Aria più pulita con il filtro per l’aspirapolvere

Quando ci occupiamo della pulizia della nostra casa, dobbiamo mettere in atto tutti gli accorgimenti per rendere l’ambiente fresco e piacevole. Per prima cosa bisogna fare in modo di avere un’aria più pulita e respirabile, cosa niente affatto scontata. Forse non tutti sono a conoscenza di un’annotazione statistica che sorprende notevolmente: spesso l’aria di alcuni spazi delle nostre case è, in proporzione, nettamente più inquinata rispetto a quella che respiriamo in una strada trafficata.

Non basta quindi cambiare aria almeno tre volte al giorno e spolverare bene tutta la stanza. Ma anche il tradizionale utilizzo dell’aspirapolvere può non bastare per rimuovere a fondo tutte le impurità e rendere l’ambiente il più salubre possibile . E’ necessario fare qualcosa in più. Se vogliamo evitare di incorrere in brutte sorprese per la nostra salute (non solo per gli allergici o gli asmatici), dobbiamo utilizzare un filtro per l’aspirapolvere. Come permette di fare Folletto, che con il filtro integrato Epa ci consente di respirare un’aria molto più pura all’interno delle nostre case. Per conoscere maggiori dettagli sui prodotti vai su puliremeglio.it.

Aria inquinata: un pericolo da non sottovalutare

Il pericolo derivante da un’aria inquinata non è affatto da sottovalutare. Basta pensare che, secondo uno studio, in Cina lo smog è diventato un fattore che riduce di ben 5 anni l’aspettativa media di vita. Un dato certamente allarmante, e che deve far riflettere anche l’Europa. In questo caso ci sono infatti da registrare degli studi altrettanto preoccupanti che riguardano nello specifico lo sporco che si accumula in casa.

L’ inquinamento e la polvere che si concentrano nelle nostre stanze sono infatti superiori rispetto a quello che producono all’esterno i tubi di scappamento delle auto o i caminetti delle case. Questo provoca seri rischi per la salute, in primis per le persone allergiche ma anche per chi non dovesse soffrire di nessuna patologia specifica.

Il problema principale riguarda la polvere che si annida nei meandri più nascosti dei nostri appartamenti. Sono le sostanze chimiche ad apportare i rischi maggiori per la salute: elementi di fatto invisibili come i plastificanti e le colle dei mobili o i gas delle apparecchiature elettroniche, rischiano di creare un effetto “nuvola di polvere” davvero dannoso per la salute di tutti noi.

Sostanze chimiche volatili, come i gas delle apparecchiature elettroniche, i plastificanti emessi dalla colla e dai mobili trattati sono raccolti nelle polveri sottili. Si tratta di sostanze invisibili che hanno un effetto negativo sul nostro benessere e la nostra salute. La soluzione è molto semplice: pulire e aspirare in profondità. Tuttavia non tutti gli aspirapolvere rimuovono le particelle fini dall’aria, e ciò si rivela un problema soprattutto per coloro che soffrono di allergie legate agli acari.

L’importanza di un corretto uso del’aspirapolvere

Per i motivi che abbiamo elencato in precedenza, appare sempre più indispensabile pulire a fondo le superfici di casa con l’utilizzo di un aspirapolvere. Ma questo può non bastare per rimuovere lo sporco e alla perfezione. Si rende necessario l’utilizzo di un filtro per l’aria, come quello messo a disposizione da Vorwerk nel modello di Folletto VK 140/150.

Grazie a questo filtro si riescono ad assorbire praticamente tutte le particelle di sporco nascosto.

Un risultato garantito anche dal sigillo di approvazione TUV (Technischer Uberwachungs-Verein, traduzione tedesca di Associazione di Controllo tecnico), che ha stabilito come l’utilizzo di questo filtro sia in grado di produrre un’aria 1000 volte più pulita.

Un prodotto perfetto per gli allergici e facile da usare, grazie alla chiusura Clip Clop che permette di migliorare sensibilmente l’areazione della stanza abbandonando i vecchi panni in microfibra o gli strofinacci per spolverare.

