veri comunisti, della lotta al fascismo e per l’affrancamento del proletariato. Costoro sono dei rinnegati e personaggi politici di alto livello culturale e politico  che nonostante la nostra profonda critica - non siamo certo degli sciocchi settari - riconosciamo che hanno pur lasciato un segno indelebile nella storia del Partito comunista e del nostro paese, tutto il contrario di questa falsa “sinistra” del presente che ha prodotto sinistri personaggi ad un livello assai infimo di cultura e conoscenza della dialettica marxista e del materialismo scientifico, personaggi che se non rasentano la deficienza paranoica sono solo degli abili e consumati parolai che hanno definitivamente abbandonato la lotta al capitalismo, che si vergognano dei simboli del lavoro. Questa è la verità caro compagno, concedere delle attenuanti al Sig. Bertinotti è fuorviante dal vero problema di quello che rappresenta nella realtà questo sinistro, infausto personaggio che osa definirsi comunista; costui non è mai stato comunista, la sua stessa storia, ed in modo particolare all’interno del sindacato CGIL, lo contraddice quando lo afferma; costui ha iniziato ad affermare di essere comunista, all’indomani della decisione di sciogliere il P.C.I., ricordiamo revisionista ai vertici ma, allora, ancora composto alla base da un forte, consistente zoccolo di classe, ed è a questo zoccolo duro che ha rivolto le sue attenzioni il sig. Bertinotti, mantenendo pragmaticamente le distanze dal ceto borghese antagonista  e questo nel primo periodo, facendosi strada nell’illusorio collettivo della base che dava consensi al progetto rifondativo, ma poi abbandonando a poco a poco questa strategia, avendola ormai fatta digerire alla base e rivolgendo la sua attenzione, come già aveva fatto nel sindacato, non alla classe operaia, ai lavoratori, ma alla classe che da comunista avrebbe dovuto invece continuare ad attaccare e combattere, innanzitutto sul piano ideologico.
 
I trozkisti, in questa ottica sono stati, abilmente da costui usati (il terreno era già stato preparato in precedenza dal primo segretario rifondarolo, il Sig. Garavini), manovrati, per i suoi scopi ed hanno favorito la sua politica di completa trasformazione di quello che, avrebbe  dovuto essere il progetto della Rifondazione Comunista. La Linea Rossa del Partigiano Gracco (Angiolo Gracci, tra i fondatori del P.C.d’Italia (marxista-leninista) a Livorno nell’Ottobre del 1966) si è battuta con dignità e perseveranza contro la segreteria Bertinotti ed i suoi alleati trozkisti e non è un caso che i marxisti-leninisti di Linea Rossa siano stati tenuti ai margini del vertice rifondarolo, mentre, però, trovavano largo consenso alla base del movimento. La strada per la ricostruzione di un vero Partito Comunista, marxista leninista, è ancora lunga è irta di incognite, il processo è comunque avviato e sono convinto che proprio sulla base dei recenti avvenimenti subirà una profonda accelerazione, l’importante è non cadere nello sconforto o nei facili entusiasmi, entrambi pessimi consiglieri.

Un ultima considerazione, desidero farlo su questo tuo passo: « …Per non parlare poi della cosiddetta classe operaia che, almeno nella padania dove vivo, è più a destra dei padroncini!»

Caro compagno, iniziamo a chiamare cose e fatti come sono, iniziando a non usare la fraseologia dei populisti-fascistoidi, non mi risulta che esista una padania come regione, esistono la regione Piemonte, la regione Val D’Aosta, la regione Liguria, la regione Lombardia, la regione Veneto, la regione Friuli, la regione Trentino-Alto Adige. La padania è un invenzione della masnada di accoliti capitanato dal sig, Bossi, suggeritagli dai padroni della media industria e manifatturieria, dal medio artigianato del nord-ovest che li ha foraggiati e continua a farlo abbondantemente.  Capisco, perfettamente che ti scontri con una realtà che è agli antipodi di come dovrebbero comportarsi ed agire gli operai, anche a Genova abbiamo da confrontarci con questa realtà, anche se in misura minore dal fenomeno che si è sviluppato nel nord-ovest d’ Italia, il malcontento, purtroppo, quando difetta o è completamente assente la presenza della coscienza di classe che solo i comunisti possono rappresentare, la propaganda fuorviante del populismo ha facile presa  sulla massa. L’importante è non arrendersi, cominciando anche a riflettere sulle piccole contraddizioni che emergono in seno alla classe lavoratrice, nonostante lo sfavorevole momento storico i comunisti sono ancora presenti e si stanno organizzando questo è il nostro primario obiettivo.

Compagno, teniamo alta la bandiera rossa proletaria, su di essa continuino a risplendere i simboli del lavoro, oggi come ieri ricorderanno ai padroni, ai fascisti vecchi e nuovi, ai falsi comunisti che essi non avranno vita facile!

Viva il Partito Comunista d’Italia (marxista-leninista)!

Linea Rossa del P.C.d’Italia (marxista-leninista)

Genova, 3 Maggio 2008

ANDREA
Mail
bergamo
IT
ITALIA
Postato alle ore 2:46:56 di Sabato 3 Maggio 2008

è finito il tempo dei cheguevara , adesso vi tocca andare a lavorare pure voi !!!!!
berluschetti siyo
Mail
Roma
IT
ITALIA
Postato alle ore 0:49:18 di Giovedi 1 Maggio 2008



Di quale lavoro parli, imbecille del giorno dopo? Parli del lavoro nero? Del lavoro precario? Del lavoro in affitto (interinale)? Del lavoro che ora in Italia non c'è o di quello che esce dalla fantasia dei vostri sondaggi?

Certamente parli per coloro che il lavoro non lo conoscono affatto, di coloro per cui tu esulti, di coloro come te (con tutta probabilità) che sono ampiamente foraggiati dal primo ladro d'Italia!

Stai tranquillo che verrà il tempo anche per lor signori e per te di conoscere il lavoro vero, di cosa significhi piegare la schiena, alzarsi ancora a notte fonda e uscire in fretta da casa per non perdere il treno o l'autobus e correre a guadagnarsi la pagnotta quotidiana; conoscerete cosa significhi portare avanti una famiglia e di arrivare alla fine del mese senza un soldo in tasca e non saper cosa rispondere ai propri figli!

Ricordatevi, che siete stati proprio voi, neo-fascisti, per primi, quelli che a Roma, con il distintivo del piccone appuntato al petto, anni orsono, all'uscita di un lussuoso e raffinato Hotel romano gettarono monetine in faccia ad un certo signore che del V/s capo è stato l'anfitrione... I picconatori ricordate? O siete davvero degli imbecilli o vi difetta la memoria... Propendo per l'ultima versione, siete degli imbecilli senza memoria e non conoscete la storia!

Auguri massa di inbecilli!

Hasta la victoria siempre!!!

Linea Rossa Genova


ELEZIONI 2008

LA SINISTRA SUICIDATA , IL NUOVO FASCISMO E LE FUTURE LOTTE CONTRO IL“VELTRUSCONISMO”

ovvero

Come predicare male, razzolare peggio ed essere bocciati dagli elettori  

VAI ALL'ARTICOLO

 



L' importante è sostenere l' avanzata astensionista con forza e determinazione, prima delle elezioni ogni giorno ho distribuito materiale astensionistico che mi è stato dato gentilmente dalla cellula del PMLI di Biella, purtroppo biella come molte altre città è una città borghese e meschina ma ciò non deve scoraggiarci!

Saluti rivoluzionari e buon lavoro
Fratello n 1
IT
ITALIA
Postato alle ore 16:58:37 di Mercoledi 16 Aprile 2008



ANALISI DEL VOTO. SARC: CHE BATOSTA!

