1963
- ALLA
MEMORIA DI JULIAN GRIMAU - 2011
48 anni fa il boia Franco assassinava Il Compagno Grimau!
Il Compagno Julian Grimau fu assassinato dal regime fascista del boia Franco all'alba del 20 aprile 1963, 48 anni fa egli affrontò il plotone di esecuzione con dignità, calmo e sereno, sorretto dalla certezza di aver affrontato fino in fondo il proprio dovere di combattente per la libertà e il socialismo. Oggi nel clima di assoluzione, creato dai seguaci del "liberal pensiero" assistiamo increduli, ma... inerti ed incapaci di reagire alla sistematica rivalutazione che viene fatta del regime fascista del gen. Franco. Il dittatore spagnolo sfidò allora la coscienza civile del mondo intero, mentre commozione e sdegno si impadronivano dell'animo di ciascuno. Il disegno di Renato Guttuso, riprodotto dall'Unità, di allora, in prima pagina, sotto il luttuoso annuncio, esprime con l'efficacia dell'artista, il sentimento che provavamo tutti allora. Luigi Pintor scriveva: « Il nostro Compagno Grimau non è morto invano né per la Spagna, né per l'Europa, né per il nostro paese. Per ogni caduto nascono 100 nuovi combattenti!» Sono trascorsi 44 anni da quel giorno, la memoria storica si è affievolita, o per meglio dire il revisionismo lavorando in sordina, ma con efficacia, ha portato nell'oblio la storia dei nostri martiri, oggi i dirigenti, USURPATORI di quello che fu il glorioso P.C.d'Italia di Gramsci, dialogano con gli " ex " fascisti, in un mondo che pare essere tutti di EX! Uomini, combattenti come Grimau, non furono mai degli ex, sono stati dei fieri combattenti per la libertà, eroici combattenti proletari, dei veri Comunisti e da Comunisti seppero morire! I revisionisti e i loro eredi, alberati o fioriti che siano, non riusciranno nel loro sporco intento, questa storia non si può cancellare è stata scritta con il sangue dei nostri martiri!
Gloria eterna al Compagno Julian Grimau!
Linea Rossa
gią del P.C.d'Italia (m-l) Linea Rossa