IL PARTITO DEMOCRATICO MA... SI SONO DIMENTICATI CHE C'E' GIA' STATO?!

DUNQUE... I NOSTRI FASSINO, RUTELLI, E LA COMPAGNIA DEI GUITTI DELLA POLITICA ITALIANA,  GIULLARI ALLA CORTE DELL’EX DC ROMANO PRODI, REDUCI DALLA DIPARTITA REVISIONISTA E DOPO I POSTUMI DELLA SBORNIA LIBERAL HANNO DECISO DI TORNARE ALLE LORO REALI ORIGINI. E... PENSARE CHE C’E’ CHI CREDE CHE SIANO ANCORA COMUNISTI?! DI QUESTO PASSO IN POSSESSO DI UNA TESSERA COME QUELLA QUI’ SOTTO RIPRODOTTA (originale in vendita su Ebay)  POTREBBE ANCHE CANDIDARSI S.A.S. IL PRINCIPE DI NAPOLI VITTORIO EMANUELE DI SAVOIA OPPURE L'EREDE IL PRINCIPE DI PIEMONTE E VENEZIA EMANUELE FILIBERTO. AVREBBERO LE CARTE IN REGOLA E LE PRIMARIE ASSICURATE!

By LINEA ROSSA GENOVA

GENOVA, 9 SETTEMBRE 2007

Con la denominazione di Partito Democratico Italiano (PDI) si sono identificati due diversi partiti politici, entrambi di ispirazione monarchica.

Partito Democratico Italiano (1944-1946) 

Nel giugno 1944, dalla fusione di diversi movimenti monarchici clandestini sviluppatisi a Roma dopo l’8 settembre 1943:

Centro della Democrazia Italiana

Partito d’Unione

Partito Sociale Democratico

Partito d’Unione Democratica

Movimento di Rinnovazione Democratica

Partito Progressista Italiano

si costituisce il Partito Democratico Italiano (PDI), i cui esponenti più rappresentativi sono Roberto Lucifero e Vincenzo Selvaggi.

Nel 1946 il PDI partecipa alle elezioni per l’Assemblea Costituente del 2 giugno nell’ambito della coalizione Blocco Nazionale della Libertà (BNL).

Nel settembre 1946 il PDI si scioglie e i suoi esponenti confluiscono nel Partito Liberale Italiano.

Partito Democratico Italiano (1959-1961)

Denominazione assunta da quello che sarà poi il Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica (PDIUM) tra il 1959 e il 1961.

Partito nazionale monarchico

Partito politico italiano fondato nel 1947 da Alfredo Covelli, per riunire i cittadini di fede monarchica, dopo la sconfitta subita con il referendum del 2 giugno 1946. Dopo alcune esperienze nelle maggioranze governative, nel 1954 il Partito nazionale monarchico (PNM) subì una scissione guidata dall’armatore Achille Lauro che diede vita al Partito monarchico popolare (PMP). Presentatisi autonomamente alle elezioni del 1958, le due frazioni ottennero risultati deludenti; quindi nel 1959 decisero di riunirsi nuovamente in un unico partito, il Partito democratico italiano (PDI), dal 1961 Partito democratico italiano di unità monarchica (PDIUM), guidato da Covelli. Dopo i modestissimi risultati elettorali ottenuti negli anni seguenti, nel 1971 i monarchici confluirono nel Movimento sociale italiano, ribattezzato per l’occasione MSI-Destra nazionale.  


Crozza e l'inno del Partito Democratico

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