La scelta di una poltrona di design per arricchire gli spazi di casa

Per arredare al meglio un sala o un soggiorno l’idea  più comune è quella di inserire un divano, elemento in grado di dare il giusto apporto in termini di comfort all’ambiente.

Tuttavia qualche volta è preferibile affidarsi ad una poltrona, che può avere il duplice compito di arredare la stanza e di conferirle allo stesso tempo un tocco in più dal punto di vista dell’originalità e dello stile.

Una poltrona di design può infatti rappresentare quell’aggiunta di classe in grado di cambiare completamente aspetto ad una zona della casa.

Ma quale scegliere? Come fare ad optare per un prodotto che esalti davvero tutto l’ambiente?

In questo articolo proviamo a fornire delle indicazioni utili a tal proposito.

Cerchiamo cioè di dare alcuni consigli per arricchire il soggiorno anche dal punto di vista estetico.

Prendiamo in esame quattro diverse tipologie di poltrone di qualità disponibili attualmente in commercio. 

Poltrone di lusso e poltrone low cost: qualche consiglio utile

Le poltrone di design famose sono quelle che hanno uno stile inconfondibile, grazie anche alla firma che ne certifica l’assoluto valore. Chi intende optare per un prodotto di questo tipo sa perfettamente che andrà incontro a una scelta di grande qualità, anche se chiaramente dovrà far fronte a una spesa notevole dal punto di vista economico. Ma il risultato non sarà di certo banale.

Tra questo tipo di poltrone rientrano ovviamente quelle prodotte dai più grandi designer della storia: modelli vintage che tornano puntualmente alla ribalta, oppure alcune tra le proposte più moderne che hanno un incredibile intreccio di linee, colori e forme, spesso e volentieri tali da soddisfare una clientela più eterogenea.

Un esempio in tal senso è rappresentato dal modello Sacco, poltrona che si avvale di una struttura morbida e sinuosa, impreziosita da palline di polistirolo che ne formano l’imbottitura. Si tratta di un modello lanciato nel 1968 da Piero Gatti, Franco Teodoro e Cesare Paolini e che ancora oggi conserva un’autentica originalità.

Un’altra idea intrigante è la poltrona Egg Arne Jacobsen. Questo modello, ideato nel 1958, presenta un design che è in grado di unire la classicità con l’innovazione risultando davvero appetibile a tutti. 

Dopo aver esaminato alcune tra le poltrone più costose in circolazione, passiamo ad analizzare quelle più adatte a tutte le tasche. Anche in questo caso possiamo trovare molti modelli di design che ricalcano le linee del passato, così come altrettanti che presentano linee e finiture più attuali.  Un esempio in tal senso può essere una  poltrona in tessuto e metallo che sappia coniugare la staticità del passato con la raffinatezza della lavorazione. Con una spesa contenuta e una buona ricerca si possono avere non poche soddisfazioni in tal senso.

 Poltrone anni ’60  e multicolour: un tocco di originalità alla vostra casa

Se unire classico e moderno non è sempre possibile, ci si può accontentare di una soluzione che strizzi semplicemente l’occhio al passato. D’altra parte lo stile vintage è tornato alla ribalta a tutti gli effetti, per cui dare un tocco di classicità alla vostra casa potrebbe risultare una scelta felice.

Per trarre la giusta ispirazione si potrebbe fare un tuffo negli anni ’60 e prendere spunto dalle sedute più eccentriche e variegate di quel glorioso periodo. Anche lo stile scandinavo può essere un idea per una poltrona di design vintage, soprattutto se si vuole esaltare il tema del legno e dei colori più morbidi e sinuosi.

L’ultimo consiglio e quello di lasciare spazio alla fantasia e all’originalità, osando un po’ nella scelta. Per rivitalizzare un ambiente “spoglio” e un po’ anonimo, la migliore soluzione è quella di optare per una poltrona multi colore e dalle forma particolari.

Prezzo oro a Roma, come ottenere migliore quotazione

L’oro è da sempre stato considerato come il più prezioso dei metalli, ha una storia millenaria e i primi ritrovamenti possono essere fatti risalire all’epoca preistorica. È considerato come il primo metallo usato dagli umani per produrre varie tipologie di manufatti preziosi come oggettistica rituale, monili e gioielli ornamentali.

