Gheorghj Dimitrov
Grande rivoluzionario Marxista Leninista
Esponente di primo piano del Movimento Comunista Mondiale
Gheorghj Dimitrov, grande figlio del popolo bulgaro, grande amico dell’Unione Sovietica, è uno dei più eminenti esponenti espressi dal movimento Comunista internazionale. Con tutta la sua vita, con tutta la sua personalità ricca piena di talento, egli ha espresso le caratteristiche tipiche del rivoluzionario proletario, dell’internazionalista e del patriota. Egli appartiene al novero di quegli uomini che ad ogni svolta politica, in qualsiasi luogo ove essi si trovano a lottare e lavorare, sono sempre stati all’altezza della situazione ed hanno dato tutto se stesso alla causa della classe operaia, delle masse lavoratrici, alla causa degli ideali del Comunismo.
Nel primo periodo dell’attività rivoluzionaria, noi vediamo Gheorghj Dimitrov prima di tutto come esponente di partito che svolge un lavoro attivo tra le masse lavoratrici, che sapeva trovare la via ed i mezzi per portarle alla rivoluzione, all’insegnamento su propria esperienza, propri successi e sconfitte temporanee. Già allora Dimitrov si presenta pure come intrepido militante politico e come capace cospiratore. Egli non si montò la testa durante l’ascesa rivoluzionaria che caratterizza il periodo precedente all’insurrezione antifascista del 1923 in Bulgarija, e non si lasciò prendere dal panico o dallo sconforto nel periodo dell’offensiva della controrivoluzione.
Non a caso proprio un tale uomo si manifesta, nel 1933, come un tribuno rivoluzionario, ardente e coraggioso che, con tutta la sua condotta, trasformò il processo di Lipsia in una condanna al fascismo.
Egli dimostrò davanti a tutto il mondo l’incrollabile forza delle idee Comuniste, svelò l'estrema dannosità e perdizione del fascismo.
Naturalmente, proprio un tale uomo come Dimitrov è diventato di diritto uno dei dirigenti del Comintern, ed anche lì egli manifestò nuove qualità di uomo che sapeva esprimere una comprensione esatta del movimento Comunista., della necessità di apportare correzioni sostanziali alla linea politica sulla base dell’esperienza accumulata dai partiti e tenendo conto della nuova situazione internazionale. La sua capacità di saper cogliere l’essenziale nello sviluppo degli avvenimenti, di ascoltare sollecitamente i richiami della vita, di organizzare l’elaborazione collettiva dei giudizi e delle conclusioni suggeriti dalla pratica internazionale, permettono di definire Gheorghj Dimitrov un'esponente di primo piano su scala mondiale. Egli divenne tale perchè era un vero marxista-leninista e con tutta la sua attività alla direzione del Comintern impersonificò il legame indissolubile della teoria e della pratica che è proprio al nostro movimento. Proprio la pratica rivoluzionaria del movimento di massa alimentava il suo pensiero creativo, mentre le sue vaste conoscenze teoriche sono diventate un mezzo efficace e convincente di nuove coraggiose conclusioni politiche tratte dai comunisti di diversi paesi. Dal momento della liberazione della Bulgarija, nel 1944. G. Dimitrov rivela nuovi tratti della sua natura estremamente ricca, le caratteristiche, cioè, di grande uomo di stato. Sin dall’inizio egli si presenta come il vero leader nazionale, capace, nel momento di svolta e responsabile della vita del suo paese, di indicare al proprio popolo le vie e le prospettive sicure di sviluppo.
Dopo il 9 settembre 1944, essendo ancora a Mosca, G. Dimitrov, in numerose lettere, telegrammi e messaggi inviati in Bulgarija, dà delle direttive, per rafforzare la vittoria conquistata. In quel momento i compiti principali erano la partecipazione attiva della Bulgarija nello sconfiggere definitivo della Germania hitleriana e la liquidazione dei residui della cricca monarchico-fascista e dei suoi agenti. " Tutto per il fronte, tutto per il rapido raggiungimento della vittoria definitiva sul fascismo!", questa parola d’ordine lanciata da G.Dimitrov divenne la parola d’ordine di tutti gli autentici patrioti bulgari.
