LION FEUCHTWANGER
Nato a Monaco di Baviera nel 1881, Lion Feuchtwanger resse dal 1905 al 1910 una società letteraria sostenitrice della nuova letteratura: di quegli anni furono le sue prime opere (un romanzo e una commedia), non però molto diffuse. La fama di lui nacque e si impose nel 1926 con la pubblicazione sotto altro titolo di Suss l'Ebreo, iniziato dieci anni prima Seguono altri romanzi e alcune commedie di alterna fortuna, sino al primo volume della " Trilogia di Giuseppe Flavio ". Storia, romanzo, biografia, invenzione si uniscono in una specie di moderna epopea: sullo sfondo della lotta fra il paganesimo del colosso romano e il monoteismo eroico della piccola Palestina, si erge la figura ambigua, ma sofferta, di Giuseppe Flavio, il suo dualismo ebraico-cristiano. Accanto ai romanzi storici, il romanzo sociale (Successo) e i romanzi delle tragedie moderne: I fratelli Oppenheim, gli Ebrei martoriati dai nazisti; Simonetta, la Francia invasa dai Tedeschi. Nel campo delle memorie si allinea questa Mosca 1937 scritta in polemica con un famoso libello di André Gide; alla quale seguirà, sempre per i tipi di Mondadori (editore di gran parte dell'opera di Feuchtwanger) il diario dell'internamento, Francia amara. Infatti Feuchtwanger, profugo dalla Germania, accolto trionfalmente a Parigi nel 1933, fu internato nel '40 per la sua origine tedesca; sfuggito miracolosamente ai nazisti, sì rifugiò negli Stati Uniti d'America, dove vive tuttora.
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A. M. Editore