Sono le 19:00 di lunedì 14 aprile quando il TG3 dà notizia dei risultati pressocché definitivi delle lezioni per il rinnovo del parlamento borghese italiano: da una parte si conferma la vittoria netta della coalizione della “destra radicale” (Pdl, Lega Nord e Mpa siciliano) che stacca la coalizione della “destra moderata” (Pd e IdV), guidata dall’agente della Cia Icare, di circa 10 punti percentuali, sia alla Camera che al Senato.

Per la precisione, ed in questo caso ci viene in soccorso il sito della Sarc intorno alle 21:00, alla Camera il risultato è di 45,6 per cento contro 38,6 per cento, al Senato è 46,9 per cento contro 38,4 per cento.  Secondo quelle che sono le proiezioni finali, nel prossimo emiciclo troveremo soltanto cinque formazioni borghesi: il Pdl, la Lega Nord, il Pd, l’IdV e i democristiani dell’Udc di Pierfurby Casini, che raccoglie consensi che superano, in ambedue i rami del parlamento, il 5 per cento (per la precisione il 5,4 per cento alla Camera ed il 5,7 per cento al Senato) e quindi ha diritto ad eleggere un certo numero di deputati.

Vale la pena di ricordare che la legge elettorale con la quale si è votato prevedeva lo sbarramento del 4 per cento alla Camera, su base nazionale, e dello 8 per cento al Senato, su base regionale: questo significa che - se in una regione una certa forza politica avesse raggiunto la soglia di sbarramento - avrebbe avuto diritto ad eleggere anche un certo numero di senatori presentati nelle liste di quella determinata regione.

Al momento non siamo a conoscenza dei dati disaggregati di ogni regione, pertanto non siamo in grado di sapere se l’Udc avrà o meno diritto a qualche senatore.  Quello che emerge con forza da questa consultazione è però un altro dato: il Pd è la forza meno di destra che troveremo nel prossimo parlamento borghese; infatti per il cartello della falsa sinistra, riunita nella Sarc, è stata una vera e propria disfatta.

Le quattro forze componenti il cartello elettorale di cui sopra, alle scorse elezioni potevano vantare un risultato complessivo del 10,2 per cento ed una forza - in termini di parlamentari - di 150 esponenti; stando alle proiezioni che sono sul loro sito, la loro forza è del 3,1 per cento alla Camera e del 3,2 per cento al Senato: stando così le cose non potrebbero eleggere alcun rappresentante in nessuno dei due rami del parlamento.

Si avvera finalmente il sogno dell’agente Icare e dell’(in) Fausto che da sempre lavorano in sinergia per far sparire la sinistra in Italia: zero deputati e zero senatori, una vera batosta per i riformisti della cosiddetta “sinistra radicale”.

Per quel che concerne le forze trotzkiste presenti sulle schede elettorali, è da segnalare un risultato onorevole sia per il PCL (lo 0,6 per cento in ambedue i rami) che per Sinistra Critica (0,6 per cento al Senato, 0,5 per cento alla Camera): viene da pensare che, se coloro che hanno abbandonato i partiti della Sarc avessero votato per loro, ci saremmo potuti trovare con il paradosso - invero divertente - di avere Ferrando in parlamento e l’(in)Fausto a casa!

Concludiamo con una analisi del voto alla lista del P.C.I.M-L. che si presentava solamente al Senato in Campania:

raccoglie circa lo 0,3 per cento, in linea con quanto raccolto dalle altre formazioni alla sinistra della Sarc.  Occorre però considerare una piccola ma significativa differenza: mentre le formazioni trotzkiste sono state aiutate a presentarsi alle elezioni da leggi ‘ad personam’ o da personaggi borghesi di dubbia moralità, il partito che presentava il proprio segretario - Domenico Savio - come candidato alla presidenza del Consiglio dei ministri ha dovuto passare per le forche caudine della raccolta delle firme per potersi presentare.

Crediamo che sia già stato un ottimo risultato, per loro, riuscire ad essere presenti sulla scheda elettorale.

Stefano Ghio -  Prol.Com Sezione Torinese

Corrispondente da Torino di Linea Rossa Genova

Torino, 14 aprile 2008

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Avevo scritto dell'altro, ma si vede che in questo sito la censura comunista funziona gia all'origine del pensiero.
Comunque riscrivo il finale :
Auguri compagni, anche la storia vi sta dimenticando.

Di quale censura parli? L'importante è scrivere la verità storica e non delle stronz..e in linea con la la classe sfruttatrice e con chi ha tradito e rinnegato!

Ernesto Ruggeri
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L’ARCOBALENO IN NATURA E IN POLITICA

In natura: effetti ottici

In politica: solo danni per la classe proletaria

L'arcobaleno è un fenomeno ottico e meteorologico che produce uno spettro (quasi) continuo di luce nel cielo quando la luce del Sole attraversa le gocce d'acqua rimaste in sospensione dopo un temporale, o presso una cascata o una fontana.

Visivamente è un arco multicolore, rosso sull'esterno e viola sulla parte interna; la sequenza completa è rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. Esso è la conseguenza della dispersione e dalla rifrazione della luce solare contro le pareti delle gocce stesse.

Questa è la spiegazione scientifica di cosa sia l’arcobaleno in natura:  rosso sull’esterno per poi…avere la restante sequenza – dispersione e rifrazione della luce solare.

Signori che vi siete impadroniti non avendone titolo del nome comunista, che avete rinnegato la storia dell’affrancamento proletario, che avete rinnegato i simboli del lavoro in nome della “modernità” - espressione tanto cara nei salotti borghesi frequentati da lor signori – adottando i colori dell’iride al posto della falce e del martello ecco che avete ottenuto: DISPERSIONE!

Il sogno dell’agente Icare (alias Veltroni)  e dell’(in) Fausto (alias Bertinotti) che da sempre lavorano in sinergia per far sparire la sinistra in Italia si è avverrato!

Il PROLETARIATO ITALIANO CHE CONTINUERA’ AD ESSERE SFRUTTATO PER UN TOZZO DI PANE, I PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO PER MANGIARE RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI VI RINGRAZIANO!

Sarà la mobilitazione della classe operaia e delle masse popolari che da sola potrà fronteggiare con successo gli attacchi che le forze borghesi muoveranno da oggi, alla condizione operaia e al tempo stesso contrastare i pericoli di involuzione autoritaria e l’avanzare del fascismo nel nostro Paese.

AL LAVORO COMPAGNI PER RICOSTRUIRE IL PARTITO COMUNISTA!

Linea Rossa del P.C.d’Italia (marxista-leninista) Genova

Genova, 15 Aprile 2008

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NEWS LINEA ROSSA 

Primi risultati del voto: gli ex guerriglieri verso la maggioranza assoluta

Nepal, trionfo elettorale DEL PARTITO COMUNISTA MAOISTA

«Saremo una repubblica comunista»

Assemblea costituente - Sconfitti i partiti principali del regno himalayano: presto l'addio del re

 
Marco
Mail
IT
ITALIA
Postato alle ore 1:25:17 di Martedi 15 Aprile 2008



Cari compagni, apprezzo quello che fate e che farete, anche perchè la gente come voi preferisce rimanere legata a decrepiti simbolismi, piuttosto che aprire gli occhi e cercare di guardare il mondo senza il filtro del falso ideologismo. Sono di altro pensiero politico, ma, come intelligentemente ha scritto Franco, impariamo a non fare più la guerra dei poveri e cominciamo a guardare verso i palazzi, dove sguazza una CASTA che davanti alle telecamere si infama e poi va in barca tutta assieme nelle residenze estive. Aprite gli occhi!! Dai tempi dei grandi statisti e condottieri c'è sempre chi magna e chi sta a guardare, c'è poi anche chi da sempre dice...