La vittoria sulla Germania hitleriana è stata conquistata, e gli sforzi di G.Dimitrov si concentrano sulla realizzazione pratica dei compiti nuovi sorti di fronte al popolo bulgaro. Si trattava allora della lotta per la firma di un trattato di pace giusto e la regolamentazione della posizione internazionale del paese nel quadro della difesa della sua sovranità nazionale ed integrità territoriale, della lotta per il risarcimento dell'economia saccheggiata dai fascisti e devastata dalla guerra. Il 4 Novembre del 1945, dopo 22 anni di emigrazione forzata, G. Dimitrov fa ritorno in patria. Egli dirige la lotta per la creazione di nuove forme della struttura statale, fa di tutto per realizzare la partecipazione cosciente e attiva delle larghe masse popolari nella direzione dello stato, per al loro stretta unità sotto la bandiera del Fronte Nazionale e sotto la direzione del Partito comunista, lavora per al creazione delle premesse politiche, economiche, costituzionali e culturali dello sviluppo del paese sulla via del Socialismo. Occupando i posti di responsabilità di Segretario generale del CC del P.C. di Bulgarija e di Presidente del Consiglio dei Ministri (dal 1946). G. Dimitrov è stato l’anima e l’iniziatore della realizzazione di tali radicali trasformazioni quali la proclamazione della Repubblica Popolare, l’elaborazione e l’approvazione della costituzione democratico-popolare, la riforma agraria, la nazionalizzazione delle industrie e delle imprese capitalistiche, delle banche, ecc.
Quello era il periodo della formazione della comunità dei paesi Socialisti. Nuovi paesi dell’Europa e dell’Asia si erano posti sulla via del Socialismo. Questa via, verificata dall’esperienza del primo Stato Socialista del mondo, si differenziava al tempo stesso per una serie di particolarità.
La Bulgarija diede un grande apporto di originalità e di preziosità alla pratica socialista, ed anche in ciò noi vediamo il contributo di G.Dimitrov. L’esperienza bulgara, in particolare, del lavoro fraterno e comune dei comunisti e dei membri dell’Unione agricola sotto la direzione del Partito Comunista, la realizzazione delle trasformazioni socialista nell’agricoltura nella forma della creazione delle cooperative di lavoro delle economie agricole, ecc., si è meritata un alto apprezzamento.
G. Dimitrov mise al servizio della natia Bulgarija il proprio vastissimo orizzonte politico internazionale, le proprie qualità di internazionalista. Anche qui egli dimostrò l’esempio della combinazione degli interessi nazionali ed internazionali. G.Dimitrov lottò senza posa per il consolidamento del campo della pace, della democrazia e del Socialismo contro i tentativi dei fomentatori di guerra imperialisti, per al pace in tutto il mondo. Egli lottò per la purezza della teoria marxista-leninista, propugnò il coordinamento delle azioni dei partiti comunisti e operai, per la conduzione di un’unica e perseverante linea nella loro politica sulla scia della dottrina del marxismo-leninismo. Grande patriota che amava ardentemente la sua patria, G. Dimitrov fu un amico fedele dell’Unione Sovietica, difensore dell’opera di Lenin e di Stalin, un alfiere conseguente ed incrollabile dell’amicizia indistruttibile bulgaro-sovietica, ed in essa, cioè, nella solidarietà della classe operaia, nella solidarietà di classe delle larghe masse lavoratrici di tutto il mondo con il primo paese del socialismo, vide la più alta manifestazione di internazionalismo proletario. I secolari sentimenti di fratellanza dei popoli trovarono la loro incarnazione nel primo Trattato di amicizia, di collaborazione e di mutua assistenza tra la Repubblica Popolare della Bulgarija e l’Unione Sovietica, firmato a Mosca nel marzo del 1948. Il rapporto di G.Dimitrov al V congresso del P.C. di Bulgarija (dicembre 1948) è stato un documento politico di primo piano. In esso egli fece il bilancio della strada percorsa dal Partito Comunista bulgaro e dalla Bulgarija democratico-popolare, pose i compiti più importanti dell’edificazione delle basi del Socialismo nel paese. G. Dimitrov lavorò a lungo ed in modo tenace alla preparazione del rapporto. Questo lavoro continuò a Mosca, dove egli era giunto. Sistematosi nella sua villa di campagna, assieme con dei compagni bulgari, egli lavorò per circa tre mesi sul progetto di questo documento che fu posto alla base della lotta per la Bulgarija Socialista. In quel tempo G. Dimitrov e altri compagni ebbero colloqui con Stalin all’Ufficio Politico del CC del P.C. (b) dell’URSS. Il documento preparato da essi ha giocato un enorme ruolo nella comprensione della sostanza del regime di democrazia popolare quale forma di dittatura del proletariato, nell’affermazione e nello sviluppo del socialismo in Bulgarija. Esso ha avuto anche un significato internazionale.
Ho avuto la fortuna di partecipare come membro della delegazione del Partito Comunista (bolscevico) dell’Unione Sovietica, assieme ad altre delegazioni dei partiti fratelli. al V° congresso del Partito Comunista di Bulgarija. Il rapporto di G. Dimitrov ricco di contenuto e brillante per la forma fu ascoltato dal congresso con grande attenzione. Il rapporto mise in luce le tappe essenziali di sviluppo del partito che nel corso di tre decenni si era sviluppato ed affermato come partito marxista-leninista, cioè come reparto d’avanguardia, organizzato e cosciente della classe operaia bulgara.