Dopo dettagliati studi si è potuto affermare che la prima moneta in oro fu coniata in un periodo compreso fra il 630 a.C e il 643 a.C in Lidia, una zona oggi che comprende le province di Smirne e Manisa in Turchia.

È un metallo raro, difficile da reperire e per queste ragioni il suo valore ha subito delle forti impennate nel corso del tempo. Oggi è considerato come uno dei beni più importanti per riuscire a fare ottimi investimenti. Le sue quotazioni sono sempre state molto alte e in tempi difficili è stato eletto come il bene rifugio in assoluto.

Nei mercati azionari l’oro viene valutato al grammo nella sua forma più pura di 24 carati. Il suo prezzo nel corso di una stessa giornata subisce delle variazioni anche notevoli con importanti variazioni del gold price fixing.

È dal 1919 che la rinomata Banca di Londra decide il prezzo del metallo giallo in due momenti ben precisi della giornata, regolando così il fixing dell’oro. Il prezzo del metallo giallo è deciso e fissato in dollari per ogni oncia, quindi anche le fluttuazioni della moneta degli Usa ha delle ripercussioni sul suo costo. In Italia per praticità la valutazione però è sempre espressa in euro per ogni grammo.

La quotazione dell’oro è la stessa in ogni parte del globo. Con più di seimila anni di storia, l’oro è ancora oggi considerato come il metallo più sicuro per svariate tipologie di investimento, logico è capire come mai in tempi di grandi crisi la sua richiesta aumenta determinandone rialzi di prezzo molto evidenti. Quali sono i fattori più importanti che determinano il prezzo di questo prezioso metallo? Fra le molte evenienze c’è anche il rapporto con altre valute o beni dei mercati azionari. Prima fra tutte c’è la correlazione con le quotazioni del dollaro americano. Quando il dollaro aumenta di quotazione in finanza il prezzo dell’oro scende, mentre quando il dollaro subisce dei ribassi il costo dell’oro sale vertiginosamente.

Si può quindi parlare di una stretta e antica correlazione fra la valuta americana e il metallo giallo, è anche per questa ragione che il prezzo dell’oro è sempre in fluttuazione. Chi decide di investire in oro di solito sceglie di effettuare un investimento che comporta pochi rischi. Questo è vero, anche se bisogna sempre tenere in considerazione numerosi fattori, studiando nel dettaglio gli andamenti dei mercati azionari. Un grande interesse per le quotazioni dell’oro lo ha anche chi decide di vendere i propri gioielli usati affidandosi a compro oro che svolgono questa attività secondo tutte le norme vigenti in materia. I mercati azionari stabiliscono il prezzo dell’oro durante il corso della giornata.

Chi vuole vendere i propri preziosi in oro deve sapere però che la caratura dei gioielli è quasi sempre pari a 18. In Borsa invece si fa riferimento all’oro puro. Per queste motivazioni le quotazioni di un gioiello sono inferiori rispetto al prezzo dell’oro espresso dai mercati azionari. Il consiglio per chi vuole vendere il proprio oro usato è quello di effettuare una ricerca online sui vari compro oro della sua zona. Quando si identificherà quello che presenta le quotazioni migliori sarà possibile bloccare il prezzo tramite il sito online di riferimento del negozio. In questo modo non si rischierà di vedere scendere di valore questa quotazione così fluttuante nell’arco delle ventiquattro ore successive. Esistono altri metodi per ottenere le migliori quotazioni possibili, utilizzando i siti web di riferimento più rinomati si può essere avvisati tramite un sms oppure una mail nel momento esatto in cui l’oro subisce variazioni di prezzo in salita, per poter investire con astuzia nel momento migliore. In questo modo anche chi vuole vendere il proprio oro usato lo può fare alle migliori condizioni.

 

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La storia della pubblicità video

Nell’anno 1941, negli Stati Uniti, comparve in tv il primo spot pubblicitario di un famoso orologio, della durata di 10 secondi.