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Decrepiti simbolismi? La falce e il martello sono i simboli del lavoro e della fatica umana, sono attrezzi nella vita reale di tutti i giorni per milioni e milioni di proletari sulla faccia di questo pianeta. Sono simboli che non moriranno mai!

Pensa... che è da duemila anni che il simbolo della croce, simbolo di morte è stato adottato da una organizzazione erede dell'impero romano che ha sede a Roma nella Città del vaticano. Se non è decrepito questo simbolo vorrei capire cos'altro può esserlo?! Al contrario lo si propaganda come moderno e portatore di pace e libertà..., lo si vende confezionato in pregiata fattura d'oreficeria e fa bella mostra di sè al collo delle succinte donnine che imperversano nei salotti televisivi frequentati dai Bertinotti, dai Veltroni e dai Berlusconi e questo nel nome di un uomo morto assassinato su quella croce. Ed allora poi sarebbero decrepiti, vecchi e superati i simboli del lavoro? Se non lo è la croce perchè dovrebbero esserlo la falce e il martello? La falce, il martello esistevano quali strumenti di lavoro nella Palestina di duemila anni or sono, pensa li usò lo stesso Giuseppe il falegname, li usò l'uomo chiamato Gesù, li usò Maria ed anche la Maddalena nei campi di grano. Siamo noi che dovremmo aprire gli occhi? Incredibile davvero sentirsi apostrofare su questo tema... Gli occhi li abbiamo ben aperti e da lungo tempo... Forse non vi è ben chiaro che con chi si è appropriato senza averne titolo del nome comunista, con la falsa "sinistra", con il revisionismo oggi degenerato a tal punto da esser diventato la copia faxsimile del più becero americanismo guerrafondaio i comunisti veri, i rivoluzionari marxisti-leninisti non hanno nulla in comune.

Bezze

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AUMENTA LO SFRUTTAMENTO, PEGGIORANO LE CONDIZIONI DI VITA DEI LAVORATORI E DELLE MASSE POPOLARI

 

In continuità con la politica dei governi che l’hanno preceduto, 2 anni di governo di centrosinistra, con la diretta partecipazione di una falsa sinistra, ha portato ad un aumentato impoverimento delle masse popolari, dei pensionati e di tutti coloro che vivono del proprio lavoro, chi ancora ce l’ha.

 

Con le varie detassazioni, tagli di cunei fiscali, ecc…, si sono regalati migliaia di miliardi a sostegno del profitto favorendo l’arricchimento della borghesia capitalista. Basti ricordare che dal 2000 al 2006 i padroni capitalisti hanno ricevuto dallo stato oltre 400mila miliardi di lire! Un fiume di denaro sottratto dalle casse dello stato a scapito di pensioni, salari e servizi sociali.

 

Sono aumentate le spese militari, rifinanziato missioni di guerra al servizio dell’imperialismo nordamericano, finanziato con ben il 37% il costo delle basi Nato presenti in Italia.

 

E’ proseguito l’attacco a salari e pensioni, i lavoratori sono stati derubati della liquidazione data in pasto alla speculazione finanziaria, Tutto ciò non poteva avvenire senza la complicità delle burocrazie sindacali che, invece di chiamare i lavoratori alla lotta per rivendicare al padronato i giusti aumenti salariali erosi dal carovita, li vediamo nei salotti televisivi discutere con ministri e padroni, ognuno con la propria ricetta sulle cause dei bassi salari, fingendo di non sapere che, per tenere alti i profitti, il padronato, oltre all’aiuto statale, fa leva su salari da fame, legandoli sempre più alla produttività costringendo i lavoratori a ricorrere allo straordinario, e con la sua detassazione, proposta da padroni, sindacati e partiti borghesi, da un lato si favorisce il padronato e dall’altro si sottraggono ulteriori risorse agli istituti di assistenza e previdenza.

 

In questi anni è aumentato il ricorso al lavoro precario sottopagato. La quasi totalità delle assunzioni di giovani avviene in questo modo. Qui va smascherata la falsità sulla”diminuita” disoccupazione. Ogni anno le statistiche governative, per nascondere la crescente disoccupazione, parlano della creazione di centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro: ma se un giovane in un anno viene chiamato per tre brevi periodi di lavoro, questi, in statistica risultano “3 nuovi posti creati” ma in realtà il giovane a fine anno si trova sempre disoccupato. Le donne, relegate a svolgere servizi (casa, anziani, famiglia) che lo Stato non garantisce, ne pagano il maggior peso. Nella sola Europa sono oltre 7 milioni le donne disoccupate.

 

Continua lo stillicidio di morti sul lavoro. Leggi che hanno favorito la precarietà, appalti, subappalti assieme a ritmi disumani, straordinari, non applicazione di norme di sicurezza e scarsa formazione professionale ne sono le principali cause. Nonostante la conquista della Legge 626 si continua a morire sull’altare del profitto.

 

Sul tema della laicità dello Stato, è aumentata l’ingerenza antiscientifica  oscurantista del clero.             Il governo, nel fare le leggi, è sempre più condizionato dalle direttive vaticane. Dalla ricerca sulle staminali embrionali alla fecondazione assistita, dal testamento biologico all’ autanasia, dalle unioni civili fino alla messa in discussione della Legge 194 che ha tolto alle donne il rischio di vita nell’abortire in clandestinità potendo invece usufruire delle strutture pubbliche. Tutto questo avviene mentre la chiesa cattolica gode di enormi privilegi da parte dello Stato italiano, tra finanziamenti alle scuole e cliniche cattoliche private, elargizioni statali, 8 per mille, oboli vari (solo quello di S.Pietro nel 2006 ha fruttato ben 101 milioni di dollari) la chiesa incassa miliardi di euro all’anno. Violando le stesse direttive europee il Vaticano è stato perfino esentato dal pagamento dell’ICI sulla miriade di suoi esercizi commerciali.

 

Le delusioni create in questi due anni di centro”sinistra” hanno contribuito a gettare nella passività e nella sfiducia gran parte dei lavoratori, ha generato qualunquismo diventando poi di facile preda della destra populista, razzista, fascista o grilloide.

 

Indipendentemente da questo risultato elettorale e che oggi vede avanzare la destra fascista, lo stesso vale se avesse prevalso nella nuova legislatura il Pd di Veltroni, si governerà come sempre per conto della borghesia capitalista. Per invertire la tendenza a proprio favore i lavoratori devono negare la fiducia ai traditori e ai rinnegati che si sono autoproclamati  quali rappresentanti degli interessi dei lavoratori e che senza averne titolo dell’ aggettivo di Sinistra, i lavoratori devono abbracciare la via dell’unità di classe e dell’organizzazione, la via dell’unità e della lotta anticapitalista quale unica via per fronteggiare con successo lo scontro di classe che avanza ed opporsi efficacemente alle avventure autoritarie della classe capitalista.

 

Ad ogni attacco padronale rispondere con lotte adeguate. Scendere in lotta con scioperi generali contro il precariato, contro la disoccupazione per rivendicare il diritto ad un lavoro stabile e sicuro, per forti aumenti salariali da chi fa profitti sulla pelle dei lavoratori e non stornati dalle casse dello Stato con ulteriori detassazione al padronato che vanno a discapito dei servizi sociali. Ripristinare l’adeguamento automatico di salari e pensioni al reale costo della vita.

 

Porre fine allo stillicidio di morti sul lavoro rifiutando ritmi e carichi di lavoro disumani, lavoro straordinario, lavoro nero, precario o sottopagato. Battersi per sganciare il salario dalla produttività, dagli utili d’impresa e da tutto quanto lo lega al profitto.

