MOVIMENTO DIALETTICO DEL REALE: MARXISTI-LENINISTI E PRC


Il movimento dialettico all'interno dell'ordine capitalistico, pur con le tante differenze esistenti fra gli stati che di quest'ordine fanno parte, va decisamente in direzione di un incancrenimento del rapporto fra interessi privatistici del Capitale e quelli di natura (oggettivamente) collettiva delle forze di produzione. Assistiamo oggi ad un'accentuazione sempre più esplicita del carattere autoritario-repressivo delle strutture politiche delle società borghesi, esplicitazione che si accompagna ad un peggioramento delle condizioni di vita delle masse popolari anche nei paesi a capitalismo avanzato dove secondo sociologi dell'area borghese fino a solo 10 anni fa il modello di sviluppo affermatosi era quello della società dei 2/3.

Va sottolineato come indubbiamente quest'imponente proseguo del movimento dialettico, in direzione del socialismo, all'interno del capitalismo è associato ad una destrutturazione dell'identità di classe del proletariato tutto (almeno nei paesi a capitalismo avanzato) che dunque priva quasi del tutto il contesto reale della dialettica realtà sociale-soggettività rivoluzionaria; nonostante questo bisogna sottolineare come, rispetto a qualche anno fa, seppure ancora su scala limitata movimenti di natura anticapitalista (non so se per il socialismo) si sono sviluppati sia in Italia che in altre parti del mondo naturalmente (e questo non va sottovalutato) con le loro ambiguità e le loro contraddittorietà. Tutto ciò è associato a crisi finanziarie sempre più frequenti, pseudo riprese economiche seguite da crisi sempre più lunghe, nonché da accentuate rivalità fra quelli che attualmente sono i tre poli dell'imperialismo su scala mondiale (USA, GIAPPONE, EUROPA). Di fronte a questa situazione sommariamente descritta un nodo teorico importante da sciogliere a mio avviso è non tanto quello dell'azione dei marxisti-leninisti ma quanto quello della loro azione all'interno del PRC, nonché quello del dialettizare del PRC stesso col movimento reale quale esso è in tutte le sue sfaccettature.

In parole povere mi pongo il problema se un partito nato come forza politica istituzionalista (con un'identità già viziata alla nascita) possa essere effettivamente conquistato dall'interno da compagne e compagni generosissimi per i quali mi chiedo però quali spazi effettivi vi siano in un'organizzazione politica le cui stesse norme statutarie sono appositamente create a tutela dell'attuale linea politica che è fortemente burocratica ed aldifuori del terreno rivoluzionario. Valutando poi il problema del raffrontarsi del PRC con l'attuale realtà capitalistica, non vi è il rischio che una forza politica che già dalla nascita non era sul terreno del marxismo-leninismo (priva dunque delle capacità analitiche della realtà tipiche del materialismo dialettico) diventi sempre più appendice dell'arco politico borghese? Non vi è il rischio che gli eventi stessi scavalchino il PRC, a prescindere dalla buona fede dei suoi dirigenti, e che nel fuoco delle lotte sociali a venire le masse stesse non riconoscano più lo stesso come loro punto di riferimento politico? Se ciò fosse, chi oggi lavora fuori il PRC vedrebbe confermate le sue riflessioni sull'irriformabilità in senso marxista-leninista di tale formazione politica. Alla luce di questa mia considerazione (che mi rendo conto fa parte solo della sfera del possibile, ma il possibile va preso in considerazione) non ritenete che un rapporto dialettico e costruttivo con i compagni al di fuori del PRC vada mantenuto per verificare concretamente nella reale dialettica degli eventi la correttezza delle varie tesi politiche esistenti nell'area marxista leninista? Spero che con questo mio scritto (più una serie d'interrogativi che non di certezze) possa essere utile allo stimolo del dibattito sulle modalità con cui condurre la lotta per il socialismo, cosciente del fatto che essa matura nell'impegno e nel confronto aperto fra tutte le/i compagne/i che hanno veramente a cuore la causa rivoluzionaria.

Fraterni saluti comunisti

Massimo