In Italia invece, la pubblicità arrivò solo nell’anno 1957 con il programma Carosello che vedeva protagonisti personaggi quali Ernesto Calindri, Gino Bramieri e Virna Lisi.

In tutti questi anni, la pubblicità video ha enormemente contribuito a rendere sempre più florido il commercio.

Agli esordi, la pubblicità si poteva solo ascoltare, poi durante il suo percorso evolutivo è diventata sempre più potente, come ci dimostra internet.

Ad avere una propria storia, è anche la pubblicità digitale che ad oggi rappresenta la più importante rivoluzione o evoluzione, della storia del marketing.

Al suo esordio, a principio degli anni ‘90, si poteva considerare davvero irrisorio, l’investimento in marketing pubblicitario su internet, questo fino al 2014, quando raggiunse il massimo degli investimenti. Questo perchè Google è stato in grado di dominare la pubblicità online mediante gli annunci di Adwords. Ma l’evoluzione vera e propria è arrivata con i social a partire da Facebook, Twitter, YouTube, Instagram…

Pubblicità in internet

Negli anni ‘90, la rete di internet, veniva ancora considerata come uno strumento di scambio di informazioni digitali e posta elettronica, nessuno ancora pensava allo scambio pubblicitario. Solo nel 1994 iniziarono ad essere pubblicati i primi banner. Ma la vera grande rivoluzione della pubblicità video si ebbe nell’anno 2005 con YouTube che grazie alle funzioni interattive dei video, ha offerto un’opportunità davvero allettante ai brand. Le aziende iniziarono così a prendere sempre meno in considerazione la pubblicità televisiva per rivolgersi alla pubblicità digitale.

I dati fecero registrare nell’anno 2009, una crescita inaspettata della “pubblicità social”, che superò la pubblicità televisiva, e questo succedeva nel Regno Unito.

All’inizio degli anni 2000, grazie alla diffusione delle linee adsl, si è ampliata la possibilità della pubblicità video online. Per merito della banda larga, gli utenti che navigavano online hanno ottenuto la possibilità di poter visualizzare i video mediante internet. YouTube ha così permesso di veicolare i video sul web che prima si potevano vedere solo al cinema o in tv. In questi ultimi anni la pubblicità video si è estesa al mobile grazie ai cellulari smartphone e tablet che hanno fatto nascere spazi pubblicitari idonei ai piccoli display.

Le previsioni sono molto positive: secondo uno studio degli esperti di Thirty Seconds, si ritiene infatti che entro il 2019, la pubblicità video rappresenterà oltre l’80% del traffico globale su internet.

La crescita persino inaspettata, della pubblicità video, sui dispositivi mobili, è alimentata soprattutto da una maggiore ottimizzazione dei contenuti. Ad oggi, è ancora YouTube a dominare il consumo di video online. Ma anche Facebook non è da meno, soprattutto da quando ha introdotto i due nuovi formati video attraverso Audience Network per riuscire a vendere spazi pubblicitari anche sui dispositivi mobili, oltre che sul sito web e sulla propria app. Mediante Audience Network, le imprese possono pubblicare annunci prima, durante o dopo la visualizzazione dei contenuti video.

Grazie a tutte queste innovazioni nel settore video mobile si passerà presto dal mobile display al mobile video con offerte sempre più invitanti!

La Rotta del Sale a Cervia

rotta del sale cerviaIl 15 Luglio 2015, si potrà vivere a Cervia, in provincia di Ravenna, La Rotta del Sale. Quest’anno la manifestazione giunge alla sua 15^ edizione, e si celebra nel Piazzale dei Salinari. Agli abitanti di Cervia piace descrivere l’evento in questo modo:

“Long viaz afruntè cun el berchi a e terz carghi ad sel coma una volta,

parcurend la stesa rota che dal Saleni ad Zirvia

là doveva purtè (parché era dovuto)

ai Magazzini della Serenissima”

Da “E Viaz” di Paolo Puzzarini.