 

La storia insegna che dietro ad ogni conquista ottenuta dai lavoratori, c’è sempre stata una loro azione di lotta, sotto la guida di propri partiti e organizzazioni sindacali, lotte costate enormi sacrifici e sangue.

 

Lavoratori, non c’è altra strada: alziamoci in piedi, riprendiamo il nostro cammino, quello che la Storia ci ha insegnato e riservato.

 

Oleggio (No), 15 Aprile 2008

 

COMITATO NAZIONALE DI RICOSTRUZIONE

DEL PARTITO COMUNISTA D’ITALIA

(MARXISTA-LENINISTA)

 

 

(A questo appello aderisce La Linea Rossa del Partito Comunista d’Italia (m-l) Genova)

 

 

Marco
Mail
firenze
IT
ITALIA
Postato alle ore 1:19:6 di Martedi 15 Aprile 2008



Condivido pienamente con voi di L.R.(anche se sono di ben altra corrente politica); gli strumenti per evitare questo scandalo ci sono e c’erano, così dicasi pure dei legittimi organi preposti a ciò; la gente comune, in questi fatti, ha le “mani legate ed il bavaglio alla bocca” e soprattutto non si sa muovere se non in una generale sommossa; cosa vogliono provocare? Tutto questo si sapeva già da tempo e, come si dovevano attivare per far fronte ad una calamità naturale, tali organi dovevano attivarsi per far fronte a questa mangioneria che sa di ogni sorta di organizzazioni malavitose messe insieme (chiunque vi avesse partecipato; dall’estrema destra all’estrema sinistra, nessuno escluso). Qualunque protagonista/personaggio “forgiatore” della storia d’Italia si rivolta nella tomba. E’ un vero SCHIFO. Vorrei, personalmente, che fosse possibile far revocare questa possibilità, anche con un referendum popolare.
Comunque, Signori, se fra gente comune continuiamo a combatterci a sta maniera, guardando biecamente chi è di colore diverso, non facciamo altro che fare il loro gioco; sarebbe auspicabile cancellare ogni vecchio simbolo politico, allo scopo di evitare nostalgie e riunirci tutti sotto un’unico simbolo ancora “inedito” o inesistente; sicuramente la gente “di buona volontà” non tarderebbe ad amalgamarsi in nome della comprensione reciproca.Tutto questo è pura utopia, vero?
Gradite il mio saluto.
Franco (di nome e di fatto)

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CON L’ACUTIZZARSI DELLA CRISI CAPITALISTA AVANZA IL FASCISMO E LA FASCISTIZZAZIONE DELLO STATO

 

Favoriti dall’azione revisionista di personaggi come Violante, Veltroni ed altri esponenti della falsa sinistra, che hanno riabilitato “i ragazzi di Salò”, i fascisti agiscono ormai impunemente. Gli sciacalli in camicia nera espongono anche nel Parlamento della Repubblica i lugubri simboli dell’infame dittatura mussoliniana. Tanti sono gli episodi che si potrebbero citare: la nomina, da parte del Comune di Verona, di un fascista della Fiamma Tricolore nel Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Storico della Resistenza che solo la ferma opposizione antifascista ha fatto fallire la vergognosa operazione, la pubblicazione di libelli infami, come quelli di Pansa, le fiction televisive e quant’altro tendenti a riabilitare gli aguzzini fascisti e ad infangare i combattenti della libertà.

 

L’apertura di covi e la presenza in molte città di squadracce nazifasciste, una serie infinita di aggressioni a giovani antifascisti, attentati a sedi di associazioni democratiche, i fatti del G8 a Genova i cui aguzzini e torturatori non solo non verranno puniti, ma addirittura molti sono stati addirittura promossi, mentre si chiedono pene pesantissime per pacifici dimostranti, fanno parte del processo di fascistizzazione di tutte le istituzioni borghesi.

 

E finchè esisterà la dittatura del capitale, i fascisti, cani da guardia del potere borghese, potranno agire impunemente. Lo dimostra anche l’esperienza dei paesi dell’Est europeo, dove con la sconfitta del socialismo ed il ritorno della borghesia al potere sono ricomparse le organizzazioni fasciste e naziste.

 

Nella situazione in cui la classe dominante nel nostro paese marcia verso la ristrutturazione autoritaria del suo potere, per meglio imporre la sua politica di supersfruttamento e rapina, e tutti i partiti che in vario modo lo sostengono fanno a gara nel servirla in questa involuzione autoritaria, sviluppare la lotta anticapitalista e antifascista significa respingere tutte le lusinghe elettorali provenienti dal pattume dei partiti borghesi e del trasformismo revisionista, vuol dire ribellarsi all’infamia che vede i fascisti dettare le regole per modificare la Costituzione uscita dalla Resistenza. Vuol dire denunciare il connubio estrema destra falsa sinistra, la squallida politica dei rinnegati revisionisti, corresponsabili della legittimazione neofascista.

 

Solo la mobilitazione della classe operaia e delle masse popolari potrà fronteggiare con successo i molteplici attacchi che le forze borghesi muovono alla condizione operaia e al tempo stesso contrastare i pericoli di involuzione autoritaria e l’avanzare del fascismo nel nostro Paese.

Estratto dal comunicato, Aprile 2008,  del Comitato Nazionale di Ricostruzione del Partito Comunista d’Italia (marxista-Leninista)

FRANCO
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IMPERIA
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ITALIA
Postato alle ore 22:32:36 di Lunedi 14 Aprile 2008

Un bell'incentivo a votare per questa gente.....

Scandaloso e vergognoso è veramente dire poco!

_________________________________

 

La scelta della data del 13 aprile, per il voto in alternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione. “E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della politica!”

Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perchè questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l’inganno”.

MORALE DELLA FAVOLA 300.000.000 (sì avete letto bene:

TRECENTOMILIONI,chiaramente di euro) DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE DOPO POCHISSIMI MESI SENZA FAR NULLA HA GIA’ LA PENSIONE ED E’ DI PLATINO (ALLA FACCIA DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO PER MANGIARE RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI).

FATE GIRARE QUESTE INFORMAZIONI, TUTTI DEVONO SAPERE !!!

Tg corrotti E PREZZOLATI NON LO DICONO, I GIORNALI NEMMENO, SOLO INTERNET PERMETTE DI CONOSCERE QUESTA SCHIFEZZA.

 

By LINEA ROSSA




AVANTI POPOLO...
Ilaria
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noci
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ITALIA
Postato alle ore 20:50:17 di Lunedi 7 Aprile 2008

MISSIONE COMPIUTA

Non ci capita spesso di essere completamente d’accordo con qualche osservazione dell’(in)Fausto: questa volta però non possiamo esimerci dal dargli ragione, anche perché la sua esternazione è volta a sgombrare il campo dall’equivoco per cui esistono forze “comuniste” nel parlamento italiano. Cosa ha dichiarato il candidato della Sarc alla presidenza del Consiglio dei ministri è presto detto: «nell’arcobaleno (si noti l’espunto del termine ‘sinistra’, una ennesima dichiarazione di abiura, n.d.r.) vivrà la tendenza comunista, quella ecologista, quella femminista: fintanto che non si costruiranno nuove tendenze. Ma ripeto, tendenze culturali e un solo soggetto politico, unitario e plurale».  Queste parole, dettate peraltro dal buon senso visto che nessuno dei dirigenti della Sarc è realmente comunista, hanno l’effetto di una bomba all’interno delle componenti sedicenti comuniste della coalizione: Marco Rizzo - della minoranza del Pdci da sempre contraria all’accorpamento all’interno della Sarc - dichiara subito al “Corsera” che il suo partito non ha alcuna intenzione di sciogliersi nel nuovo soggetto, così come Claudio Grassi - della corrente Essere Comunisti interna a Rc-Se - manda a dire al ‘gran capo’, attraverso le colonne del “manifesto”, di non avere alcuna voglia di vedere Rifondazione «sciogliersi in un contenitore genericamente di sinistra». Stupisce come due dirigenti solitamente molto attenti, quali sono quelli citati, si accorgano solamente ora del reale intento dell’(in)Fausto che lavora in questa direzione - la soppressione di qualunque esplicito riferimento al comunismo - sin da quando venne chiamato, da Armando Cossutta, alla carica di segretario nazionale del Prc, con sommo gaudio dell’agente della Cia Icare che da quel momento si trova con un preziosissimo alleato nella lotta contro gli odiati comunisti addirittura a capo dei sedicenti stessi, che in più lo osannano come se fosse una sorta di messia che ne risolleverà le sorti messe a dura prova dalla recente, all’epoca, scissione dei Comunisti Unitari.

