Claudio Fracassi e Michele Gambino

BERLUSCONI

Una biografia non autorizzata La vita, le amicizie, gli affari


I LIBRI DELL’ALTRA ITALIA

Le teorie liberali hanno propugnato e praticano l’arte della separazione... Non ha precedenti in Paesi democraticamente più maturi del nostro una tendenza all’unificazione del potere politico col potere economico e col potere culturale attraverso il potentissimo strumento della televisione, incomparabilmente superiore a quello dei giornali che tuttavia furono chiamati il quarto potere, come quella che si intravede nel movimento di Forza Italia. L’unificazione dei tre poteri in un solo uomo o in un solo gruppo ha un nome ben noto nella teoria politica. Si chiama, come la chiamava Montesquieu, dispotismo.

Noberto Bobbio

Il caso Berlusconi mette in evidenza lo scarto grandissimo tra la realtà davanti ai nostri occhi e il ripristino pieno della legalità, che pure era stata la promessa che aveva accompagnato il tempo nuovo cominciato nel 1989. Si riproduce uno stato delle cose divenuto familiare negli anni ’80, quando l’ansia dei governanti era proprio quella di liberarsi delle regole. Davvero la parola d’ordine di allora può essere racchiusa nella frase «È legale perché lo voglio io», che venne pronunciata, all’inizio di un’altra transizione, da Luigi XVI. Il cambiamento, e la transizione che viviamo, dovevano portare con sé proprio l’abbandono di questa logica. Ma il vecchio si rivolta e il nuovo si rivela non abbastanza attrezzato per bloccare il ritorno ad abitudini che dovevano scomparire.

Stefano Rodotà


Introduzione

Si verificò in Italia, agli inizi del 1994, qualcosa che mai era avvenuto in un Paese democratico e occidentale. Un uomo, che nelle graduatorie delle ricchezze risultava fra i primi tre in Italia e fra i primi venti nel pianeta, e che aveva concentrato nelle sue mani un potere - nel campo dell’informazione - senza paragoni nel mondo civilizzato, decise di dare direttamente la scalata al potere politico. A questo scopo gettò sul campo tutta la potenza dei suoi beni, materiali e immateriali, economici e culturali. L’uomo, Silvio Berlusconi, aveva alle spalle un’ascesa economica sconosciuta in alcuni passaggi decisivi. Aveva ricevuto finanziamenti, coltivato amicizie, goduto di protezioni. Si rivolgeva tuttavia agli elettori come un uomo nuovo, vergine all’avventura della politica, innocente dei peccati e dei misfatti del vecchio regime. Come stavano realmente le cose? Valeva la pena, ai fini di una corretta informazione, di verificarlo (così come è d’uso nelle democrazie moderne, dove le biografie dei candidati a governare sono uno dei cardini del confron-to politico). Valeva la pena di ricostruire e raccontare l’avventura di Silvio Berlusconi, della sua vita, delle sue amicizie, dei suoi affari.


SE DESIDERI RICEVERE L'INTERO FILE IN FORMATO pdf (solo 370 KB) RICHIEDILO A LINEA ROSSA

 

INDEX