Di fatto, si tratta di una delle più suggestive rievocazioni storiche, nonchè spettacolo Festus Salis, ideato e diretto da Andrea Masoni. Un suggestivo saluto di buon auspicio rivolto alla partenza delle barche storiche alla volta di Venezia accompagnate da musica, racconti, storia e suggestioni legate alla realtà salinara della città. Protagonisti dell’evento, sono i salinari, i quali indossano gli antichi abiti da lavoro, ed hanno il compito di caricare il prezioso “oro bianco” sulle barche della flotta della Mariegola delle Romagne. Saranno proprio queste a navigare lungo le antiche vie del commercio del sale. La manifestazione ripropone anche il forte legame storico fra Cervia e la serenissima Repubblica di Venezia. La manifestazione è sempre più “moderna” in tutta la sua forma d’altri tempi, di fatto è contornata da spettacoli, teatro e visual show con grandi installazioni luminose con inizio alle ore 21:00.

Da Cervia a Venezia

Il collegamento Cervia/Venezia, che ripercorrerà le antiche vie del commercio del sale: Cervia, Comacchio, Chioggia, Venezia, rappresentava verso la fine del XII secolo una delle principali arterie commerciali in quanto riforniva con ben 3mila tonnellate di sale la città lagunare. Per Venezia questa rotta divenne uno strumento di potere sul piano internazionale in quanto acquistare, trasportare e vendere sale era sinonimo di potere. Non è un caso che il sale veniva chiamato e definito “oro bianco” in quanto rappresentava per Venezia e Cervia, una vera e propria fortuna, e ne rappresentava tutto il potere. E proprio su questo “potere”, operava per suo conto il Proveditor Salis che insieme al Vicario, al Milite, ai Plazari (sorta di messi comunali) e agli Stipendari controllava  i carichi del prezioso minerale e la regolarità delle produzioni. Questo è il motivo che dall’anno 2001, ha spinto il Circolo Nautico Cervia, ad organizzare l’evento, chiamandolo appunto “Rotta del Sale”, evento velico itinerante formato da un corteo di imbarcazioni condotte dall’ammiraglia della Città di Cervia, ovvero il lancione “Tre Fratelli”. Questo è anche un forte richiamo per tutti i turisti, italiani e non, che ogni anno prenotano le vacanze a Cervia, proprio per vivere con autentica passione questa suggestiva manifestazione: a proposito, per assistere all’evento e soggiornare nella magica città del sale, potete consultare tutti gli alberghi e strutture ricettive cervesi sul sito Hotel Cervia Vacanze, oppure usufruire di comodi appartamenti da prenotare direttamente online e risparmiando con un Coupon Airbnb
In programma anche letture pubbliche di antichi racconti di grande fascino soprattutto per i bambini che sono molto attratti dai racconti e dalle avventure, ed è proprio per loro che la Rotta del Sale, più che una rievocazione storica, riesce anche a trasformarsi in una bellissima fiaba, quella che poi racconteranno agli amici ed ai compagni di scuola a settembre, al rientro delle vacanze, che difficilmente verranno dimenticate!

FARMACIa

La storia della farmacia

FARMACIaLa farmacia ha origini molto antiche, nasce per il desiderio dell’uomo di trovare un riscontro nella natura capace di portare benefici al corpo ed alla mente. E’ così che nei tempi remoti le persone andavano sui prati, nei boschi, sulle rocce o nelle acque, in cerca di rimedi in grado di guarire, lenire, alleviare i dolori e le infermità del quotidiano. Da qui l’arte che era considerata un insieme di alchimia, magia, medicina e botanica.

E’ solo con il passare del tempo che la farmacia acquista la sua indipendenza, smette di essere considerata una pratica segreta e si concentra sulla dispensazione del farmaco al pubblico.

Farmacia e farmacista tra l’800 e il ‘900

La farmacia subisce una vera metamorfosi tra l’800 e il ‘900, trasformandosi passo per passo, in quella che assomiglierà sempre più alla farmacia del futuro.

