LA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE

Lo scontro tra il governo provvisorio e il movimento dei soviet diventò inevitabile. Nel luglio del 1917 il Soviet di Pietrogrado organizzò un’insurrezione di soldati e operai; il governo rispose facendo arrestare i leader bolscevichi accusati di aver organizzato la ribellione. Gli avvenimenti precipitarono quando i moderati decisero di sconfiggere le forze rivoluzionarie con l’offensiva militare affidata al generale Kornilov e alla sua divisione di cosacchi. Solo i bolscevichi opposero resistenza, organizzando la Guardia Rossa, un corpo armato di operai che riuscì a vincere le truppe di Kornilov. Poterono così presentarsi come l’unica forza che sosteneva gli interessi del proletariato.

Dopo questo avvenimento i bolscevichi conquistarono la maggioranza all’interno dei soviet e Lenin decise che la situazione era maturata per rovesciare il governo e conquistare il potere. Vennero predisposti i piani per l’insurrezione armata. Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 1917 la Guardia Rossa, guidata dal bolscevico Trotzkij, occupò il Palazzo d’Inverno, sede del governo.

La rivoluzione aveva vinto: i soviet presero il potere e la Russia divenne il primo Stato socialista del mondo. Il Congresso Generale dei Soviet elesse un nuovo governo, presieduto da Lenin.

 

 

 

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