Secondo la dottrina del leninismo, il Partito comunista è l’avanguardia del proletariato, è, cioè, la parte più avanzata di una classe determinata e solo di questa. Naturalmente nel partito possono entrare anche altri elementi sociali (intellettuali e contadini), ma deve rimanere ben fermo che il Partito comunista è organicamente una parte del proletariato.
Secondo il Comitato d’intesa, il partito non è una parte di una classe, ma è una “sintesi” di proletari, di contadini, di disertori della classe borghese e anche di altri. Per il Comitato d’intesa il partito è dunque un’organizzazione interclassista, una sintesi di interessi che non possono invece sintetizzarsi in nessun modo; naturalmente questo pasticcio “originale” viene gabellato per marxismo.
Antonio Gramsci
I prossimo 7 Novembre ricorre il 90° anniversario della vittoria della Rivoluzione D’Ottobre:
i 90 anni trascorsi
dall’assalto al Palazzo d’Inverno hanno dimostrato, contro tutte le menzogne
del revisionismo e dell’opportunismo, il significato storico - mondiale della
Rivoluzione Socialista d’Ottobre. Grazie ad essa, si è realizzato - nella lotta
per la liberazione della classe operaia e dei popoli dallo sfruttamento e
dall’oppressione imperialista - un salto decisivo, che oggi mantiene tutto il
suo valore.
Alla vigilia di questo storico
anniversario siamo giunti ad un bivio, cruciale, decisivo per i comunisti non
solo italiani ma del mondo intero. Occorre che il dibattito dei comunisti si
sviluppi che si riappropri del marxismo leninismo e ritrovi la consapevolezza
la capacità di riunire le varie realtà rivoluzionarie del paese con l’obiettivo
di avviare il processo di ricostruzione del Partito. Al centro dell'analisi dei
comunisti, sicuramente, in questa prima decade del nuovo millennio è
prioritario riproporre la scelta che portò alla fondazione del Partito
Comunista d’Italia marxista-leninista nell’Ottobre del 1966. Non può sfuggire alla prova dei
fatti che a seguito degli avvenimenti dell’ultima decade del secolo scorso,
periodo in cui con la scomparsa dell’Unione delle Repubbliche Socialiste
Sovietiche, del campo Socialista la borghesia ha scatenato una sfrenata
offensiva volta a denigrare la
Rivoluzione Socialista d’Ottobre, a riscrivere la storia in senso
controrivoluzionario, a criminalizzare i comunisti e le loro organizzazioni,
con lo scopo di far perdere la propria identità alla classe sfruttata,
con il fine, grazie all’appoggio della “sinistra” istituzionale (gli ex revisionisti),
che i rivoluzionari, i quadri di questo processo rinuncino al loro progetto di
ricostruzione di un influente Partito Comunista.. Questo attacco serve ed è servito ad agevolare lo smantellamento
di tutte le conquiste sociali e politiche che, in particolare in Europa, la
classe operaia, le masse popolari hanno strappato, pagando un prezzo altissimo
in lacrime e sangue, al sistema capitalista;
la sconfitta del nazismo ad opera dell’Armata Rossa e della lotta dei
popoli contro il fascismo è stata la solida base di partenza che ha dato
fiducia e coraggio alle classi oppresse. Ma oggi? Che fare?
I
comunisti marxisti leninisti non accetteranno mai di ridursi ad una sterile
testimonianza senza alcuna efficacia nell'azione politica, oggi l'esigenza storica è ritrovare l'unità dei
comunisti rivoluzionari, dei marxisti leninisti maoisti, frazionati, divisi sul
campo in una macroscopica ininfluente realtà.
L’unità, seppur vero che per i marxisti, è un valore relativo, in quanto dipendente dalle fasi storico-politiche, è cioè un bene secondo condizioni storicamente determinate – come da alcune parti si sente patrocinare in favore di una falsa unità dei comunisti, o di riproporre il vecchio progetto di una confederazione in risposta al prossimo avvento del partito democratico, i comunisti non debbono farsi irretire da questi soggetti che fanno dell'eclettismo la loro ragione fondante, confondendosi e amalgamandosi con altri pezzi della sinistra che sono sempre stati estranei alla cultura m-l, ed alla classe operaia in genere: ad esempio i vari spezzoni della galassia trotzkyista: crediamo al contrario che le condizioni storiche in questa fase storico-politica siano giunte ad un punto di rottura in cui le contraddizioni all’interno della sinistra e della classe egemone si sono riacutizzate, crediamo che sia giunto il momento di dar vita e corpo al progetto di ricostruzione del Partito Comunista e di non ripetere errori strategici fallimentari. Certe operazioni trasformiste, ed eclettiste, i comunisti le lascino ai gruppi derivanti dal vecchio PCI revisionista ed ai falsi m-l-m (coloro che si dichiarano a parole seguaci del maoismo, ma nella realtà servono la classe borghese e non il proletariato), solo costoro possono essere talmente indegni da poterne far parte.
Ricostruire il Partito Comunista reale è un
esigenza ineludibile del proletariato, quale organizzazione capace di
contrastare le derive di false operazioni o di fallimentari progetti come già
la storia ci insegna, ricostruire il vero Partito Comunista che smaschera chi
ambisce ad americanizzare la società italiana, una società dove sinistra è solo
un eufemistico relazionarsi a seconda della posizione geografica che i
saltimbanchi di turno si scambiano nell’arena parlamentare, accreditati dai
partiti borghesi ad un ruolo che non gli compete, e proprio in ultima istanza a
motivo di una sinistra “radicale” che non c’è! in una società senza una reale
rappresentanza dei lavoratori contrapposta al capitale.
Per questo, Linea Rossa - Genova / il Partito chiama tutti i
comunisti, i lavoratori avanzati, i giovani rivoluzionari, a raccolta per
celebrare il 90° anniversario della Rivoluzione d’Ottobre per ricordare e
rivendicare le nostre radici e ciò che quell’evento ha significato e continua a
significare per il proletariato internazionale e i popoli oppressi nel mondo!
Invitiamo le organizzazioni marxiste-leniniste-maoiste, le
associazioni e le varie realtà comuniste alla realizzazione di un incontro nazionale che si ponga
l’obiettivo di organizzare la celebrazione del 90° della Rivoluzione d’Ottobre
e da qui partire per avviare, mettere in moto la macchina rivoluzionaria per
ricostruire il Partito Comunista.
Linea Rossa – Genova / Il Partito
Genova, luglio 2007