A metà ‘800 il farmacista iniziò a prendere coscienza dei propri mezzi essendo il solo professionista a disporre di un laboratorio per l’utilizzo delle materie prime. Unendo l’arte distillatoria alle conoscenze chimiche contribuì alle teorie ippocratico-galeniche basate sugli “umori”. Operando in questo modo, il farmacista riuscì a fare sperimentare i diversi estratti vegetali individuando altre nuove proprietà e l’entità funzionale contenuta: il principio attivo. Nacque così la farmacologia.

Tra gli esempi più significativi il farmacista svedese Scheele scoprì l’ossigeno, il manganese, il cloro, l’acido lattico, l’acido fosforico, con i pochi mezzi a disposizione nel laboratorio della sua spezieria.

Nel 1804, Serturner scoprì la morfina e nel 1820 i farmacisti Caventou e Pelletier estrassero la chinina dalla radice peruviana. Nel 1826 la farmacia Pelletier preparava già 50.000 once di chinino.

La Farmacia tra l’800 ed il ‘900 raggiunse un equilibrio corretto tra il laboratorio delle preparazioni ed il locale destinato al pubblico. Il documento che si è rivelato come il più adatto a testimoniarlo è stato la FATTURA emessa dal Farmacista.

Ma prima di parlare della “farmacia evoluta” dobbiamo ritornare indietro nel tempo fino agli antichi Egizi. La loro longevità era sicuramente frutto di cure, tant’è che il Osimandia, aveva fatto apporre al sommo dell’uscio della Biblioteca, le testuali parole: “Farmacia dell’anima”.

Successivamente nel Libro de’ Profeti, Salomone scrisse diverse formule farmaceutiche, che furono però distrutte dal re Ezechia “finchè Dio non venisse offeso dai malefici di cui erano stati convertiti i segreti salutari del bisavolo”.

Ripercorrendo la storia dei tempi eroici della Grecia, troviamo persino la prima ambulanza.

La farmacia online

Ma la vera storia della farmacia trova la sua rivoluzione ai nostri tempi, con la farmacia on line che si affianca alle farmacie che troviamo “sotto casa”.

Un servizio comodo ed efficiente, a portata di clic! Farmacie fornite di tutti i prodotti necessari alle cure ma anche alla bellezza, di cui oggi non possiamo più fare a meno, a prezzi scontati rispetto alle normali farmacie.

Oggi noi siamo abituati a fare shopping online e diverse tipologie di acquisti, pertanto non potevano nemmeno mancare le farmacie online, dove acquistare i migliori prodotti di marca, direttamente dal nostro pc, smartphone e tablet, comodamente da casa o da qualsiasi luogo provvisto di connessione.

Per dimagrire non servono miracoli o sacrifici, basta l’impegno

Ok, hai deciso di dimagrire. Ti ci metti con tutta la buona volontà. Ti iscrivi all’ultimo corso di fitness più in voga, non perdi una lezione. Decidi di assumere anche un personal trainer, fai sacrifici su sacrifici per cercare di evitare quelle cose che ti piacciono da mangiare ma che è meglio evitare, ti sottoponi a rigidi regimi alimentari, finché non  il momento. La prova del nove: la bilancia.

Ci sali e chiudi gi occhi, li riapri e trattieni il fiato, ricominci a respirare e lentamente guardi giù, oltre la punta delle dita che si muovono impazienti… NIENTE. Tanti sacrifici per niente. Non hai perso nemmeno un etto.

Ti ci riconosci? Ti è capitato almeno una volta? Sai perché succede? Continua a leggere e proviamo a spiegartelo.

Il fallimento nel dimagrire

Dimagrire è una cosa seria, non ci sono scorciatoie, non esistono bacchette magiche. Serve solo tanto impegno. Impegno, non sacrificio. A volte, sottoporsi a regimi dietetici troppo restrittivi porta al fallimento della dieta, per il semplice fatto che togliersi troppo, tutto insieme, è controproducente. Prima o poi si cederà ai morsi della fame. Inoltre, non è mai opportuno arrivare al pasto successivo troppo affamati, perché poi non ci si regola né con le dosi né con le porzioni.

La dieta, come ogni altra terapia, deve essere studiata in base ai disturbi specifici di una persona: infiammazioni, intolleranze, squilibri ormonali, disturbi gastrici, etc.

