LA BALLATA DEL DIESSINO QUERCISTA 

(futuro democratico italiano)

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Questa è la triste historia

del buon quercista ex picista

fedele nei principi

di linea antiComunista.

Ciò che stò per narrare

son fatti veritieri:

Quercia e Sindacati

plasmato l’han da ieri...

L’hann plasmato bene

il buon Quercista ex revisionista

che or si propone

di diventar  borghese ed Aclista.

Accetta il compromesso

anche coi padroni

... sia chiaro, glielo han detto:

" NON ROMPERE I COGLIONI! "

Oggi che i nostri tempi,

certo che son cambiati,

non siam negli anni venti;

Abbiam degli Alleati...

Abbiam con noi vaticano e preti,

Rutelli e Mastella, Dini e Prodi,

 E con Berlusconi e Fini dialogar si può...

Speriam nella Borghesia,

operatori ecologici e la Polizia!

Perciò caro compagno:

<<  non farti infinocchiare,

la lotta di classe

te la devi scordare! >>

IL Comunismo...

è ormai acqua passata,

è robba d’altri tempi,

da gruppettari;

fattici una risata... :

" Continua ad andar così" ;

gli han detto; " che vai bene,

frequenta la parrocchia

che l’unità conviene... "

Quell’unità fraterna riformista

che ci aprirà la via italiana,

al nuovo Partito democratico, stile USA,

per la socialdemocrazia italiana!

Fedele, fino all’osso

il buon diessino quercista

sperò nel lieto evento

e si consumò la vista...

Passarono gli anni...

e lui ci spera ancora...

in più ha un figlio prete...

ed una figlia suora...

Negli anni del Duemila, or son già sette,

la borghesia s’ingrossa,

... e lui canta con la bandiera rosa  nel pugno: 

" vogliam le primarie, vogliam Fassino, vogliam Veltroni

la Rosy Bindi e li vogliam in barca con D'Alema... "

La canta per cantare

tanto lui ben lo sà...

che con il "nuovo" PDI

mai nulla cambierà...

 

( testo di Spartacus e riadattato da Biro )

Genova. 14 Agosto 2007