Da ieri, probabilmente, Uolter l’Amerikano può dire - come fece il suo comandante in capo Macchia Nera (al secolo George Walker Bush) - «missione compiuta»!

S.G.

Torino, 09 aprile 2008

 

FALSI E BUGIARDI

“il manifesto” di domenica 6 aprile, a pagina 4, si occupa - verrebbe da dire: finalmente - delle tre formazioni politiche che si presentano alle elezioni con posizioni a sinistra della Sarc.

I tre nano-partiti in questione sono: il Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) che ha come leader il genovese Marco Ferrando, il Partito d’Alternativa Comunista (PdAC) del cremonese Francesco Ricci, e Sinistra Critica (Sc) che candida presidente del Consiglio dei ministri Flavia D’Angeli. Daniela Preziosi, che firma i due pezzi presenti in pagina, cerca di dare una informazione il più possibile corretta, e si può dire che riesca nel suo intento, non prendendo posizione per nessuno dei tre contendenti, ma cercando di dare voce agli stessi; il problema è che, così facendo per una sorta di par condicio trotzkista, lascia passare - senza commentarle - vere e proprie falsità.  Innanzi tutto il professore ligure bolla la scissione fatta dai ricciani, staccatisi dal suo Progetto Comunista quando Rc-Se lo candidò a senatore in Abruzzo, come «piccole emorragie di contorno», dimenticando volutamente che Ricci ed i suoi rappresentavano la maggioranza del gruppo dirigente della “Associazione marxista rivoluzionaria (ossia trotzkista, n.d.r.) Progetto Comunista” e, se è vero che il PCL si presenta dappertutto (peraltro grazie alla compiacenza di due politici, di cui uno è il famigerato Giorgio Carta del Psdi, ex ministro della Marina mercantile della prima repubblica, della tanto odiata - a parole - borghesia che gli hanno fatto da garanti permettendogli di non dover raccogliere le firme necessarie alla presentazione delle liste) è già notevole, a nostro modesto avviso che i ‘cugini’ del PdAC siano riusciti a presentarsi in sette circoscrizioni dovendo raccogliere, loro sì, le sottoscrizioni alle liste. Sempre il leader del PCL incorre in una altra dichiarazione mendace a proposito del fatto che «siamo l’unico partito della sinistra che non si è compromesso con un governo che è stato la rappresentanza delle classi dominanti»; per forza non si è compromesso: non era presente in parlamento, quindi non poteva votare né a favore né contro alcun provvedimento! Ma il professore di filosofia non è certo l’unico a dire falsità ed inesattezze; Sinistra Critica afferma di non riconoscersi più nella definizione di trotzkista: peccato che, qualche tempo fa, il senatore Franco Turigliatto dichiarò di non sentirsi comunista ma trotzkista, luxemburghiano, guevariano e quant’altro.  Ora arriva questa precisazione di segno totalmente opposto da parte della D’Angeli: a chi credere?  E ancora: se la posizione ufficiale è quella del senatore torinese, come mai nel simbolo è presente la parola comunista? Un’ultima annotazione: l’unica formazione che presenta la falce e martello della Quarta Internazionale è il PdAC: come mai gli altri hanno optato per quella tradizionale, da sempre estranea al movimento trotzkista?  E’ forse una questione di voti?

S.G.

Torino, 06 aprile 2008

 



ragà...siete grandi...continuate a credere nel comunismo...xke noi, cari compagni dobbiamo vendicare tutti coloro ke sono ingiustamente morti, ammazzati da quei vili e cani di fascisti, moderati, o qualsiasi altro nome prendano....ragà ribellatevi...non sottomettetevi mai, non calate mai la testa, un giorno arriverà la rivoluzione...e ricordate HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!! SIEMPRE!!! by uno ke il comunismo lo ha vissuto sulla pelle...
karmelo
Mail
IT
ITALIA
Postato alle ore 21:15:26 di Martedi 25 Marzo 2008



Ciao a tutti compagni. Sono e sarò sempre fiero di far parte della grande armata rossa. Dobbiamo essere tutti uniti e convinti per poter affrontare e risolvere i grandi problemi che deteriorano il nostro paese: l'Italia.
Per una volta cerchiamo di essere noi stessi e di affrontare le cose senza scopo di lucro. Poichè ormai si vede tanta e troppa gente che è arrivata al limite della dignità umana. Siamo povera gente ma ricca di buon cuore.
Perciò svegliamoci e cerchiamo uniti di reagire a questa triste realtà. Viva L'Italia. Antonio.
Antonio
Mail
San Martino in Pensilis
IT
ITALIA
Postato alle ore 1:6:9 di Mercoledi 19 Marzo 2008



Complimenti Compagni, veramente un bel sito, presto (appena posso...) inserirò un link dal mio sito per accedere alle vostre bellissime e interessanti pagine web. Compagni forza, facciamo una grande costituente Comunista, ma quale cosa rossa...siamo COMUNISTI!
Roberto Pano
Mail
Termoli
IT
ITALIA
Postato alle ore 15:57:52 di Martedi 4 Marzo 2008



hasta la victoria siempre!!! bisogna essere duri senza mai perdere lA tenerezza,.,.,.,... odio le persone ke si dicono comuniste ma ke non sanno neanke quanto può essere vasta come parola... comunque kiedo a tutti di lottare per i propi valori ..acculturarsi sempre di piu... guardare i vari punti di vista...aiutare il piu debole ..e non mettere mai di amare,xke è la base della vita...
monika
macerata
IT
ITALIA
Postato alle ore 14:27:28 di Lunedi 4 Febbraio 2008



Hasta la victoria siempre!!! bisogna essere duri senza mai perdere l A tenerezza, odio le persone ke si dicono comuniste ma ke non sanno neanke quanto può essere vasta come parola... comunque kiedo a tutti di lottare per i propi valori ..acculturarsi sempre di più... guardare i vari punti di vista...aiutare il più debole ..e non mettere mai di amare,xke è la base della vita...
monika
macerata
IT
ITALIA
Postato alle ore 14:25:13 di Lunedi 4 Febbraio 2008