Nel momento in cui si segue una dieta fai da te, o peggio ancora ci si affida ai miracoli promessi in alcune palestre, fatti di integratori o proteine per sostituire elementi salutari, si sta danneggiando la propria salute.

Può anche esserci una piccola probabilità che questi metodi funzionino, ma per breve tempo, dopo di che si tornerà allo stato iniziale se non peggio.

Un nutrizionista, una persona che ha studiato e che continua a studiare alimentazione e corpo umano, può studiare con ogni paziente un percorso mirato, tarato sui problemi che si possono incontrare e anche sui gusti delle persone. La dieta che viene studiata sul nostro corpo, farà in modo di aumentare il nostro metabolismo e solo aumentando il metabolismo si riuscirà a perdere peso. Sai, per esempio, che non è vero che devi eliminare pane e pasta dalla tua dieta? Piuttosto è bene scegliere i giusti cereali, ma i carboidrati non vanno mai eliminati. Così come i grassi (se sani) e le proteine.

Ovviamente l’attività fisica, in palestra o all’aperto, va fatta; il personale della palestra ha il solo scopo di seguirci durante gli allenamenti, studiando con noi un circuito o un percorso adeguato, senza dare consigli su come alimentarsi.

Chi ti promette di perdere tanti (troppi) chili in poco tempo ti sta mentendo. Altrimenti perché esisterebbero ancora sovrappeso e obesità?

Dimagrire non è un discorso di estetica, ma di salute. Studionutrilab.com ti garantisce professionalità e attenzione, prendendosi cura del tuo benessere e mettendo al centro di tutto te stesso e le tue esigenze. Non rischiare, affidati a professionisti del settore. 

Un mondo di dati racchiuso nelle Memory Card

Le Memory Card sono dispositivi di memoria sempre più diffusi: si trovano infatti in ogni smartphone, tablet, console o altro apparecchio collegato all’acquisizione di immagini e video. Tra le varie tipologie presenti nel mercato la più diffusa è la SD, nata dalla collaborazione tra grandi aziende come Panasonic, Toshiba e Sandisk: oggi sono molto richieste le varianti mini e micro. Tutte le Memory Card hanno via via raggiunto volumi di storage notevoli permettendo così il loro impiego per il salvataggio di diversi file, quali foto, video, documenti, applicazioni e così via.

Molto spesso vengono utilizzate anche per trasportare facilmente dati di lavoro, che devono essere pronti per una stampa veloce, oppure documenti importanti, come ad esempio tesi e tanto altro ancora. Proprio questo loro intenso utilizzo, tuttavia, può creare alcune problematiche: in particolare è possibile che la scrittura e ri-scrittura continua di dati possa portare ad un deterioramento di alcuni settori, a rimozioni non corrette o ancora a danneggiamenti elettrici. Le schede potrebbero non essere più riconosciute ed a quel punto, prima di procedere ad un’eventuale formattazione, è opportuno rivolgersi a personale esperto, in grado di procedere al recupero dei dati Memory Card. Non bisogna preoccuparsi in modo eccessivo né sottoporre i dispositivo ad un eccessivo stress, nel tentativo di risolvere autonomamente il problema: in questo caso potrebbe aumentare il rischio di perdita irreversibile dei dati contenuti nella memoria.

A chi affidarsi per il recupero dati

Nel caso si verifichino dei danneggiamenti o guasti improvvisi nel funzionamento dei dispositivi elettronici, esistono numerose aziende specializzate nel settore, in grado di arrivare ad una rapida risoluzione del problema in totale sicurezza. Ad esempio, è possibile visitare recuperodatiserver.com per ottenere tutta l’assistenza di cui si ha bisogno. In particolare, si possono effettuare tutte le lavorazioni relative al ripristino dei diversi sistemi server e per la trattazione di tutti i casi collegati a differenti sistemi operativi e sistemi raid. Si ha inoltre la possibilità di richiedere le lavorazioni specifiche previste per il recupero dati Memory card: in questo caso, si tratta di attività piuttosto complesse, che si suddividono in due categorie,  in base alla presenza o meno della struttura monolitica.

