ECCO QUEL CHE AVEVANO DETTO
( CITAZIONI DEL SENATUR BOSSI E DEL CAVALIER BERLUSCA )
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"Berlusconi è un povero pirla". "Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori". "Berlusconi è l'uomo della mafia". "La Fininvest è nata da Cosa Nostra". "Quel brutto mafioso guadagna i soldi con l'eroina e la cocaina". "In Forza Italia ci sono oblique collusioni fra politica e omertà criminale e fenomeni di riciclaggio". "L'uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano".
Non si tratta di affermazioni inventate, ma di Bossi, al tempo di quando era in rotta con Berlusconi. Citate Bossi a piene mani, fatelo ancor di più oggi che è divenuto da inquilino blindato della Casa delle Libertà ministro che giura da Padano
(dice lui) fedeltà alla Repubblica Italiana. Non perdetevi questo piacere. Ed ecco ora alcune dichiarazioni meravigliose dello stesso Berlusconi. Vale la pena ripeterle ad alta voce, a tutti i vostri amici che non hanno votato o hanno votato per lui (a volte succede anche nelle migliori famiglie).___________________________________________________________________________________________
"Il signor Berlusconi ha lavorato, ha rischiato, ha pagato le tasse e non ha mai chiesto alcuna lira di contributi allo Stato" (22/5/95). Il Giornale ha ricevuto 5 miliardi e rotti all'anno, Standa e Mondadori hanno ricevuto contributi per la cassa integrazione.
"Tutti mi chiedono di candidarmi... Un partito di Berlusconi non c'è e non ci sarà mai" (13 Settembre 93).
"Se fonderò un partito? Ho sempre dichiarato il contrario, sarà la ventesima volta che lo ripeto. Lo scrive chi ha interesse a mettermi contro gli attuali protagonisti della politica. E perciò farà finta anche stavolta di non leggere la mia smentita, per cui mi toccherà di ripeterla per la ventunesima volta e chissà per quante volte ancora" (Epoca 23 ottobre 93).
Nel novembre 93 nasce Forza Italia.
"Questo governo è schierato dalla parte dell'opera di moralizzazione della vita pubblica intrapresa da valenti magistrati. No ai colpi di spugna." (Intervento al Senato, 16/5/94).
"Vi assicuro che non ci sarà il condono edilizio" (30/5/94) "
Nel Consiglio dei ministri o altrove non ho mai pronunciato la parola "condono". Sono i giornali che vogliono farci apparire come gli altri governi" (30/5/94).
Un mese dopo il governo, Berlusconi vara il condono edilizio seguito da quello fiscale.
"Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta" (29/3/94).
Pochi giorni dopo destituisce anzitempo l'intero consiglio di amministrazione Rai.
"Le nonne, le mamme e le zie d'Italia stiano tranquille: non sarà toccata una lira delle pensioni attuali" (10/9/94).
Poi tenta una riforma che taglia le pensioni provocando manifestazioni in tutta Italia, la dissociazione di Mastella e Bossi e la caduta del suo governo.
"Ho dato incarico ai miei manager di avviare le dismissioni delle mie proprietà" (23/3/94).
"Oggi vi annuncio che ho deciso di vendere le mie aziende, credo che uno debba avere il coraggio di sacrificarsi" (23/11/94). Stiamo ancora aspettando…
"Giuro sui miei cinque figli che non so nulla di quanto mi viene contestato (le tangenti alla Guardia di Finanza n.d.a.)" (23/11/94).
"Siamo stati costretti a pagare da un'associazione a delinquere come la Guardia di Finanza" (16/1/96).
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(Tutte le citazioni sono tratte da 2 articoli di Marco Travaglio apparsi su Micromega)
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