| IL PARTITO DEMOCRATICO MA... SI SONO DIMENTICATI CHE C'E' GIA' STATO?! | |
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Con la denominazione di Partito Democratico Italiano (PDI)
si sono identificati due diversi partiti politici, entrambi di
ispirazione monarchica. Partito Democratico Italiano (1944-1946) Nel giugno 1944, dalla fusione di diversi movimenti
monarchici clandestini sviluppatisi a Roma dopo l’8 settembre 1943: Centro della Democrazia Italiana Partito d’Unione Partito Sociale Democratico Partito d’Unione Democratica Movimento di Rinnovazione Democratica Partito Progressista Italiano si costituisce il Partito Democratico Italiano (PDI), i
cui esponenti più rappresentativi sono Roberto Lucifero e Vincenzo
Selvaggi. Nel 1946 il PDI partecipa alle elezioni per l’Assemblea
Costituente del 2 giugno nell’ambito della coalizione Blocco
Nazionale della Libertà (BNL). Nel settembre 1946 il PDI si scioglie e i suoi esponenti
confluiscono nel Partito Liberale Italiano. Partito Democratico Italiano (1959-1961) Denominazione assunta da quello che sarà poi il Partito
Democratico Italiano di Unità Monarchica (PDIUM) tra il 1959 e il
1961. Partito
nazionale monarchico Partito politico italiano fondato nel 1947 da Alfredo
Covelli, per riunire i cittadini di fede monarchica, dopo la sconfitta
subita con il referendum del 2 giugno 1946. Dopo alcune esperienze
nelle maggioranze governative, nel 1954 il Partito nazionale
monarchico (PNM) subì una scissione guidata dall’armatore Achille
Lauro che diede vita al Partito monarchico popolare (PMP).
Presentatisi autonomamente alle elezioni del 1958, le due frazioni
ottennero risultati deludenti; quindi nel 1959 decisero di riunirsi
nuovamente in un unico partito, il Partito democratico italiano (PDI),
dal 1961 Partito democratico italiano di unità monarchica (PDIUM),
guidato da Covelli. Dopo i modestissimi risultati elettorali ottenuti
negli anni seguenti, nel 1971 i monarchici confluirono nel Movimento
sociale italiano, ribattezzato per l’occasione MSI-Destra nazionale. |
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