Nel secondo caso, dovendo trattare una Non Monolitica, sarà possibile agire direttamente sulla memoria NAND flash, procedendo con la lettura dei dati e la loro estrazione, con successiva elaborazione e decodifica dal DUMP. Se invece la struttura è monolitica, bisognerà prima effettuarne la cosiddetta lappatura: si tratta di effettuare una sorta di erosione della scheda, attraverso un apposito macchinario, al fine di metterne a nudo i contatti, per intervenire successivamente con saldature di fili in oro ed estrazione dati. Si tratta di una procedura estremamente complessa, da eseguire esclusivamente con appositi strumenti e personale esperto.

Elisabetta Franchi: la celebrazione della donna bon ton

Da sempre la Franchi ha realizzato le proprie creazioni ispirandosi alla donna che incarna lo stile bon ton, senza mai rinunciare però alle ultime tendenze e a dettagli grintosi e seducenti. Anche la collezione autunno inverno 2016-17 si ispira a questi standard, resi ancor più intriganti dalle suggestioni circensi e militaresche che pervadono la linea Franchi. Vediamo nel dettaglio quali sono le principali proposte della stilista bolognese.

La collezione Elisabetta Franchi autunno inverno 2016-17 è davvero strabiliante e unica nel suo genere per diversi motivi: la scelta dei tessuti e delle linee, le atmosfere cui si ispira, i dettagli che impreziosiscono gli abiti e i capispalla. Una moda multicolor e assolutamente fuori dagli schemi quella proposta dalla stilista italiana, che da una parte si ispira al mondo del circo (in particolare al canadese Cirque du Soleil) e, dall’altra, ai severi e formali abiti militari della Francia rivoluzionaria di fine settecento.

Un motivo evergreen: il tartan scozzese

La stampa tartan (letteralmente tessuto a piccoli quadri), caratterizzato da figure geometriche e da colori vivaci, è tipico dei delle Highland scozzesi; la Franchi ha preso in prestito questo motivo per realizzare abiti e capispalla davvero esclusivi. Si pensi, ad esempio, al mini-dress monospalla caratterizzato da un taglio asimmetrico e da arricciature molto glamour, oppure al piumino modello zarina, caldo, avvolgente e dalla elevata vestibilità.

Il miltary-chic, uno stile che non delude mai

Elisabetta Franchi quest’anno ha puntato sul military-chic, ovvero il fascino dell’uniforme rivisitata in chiave femminile. Al rigore e alla severità di certi capi, infatti fanno da contraltare dettagli decisamente romantici e nuance corpose e brillanti. La Franchi ha realizzato un mix ben riuscito di linee, stili e colori che rendono ciascun capo della collezione un vero e proprio must have.

La maglieria: il trionfo di righe e ruches

Le righe, si sa, esercitano sempre un certo fascino sulle fashon-addicted: ecco perché la designer Elisabetta Franchi le ha rispolverate per maglie e bluse, declinandole in diverse nuance e confermando il successo del mood nautical.

Altro pezzo forte della collezione sono i pullover con le ruches e i volant: si tratta di dettagli che danno volume e che “arricciano” la moda. Le maglie dotate di questi inserti svolazzanti sono destinate a diventare un vero e proprio cult della stagione in corso.

Il capo iconico della collezione: la pelliccia ecologica

Gli outfit sono impreziositi da un capospalla unico e avvolgente: si tratta del manto bianco della eco-pelliccia targata Elisabetta Franchi. Dal taglio ampio e dalle linee morbide, questo capo super-glam va portato dall’utilizzatrice aperto sul davanti con estrema disinvoltura.

La rinomata designer Elisabetta Franchi, che da anni si distingue per il suo impegno in favore degli animali, è rimasta ferma sulle proprie posizioni fur-free, aderendo, tra l’altro alla meritevole iniziativa della Lav contro le politiche commerciali delle aziende che non rispettano i diritti degli animali. Non bisogna dimenticare, d’altra parte che i capispalla faux fur vengono realizzati con materiali pregiati e resistenti che non fanno assolutamente rimpiangere la tradizionale pelliccia di origine animale.