OPERAIO E FIERO DI ESSERE ROSSO PUROSANGUE, FALCE E MARTELLO SEMPRE E COMUNQUE, CIAO A TUTTI I COMUNISTI CONVINTI
SEVE
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brescia rossa
IT
ITALIA
Postato alle ore 17:36:1 di Sabato 26 Gennaio 2008



pensavo l'italia non fosse piu rossa... :)
GIUSy
Mail
ravanusa
IT
ITALIA
Postato alle ore 19:0:37 di Venerdi 25 Gennaio 2008



un saluto a tutti compagni,grazie per ciò CHE state facendo, grazie di credere ancora nella giustizia e nella libertà!!
hasta siempre ;)
sophia
Mail
monza
IT
ITALIA
Postato alle ore 21:40:44 di Domenica 20 Gennaio 2008



grazie di esistere Compagni.
hasta la victoria siempre
beatriCHE
Mail
monza
IT
ITALIA
Postato alle ore 21:33:22 di Domenica 20 Gennaio 2008



grazie di esistere buon anno danilo
danilo
Mail
roma
IT
ITALIA
Postato alle ore 14:6:21 di Mercoledi 2 Gennaio 2008



cari Compagni,
grazie per il lavoro che state facendo!
Saluti comunisti.
danilo
Mail
Genova
IT
ITALIA
Postato alle ore 21:5:54 di Domenica 23 Dicembre 2007



Ciao compagni…..
Non sono comunista o meglio non una convinta ma penso anche io cose tipo”eroina fascisti e polizia figli della stessa mamma…” ; “ l’unico fascista buono è il fascista morto….”
E rimango indignata quanto sento che squadriglie di fascisti col capo rasato e provvisti di manganelli hanno picchiato ”alternativi” o extracomunitari…..o sento le loro stupide ragioni aggrappate ad ideali nate da uomini senza coscienza ,senza amore per il prossimo ,senza pudore ,
vuoti ed insignificanti…….questo sono i fascisti non uomini senza cervello ne ideali vuoti…. Sono la feccia della feccia della nostra società…..
lilith
Mail
benevento
IT
ITALIA
Postato alle ore 20:1:21 di Domenica 23 Dicembre 2007



bellissimo sito! w il comunismo e la libertà!
e i fascisti non caghino la m*****a!!!
hasta siempre comandante, riposa in pace!!
massimiliano
Mail
IT
ITALIA
Postato alle ore 22:47:29 di Mercoledi 19 Dicembre 2007



ciao compagni,ho trovato il vostro sito per puro caso,lo trovo veramente bello e fatto bene.sono un compagno della cgil funzione pubblica di roma e lazio,e da sempre partecipo ad attività riconducibili al sociale e all'essere un tutt'uno con gli altri compagni.da oggi vi seguirò con interesse,per ora fraterni saluti.ciao,cristian gaglio.
cristian gaglio
Mail
setteville di guidonia
IT
ITALIA
Postato alle ore 17:56:22 di Domenica 16 Dicembre 2007




Bravi compagni!Avanti cosi!
W l'unità antifascista!
W la lotta di classe!
Carlo
Mail
Udine
IT
ITALIA
Postato alle ore 23:58:42 di Mercoledi 5 Dicembre 2007



Se tremi per l'indignazione davanti alle ingiustizie,allora sei mio fratello.(Ernesto Che guevara)

grazie compagni,il vostro sito è un documento importante per le coscienze di tutti i comunisti d'italia.

ciao claudio
claudio
Mail
IT
ITALIA
Postato alle ore 23:18:42 di Mercoledi 28 Novembre 2007



Ciao, bella homepage, complimenti! Un saluto, Torby.
Torby
Mail
IT
Palau
Postato alle ore 14:24:26 di Lunedi 26 Novembre 2007




W IL COMUNISMO E LA LIBERTA'
NOUH
Mail
ITALIA
IT
ITALIA
Postato alle ore 17:0:42 di Venerdi 23 Novembre 2007



complimenti,ottimo sito pieno di intrattenimenti e tant'altro.....plimenti al webmaster...dai,facciamo volà sto sito...ciao...
Anette
Mail
IT
ITALIA
Postato alle ore 22:26:23 di Lunedi 19 Novembre 2007



Il vile, fascista, come sempre la storia ha dimostrato si nasconde e nell'anonimato lancia le sue farneticanti invettive o come si è visto nelle ultime settimane per mezzo del loro messaggio exnofofo e razzista aizzano minoranze di imbecilli ed ignoranti contro i deboli! Vi abbiamo già cacciato e relegato nella pattumiera della storia e lo faremo nuovamente ma questa volta per sempre! I messaggi degli imbecilli che travisano la storia e continuano a difendere chi veramente è la rovina dell'intera società umana sappiamo bene da che fonte arrivino, sono le stesse che hanno permesso in Bulgaria il rientro dei monarchici e dei fascisti e di restituire loro palazzi e possedimenti, di demolire il mausoleo dove riposava la salma del compagno Dimitrov e di falsificare e denigrare l'opera del grande Dimitrov e del Partito Comuinsta di Bulgaria!Fate attenzione ai Savoia che sono rientrati in Italia
Vivo in Bulgaria e conosco bene cosa ha significato per il popolo lavoratore, per i contadini di questa meravigliosa terra essere ricaduti nella barbarie del capitalismo!
Evviva il compagno Gheorghi Dimitrov! Dimitrov che per primo dimostrò che il fascismo andava combattuto e lo vinse a Lipsia!
Viva il comunismo!
Ernesto Ruggeri (Plovdiv -Bulgaria)
Ernesto Ruggeri
Mail
Plovdiv
BG
Bulgaria
Postato alle ore 10:1:27 di Martedi 13 Novembre 2007



Un caloroso e forte saluto da un compagno che sogna un nuovo grande vero Partito Comunista!
Afro Tondelli
Mail
Reggio Emilia
IT
ITALIA
Postato alle ore 22:41:52 di Venerdi 9 Novembre 2007



Compagni, la nostra festa è vicina. W la Rivoluzione d'Ottobre!!!
Per costruire la società soc...ta serve il Partito Comunista Marxista-Leninista, è ora di costruirlo!!
Complimenti ai compagni di Linea Rossa per il fatto che cercano l'unità tra i marxisti-leninisti e non si proclamano unico e autentico partito comunista.
W il Comunismo
Saluti Comunisti
Giacomo
Mail
Cento
IT
ITALIA
Postato alle ore 16:13:49 di Lunedi 5 Novembre 2007



Compagni in questo periodo di repressione e rinascita del fascismo è ora che i veri compagni serrino le fila e si riuniscano sotto le bandiere del Comunismo

Dare con ogni mezzo possibile sostegno ed informazione alle masse popolari alienate dai media e da quello che Orwell e dopo Deboard indicavano come maggior mezzo di potere e manipolazione della realtà.
Spegnamo le televisioni ed accendiamo i cervelli,il marxismo-leinismo-maoismo è l'unica soluzione possibile per porre fine alla dittatura della democrazia occidentale,quel regime che da 60 anni sta massacrando e sfruttando l'uomo, con
la politica del dio denaro e dei 40.000 morti al giorno di fame
con una crisi di sovraproduzione assoluta di capitali,mascherata
da sedicenti nemici terroristi.
GLI UNICI TERRORISTI SONO I GOVERNI SERVI DELLA BORGHESIA E LA
LORO POLITICA DI LACRIME E SANGUE.