Sottolineando che l’insurrezione popolare del 9 settembre 1944, che aveva vinto con l’aiuto decisivo dell'Armata Rossa, aprì la strada alla costruzione del Socialismo in Bulgarija, G. Dimitrov trasse la seguente generalizzazione dall'esperienza di sviluppo della repubblica Popolare della Bulgarija: " Anche l’esperienza bulgara ha confermato la tesi leninista che nella situazione del capitalismo in putrefazione, della disperata crisi organica della democrazia borghese che genera il fascismo, sono impossibili qualsiasi trasformazioni democratiche, serie e stabili. E’ impossibile andare avanti senza attentare alle basi del capitalismo, senza fare passi verso il Socialismo. Ciò è stato tanto più possibile per al Bulgarija grazie all’aiuto fraterno ed internazionalista del potente Stato Socialista, L’Unione Sovietica".
Soffermandosi sulle profonde trasformazioni e modifiche nel rapporto delle forze di classe e politiche nel paese, G. Dimitrov ribadì che l’aiuto dell’Unione Sovietica rese possibile l’impostazione del problema sul passaggio alla costruzione delle basi del Socialismo in Bulgarija come compito attuale, vitale e pratico. Importanza estremamente grande ha quella parte del rapporto di G. Dimitrov nella quale egli, basandosi sulla teoria marxista-leninista, elaborò alcuni problemi di principio del periodo transitorio dal capitalismo al socialismo nei paesi a democrazia popolare, cioè sul carattere, funzione e prospettive della democrazia popolare e dello stato democratico-popolare. Partendo dalle idee marxiste-leniniste sulle leggi essenziali del periodo transitorio, nonché dall’esperienza già esistente dello sviluppo della democrazia popolare, G. Dimitrov giunse alla conclusione che il regime di democrazia popolare, come pure a suo tempo il regime sovietico, opera per l'eliminazione degli elementi capitalisti e per l’organizzazione dell’edificazione Socialista, compie, cioè, le funzioni della dittatura del proletariato. "Secondo i concetti del marxismo.leninismo, disse Gheorghj Dimitrov, il regime sovietico e il regime democratico-popolare sono due forme del medesimo potere, cioè il potere della classe operaia in alleanza ed alla testa dei lavoratori della città e della campagna. Sono due forme della dittatura del proletariato, della sua egemonia. La forma particolare di passaggio dal capitalismo al Socialismo nel nostro paese non abolisce e non può abolire le leggi principali del periodo di passaggio dal capitalismo al Socialismo che sono comuni a tutti i paesi". La caratteristica del regime democratico-popolare fatta da G. Dimitrov, diede chiarezza necessaria al problema delle vie e dei metodi della costruzione nei paesi a democrazia popolare, in particolare in Bulgarija, diede al partito ed ai lavoratori bulgari una chiara prospettiva di sviluppo e rappresentò un notevole contributo all’elaborazione dei problemi teorici legati alla lotta per il Socialismo. Il pensiero e l’opera di Gheorghj Dimitrov sono vivi nella pratica del popolo bulgaro, nella pratica della fraterna collaborazione sovietico-bulgara. Egli resta per noi il simbolo più lampante della indissolubilità dei vincoli di amicizia e di solidarietà dell’Unione Sovietica e della Bulgarija, della fedeltà dei Comunisti dei nostri paesi agli ideali del Socialismo, alla grande dottrina del marxismo-leninismo. Il pensiero e l’opera dell’insigne esponente del movimento Comunista mondiale, Gheorghj Dimitrov, testimoniano in modo convincente che i comunisti traggono la loro certezza nella vittoria dalla scienza marxista-leninista, mentre la forza della scienza marxista-leninista consiste nel suo legame indissolubile con la prassi rivoluzionaria della classe operaia e delle vaste masse lavoratrici.
Articolo di M. Suslov, membro dell’Ufficio Politico, segretario del CC del PCUS.
( l’articolo è stato pubblicato nella raccolta bulgara " Ricordi su Gheorghj Dimitrov", redatta dall’istituto di storia presso il CC del P.C. di Bulgarija. Vol.2, Partizdat, Sofija, 1971.)
Questa è una traduzione dal russo fatta dalla compagna Bezeredy Patrizia. Si tratta di un'edizione Sovietica dell’articolo di M. Suslov, eseguita da una pubblicazione diffusa dalla casa Editrice dell’agenzia di stampa Novosti (Mosca, 1972).