PROLETARI UNITI PER IL COMUNISMO
Gb
Mail
milano
IT
ITALIA
Postato alle ore 20:38:27 di Sabato 3 Novembre 2007



saluti comunisti
avanti tutta compagni
la lotta è dura ma la storia ha già dimostrato che è possibile cambiare lo stato di cose presente
sopratutto noi comunisti, ma non solo, sappiamo benissimo quanto ciò sia necessario, assolutamente necessario, non ci sono altre vie o peggio scorciatoie
il futuro ci deve appartenere
hasta siempre
gino
gino.fa@libero...
gino
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maruggio
IT
ITALIA
Postato alle ore 20:45:3 di Domenica 21 Ottobre 2007



Occorre un Partito Comunista! Avanti compagni! Siamo nelle mani di un branco di faccendieri e traditori della causa dei lavoratori. Sono con voi!
Carlo
La Spezia
IT
ITALIA
Postato alle ore 10:27:45 di Mercoledi 17 Ottobre 2007



Vergognoso! La situazione è insostenibile ovunque! Privazione totale di ogni libertà, foss'anche di pensiero o d' espresione.
La mia parola è una: RESISTENZA contro la repressione!!
Sono stata varie volte a Milano in quest'ultimo periodo, son scesa in piazza per la May day, conosco la Milano che è stufa di cedere ai compromessi!Non arrendetevi!!
Sono con voi!Con tutta la solidarietà possibile!
R.A.-dio -Attiva
Mail
Cagliari
IT
ITALIA
Postato alle ore 18:22:57 di Giovedi 4 Ottobre 2007




Sgomberato il palazzo occupato di c.so Garibaldi 89

Non ci fermiamo!

Questo sgombero può essere l’occasione per volgere al positivo un atto repressivo.

Per Milano questo è il quarto sgombero di uno spazio sociale e politico occupato, uno ad uno vengono eliminati dal tessuto della città. Le ragioni di questo fenomeno non sono unicamente riconducibili alla speculazione edilizia che con la sua insaziabile sete di profitti non esita a comprare, radere al suolo, riedificare e rivendersi tutto ciò che trova sul suo avido cammino, senza preoccuparsi di calpestare la dignità, le relazioni e i bisogni delle persone e delle comunità che abitano e vivono i quartieri.

La deriva culturale in atto, che criminalizza ogni forma di diversità, di povertà, di resistenza e di opposizione, una deriva costruita ad hoc, fatta di individualismo, disinformazione e paura, dilaga ovunque permettendo di nascondere le manovre di questo governo (e dell’ultimissimo modello di centro-sinistra in arrivo), volte fra l’altro all’ulteriore smantellamento dello stato sociale (vedi accordo sul welfare, liberalizzazioni, ecc.), sotto il volto populista di una fantomatica “questione sicurezza”. Oramai sono diventati questioni di sicurezza i ritrovi dei giovani nelle piazze, i migranti che cercano un lavoro per poi morire nella costruzione delle villette dei benpensanti, le scritte sui muri e persino chi lava i vetri al semaforo. E diventa “questione sicurezza” anche qualunque pratica e forma di espressione politica e culturale che non si lasci ricondurre all’interno del sistema prestabilito; qualsiasi elemento di costruzione di alterità può essere destabilizzante per l’ordine costituito e va eliminato esemplarmente. Ed ecco che una mattina di settembre, senza alcun preavviso, si presentano in forze i “tutori della legge” per sigillare ed eliminare, nel modo più rapido e indolore possibile, un edificio che per trent’anni è stato generatore di identità alternative ed antagoniste, espressione di pratiche e modelli diversi che non sono mai scesi a patti con un sistema che non li riconosce e in cui non si riconoscono; per trent’anni questo spazio è stato VISSUTO, è stato un crocevia di storie, è stato lotte e battaglie, è stato attraversato dalle persone, dai gruppi, dalle identità più disparate. Poi, all’alba, ecco il vero e proprio blitz militare con il quale il comune ha deciso di alzare il tiro, colpendo un obbiettivo politico con un portato significativo e creando così un pericoloso precedente.

Ecco perché è ora di dare un segnale forte di discontinuità; di porre un freno a queste politiche securitario-repressive. E’ venuto il momento di dire basta.

Il cambio di rotta deve essere segnato da una riflessione su quali errori e su quali mancanze hanno permesso di arrivare al punto in cui ci troviamo oggi; sarebbe troppo semplificativo ascrivere lo sgombero alle difficoltà che il palazzo e il centro sociale stavano vivendo negli ultimi tempi, darebbe spazio a risposte che si inseriscono in quella spirale autocommiserativa dalla quale invece è ora di uscire. E’ venuto il momento di aprire il dibattito sull’efficacia attuale dei nostri metodi e strumenti, abbandonando il modello di una resistenza passiva e conservatrice per avviare un rinnovamento necessario. Se nella fase attuale è possibile sgomberare in pochi mesi quattro realtà (per limitarci solo alla situazione milanese) significa che dobbiamo avere il coraggio di prendere atto che i nostri strumenti non sono forse adeguati, di metterci in discussione e rivedere alcuni meccanismi che riperpetrandosi uguali a se stessi ci allontanano dalla materialità. I pacchetti preconfezionati e le risposte date sull’onda della consuetudine hanno dimostrato la loro inefficacia. Attraverso l’assemblea all’aperto che ha avuto luogo il giorno dopo lo sgombero si è cercato di riportare ad un dibattito collettivo queste considerazioni senza necessariamente confinarle dando loro una risposta immediata.

Lo sgombero ha così avuto l’effetto di portare fuori dalle mura dell’edificio i contenuti e le riflessioni che hanno avuto modo di essere condivise con le altre realtà e soggettività intervenute. L’assenza delle mura non ha impedito il confronto ma lo ha accentuato e rilanciato riversandolo nel luogo pubblico per eccellenza, la piazza. Abbiamo attraversato la via dando vita a due momenti differenti all’interno di un’unica iniziativa.

Al momento del confronto, davanti ai nuovi palazzi in costruzione, è seguito quello dell’agitazione sul “ricco” corso Garibaldi nella sua ora clou: l’aperitivo.

Questa è stata una sperimentazione nella quale si è provato a ribaltare lo stato di cose imposto, da una situazione distruttiva ad una ricompositiva.

E’ il momento di reinventare forme nuove che facciano emergere i conflitti e ricostruire quel reticolo di condivisione e diffusione di una cultura e di una pratica radicalmente incompatibili con l’esistente. E se c’è chi, davanti alla attuale fase di crisi, vede come unica risposta possibile l’appiattimento su parole d’ordine spuntate, l’avvicinamento alle istituzioni per cercare riparo, noi invece pensiamo che sia questo il momento per rimarcare la nostra distanza da un sistema violento e volgare che sfrutta, falsifica, offende, uccide. E’ il momento di abbandonare vecchie strade senza troppi rimpianti ma senza perdere il valore forte delle nostre idee e dei nostri percorsi.

Apriamo un momento di confronto lunedì 24 settembre alle 17:30 davanti all’acquario civico in parco Sempione.

Il percorso continua.

Grazie a tutti per la solidarietà che ci avete e ci state portando. Singoli e realtà di luoghi diversi con pensieri e pratiche differenti, ma quello che ci unisce è un’insaziabile desiderio di stravolgere il futuro.

I compagni e le compagne di Garibaldi
OSSERVATORIO ASTRONOMICO CONTRO LA REPRESSIONE-TORINO SQUATTERS
Milano
IT
ITALIA
Postato alle ore 17:11:30 di Martedi 25 Settembre 2007



Sono nato in Germania, figlio di italiano emigrato, mio padre mi ha insegnato e fatto capire cosa sia l'ingiustizia sociale, la discriminazione, lo sfruttamento, lui è morto, quando avevo 15 anni in incidente in miniera. Mio padre era comunista, continuo per lui e sono felice di trovare dei compagni in Italia che non si sono arresi e che continuano a lottare per la causa del soc...mo. Compagni, scriverò poi in una email a parte. Un forte abbraccio. Viva il comunismo!
Jurgen
Jurgen
Delmenhorst
D
Germany
Postato alle ore 9:43:57 di Lunedi 24 Settembre 2007



Ciao a tutti, mi piace il vostro sito!complimenti
Anna
IT
ITALIA
Postato alle ore 14:9:16 di Sabato 15 Settembre 2007



Ragazzi, dobbiamo essere uniti!!!

Abbraccio Voi tutti!
Andrew
IT
ITALIA
Postato alle ore 23:37:48 di Lunedi 10 Settembre 2007



buona vita a tutti
giampi
Mail
roma
IT
ITALIA
Postato alle ore 19:44:18 di Domenica 9 Settembre 2007



Salve compagni! i migliori saluti uniti ai complimenti per il vostro sito da parte della sezione
Marco Poggi
Mail
La Maddalena
IT
ITALIA
Postato alle ore 17:57:16 di Mercoledi 29 Agosto 2007



Signor Franco, rispondiamo al secondo quesito, di cui le rammentiamo l’assurdità!

2) La realtà dell’odierna Cina non è quella a cui lei allude, il fatto che la Linea Rossa Genova sia direttamente erede del patrimonio storico politico e culturale del P.C. d’Italia (m-l) e quindi in continuità con il pensiero maoista non significa che siamo coinvolti e partecipi delle decisioni di quel partito comunista, non significa che condividiamo le scelte avviate da quella dirigenza sia politicamente che economicamente e innanzitutto non siamo dei meteorologi. Proclamare uno sciopero in Italia per un disastro, una tragedia in cui sono coinvolti operai minatori cinesi? Non le pare che sia una assurdità fuori luogo e che non ha alcun rapporto sia con la situazione politica del nostro paese e nemmeno con la solidarietà internazionalista. Solidarietà internazionalista che non mancherà di esserci in favore dei minatori cinesi e delle loro famiglie. A quali compagni lei alluda e che aspettano ordini dal capo, questo risiede unicamente nella sua formidabile immaginazione e non ha alcun riscontro con la realtà italiana. Probabilmente, nonostante, la provenienza della sua email sembra essere di Carrara, della capacità rivoluzionaria storicamente espressa dalla classe operaia Carrarese ben poco conosce!
Linea Rossa Genova
Mail
Genova
IT
ITALIA
Postato alle ore 12:36:1 di Venerdi 24 Agosto 2007



Sig. Franco, a parte il fatto che questo è un guestbook e non è installato nel sito per l’uso che ne sta facendo lei: se proprio desidera confrontarsi su queste tematiche ha la facoltà di chiedere l’iscrizione al N/s News group, nel caso contrario la sua risulta essere solo sterile polemica priva di alcun senso razionale. Per dare, comunque, risposta ai suoi due post che come vede non sono stati censurati e lasciati integri, l’unica soluzione al momento, giacchè non abbiamo altro riscontro se non il suo anonimo Franco di Carrara e nessuna email, è di utilizzare un post sul guestbook.
1) Carlo Giuliani è morto, ucciso, colpito da una palottola e non certamente vagante e il fatto è avvenuto in Genova durante le giornate del G8, che sia lecito o meno l’uso di un estintore quale mezzo di difesa o di offesa o per il specifico uso a cui è destinato, questo è determinato dalle cause insite nello specifico delle condizioni oggettive del momento. Il giovane calabrese, caduto nell’adempimento di un servizio di protezione civile, a cui non manca certamente il n/s cordoglio, è caduto proprio per le ragioni oggettive del momento, insite innanzitutto nella pericolosità della sua attività e di cui non dubitiamo dovesse essere conscio, rammentandole, però, nel contempo che ogni giorno sul fronte del lavoro muoiono per lavoro tanti e tanti operai e questo perché padroni senza scrupoli non rispettano le norme di sicurezza! Carlo Giuliani è stato ripreso con l’estintore, d’accordo, nell’atto di scagliarsi contro un mezzo dell’ordine pubblico ma il contesto oggettivo è del tutto diverso e non ha alcuna analogia con l’episodio del ragazzo calabrese. Fiumi di parole ne sono stati spesi e se ne spenderanno ancora, resta il fatto che Carlo Giuliani è morto, ucciso durante una manifestazione che è degenerata non per volontà dei partecipanti, mentre i potenti della terra, blindati ermeticamente all’interno della zona rossa gozzovigliavano alla faccia dei poveri della terra. Questa è la verità storica!
Linea Rossa Genova
Mail
Genova
IT
ITALIA
Postato alle ore 12:10:53 di Venerdi 24 Agosto 2007



21/08/2007 11:49
CINA
Lo Stato aveva previsto il disastro delle miniere di Xintai

Da giorni diversi organi ufficiali avevano indicato il rischio di inondazioni. Ci vorranno 40 giorni per pompare fuori l’acqua, mentre sono minime le speranze di salvare i 181 minatori intrappolati. Ora il governo vieta di lavorare in miniera con piogge forti, ma non spiega perché non sia stato fatto prima.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Continuano, con sempre minori speranze, le ricerche dei 181 minatori intrappolati dal 17 agosto nelle due vicine miniere di carbone di Huayuan e Minggong a Xintai, provincia orientale di Shandong, allagate in seguito a forti piogge nella zona. Cresce intanto la polemica per un disastro previsto che nessuno ha voluto impedire.

Personalmente vi pongo questa domanda:
Per quale motivo, in Italia, non è ancora stato proclamato uno sciopero generale in merito a quanto sopra ?

Si vede che i “compagni” aspettano ordini dal partito; è evidente che i “compagni” non sono autorizzati a pensare con la propria testa;
è chiaro che la decisione di fare sciopero spetta solo ed eslusivamente al capo del partito (se ne ha voglia).
Franco
Carrara
IT
ITALIA
Postato alle ore 18:47:19 di Giovedi 23 Agosto 2007



FIGLI E FIGLIASTRI


Eugenio Nigro è un nome che alla str...nde maggioranza degli italiani non dice assolutamente niente. Era il ragazzo morto ultimamente, in Calabria, mentre si adoperava a collaborare nello spegnimento di un rogo scatenatosi in un magazzino, in seguito ad un incendio sviluppatosi in un bosco di detta regione.
Carlo Giuliani, più o meno suo coetaneo, è noto certamente a moltissimi; era il ragazzo morto durante il G8 di Genova.
Due ragazzi diversissimi, con una cosa in comune: sono morti entrambi con un’estintore in mano. Ad uno dei due sono state dedicate piazze e vie in diverse città d’Italia ed un’aula presso il senato. All’altro ragazzo, con tutta probabilità, non verrà dedicato nemmeno un sentiero di quel bosco che fu cagione della sua morte e neppure un qualsiasi cantone del suo paese, nonostante sia morto mentre adoperava il suo estintore nel modo proprio per il quale era stato progettato e costruito. (!)

La mia domanda “spassionata” è questa: non è un pò una “VERA VERGOGNA” che sa tanto di infamia ?
Franco
IT
ITALIA
Postato alle ore 15:33:54 di Giovedi 23 Agosto 2007



Cari compagni, vi seguo con interesse ormai da molti anni e con questo messaggio vorrei ringraziarvi per il contributo che avete dato a me e sicuramente a molti altri compagni nell'arricchire le proprie conoscenze e nel formare una cultura politica comunista critica e
Francesco
Mail
Palmi
IT
ITALIA
Postato alle ore 15:22:42 di Mercoledi 22 Agosto 2007



W il proletariato che da forza alla società!!!
Francesco
Mail
Santeramo in Colle
IT
ITALIA
Postato alle ore 18:16:24 di Domenica 19 Agosto 2007



Bravi compagni! Vi seguo da quando ho scoperto il V/s sito e continuerò a farlo, avanti per ricostruire il Partito Comunista distrutto dai revisionisti. Viva il Marxismo Leninismo!
Un forte abbraccio proletario!
Oreste Ceccarelli
Mail
Roma
IT
ITALIA
Postato alle ore 11:2:40 di Sabato 18 Agosto 2007