CHAPLIN: UNA LUNGA VITA


Charles Spencer Chaplin nasce il 16 aprile 1889, a Londra, da Hannah Hill, volonterosa cantante di varietà, e da Charles Chaplin sr., modesto attore di music-hall. La separazione dei genitori, le precarie condizioni economiche della famiglia, la malattia mentale della madre (che alternerà ricoveri in manicomio a faticosi ritorni alle scene), lo squallore della periferia suburbana, la permanenza (insieme con il fratello Sydney) in ospizi di mendicità e orfanotrofi, ma anche le tracce di un'esistenza che vuole essere dignitosa e l'acuta curiosità per il mondo che lo circonda caratterizzano l'infanzia del piccolo Charlie.

A soli sette anni (1896) egli affronta il palcoscenico come cantante, a quattordici (1903) ottiene le sue prime parti teatrali (la seconda è in uno Sherlock Holmes che lo vedrà a lungo in tournée), a diciannove (1908) entra nella famosa compagnia di pantomime di Fred Karno che due anni dopo affronterà il pubblico americano. Nel 1913, "scoperto" da Mack Sennett, firma il primo contratto cinematografico con la Keystone e nel 1914 fa la sua prima apparizione sullo schermo (titolo: Per guadagnarsi la vita; nome d'arte: Chas).

Nasce rapidamente il personaggio di Charlie, che nel 1915 un distributore francese ribattezzerà Charlot. l'attività, come l'epoca vuole, è frenetica: 35 comiche realizzate per la Keystone in quel solo anno 1914 (ben presto anche come regista), 14 per la Essanay nel 1915-16, 12 per la Mutual nel 1917. Nel 1918 Chaplin è ricco e famoso: firma un contratto da un milione di dollari con la First National per la quale realizza, sino al 1922, nove mediometraggi (fra cui Vita da cani, Chariot soldato, il monello, Giorno di paga, il pellegrino). Seguono i grandi film prodotti dalla United Artists (1a casa fondata da Chaplin nel 1919 con Douglas Fairbanks sr., D. W. Griffith e Mary Pickford):

La donna di Parigi (di cui è solo regista), La febbre dell'oro e Il circo negli anni '20; Le luci della città e Tempi moderni negli anni '30; Il grande dittatore e Monsieur Verdoux negli anni '40; Luci della ribalta nel 1952. Personaggio pubblico, universalmente acclamato, Chaplin ha anche un'intensa vita privata, sulla quale fioriscono leggende, sulla quale ancora oggi esistono momenti oscuri. Quattro matrimoni (con Mildred Harris nel 1918; con Lita Grey nel 1924; con Paulette Goddard nel 1936; con Oona O'Neill nel 1943), dieci figli "ufficiali" (otto dalla sola Oona, fra il 1944 e il 1962, l'ultimo quando il patriarca è ormai settantatreenne), numerose relazioni spesso burrascose e dai complessi scioglimenti si alternano a vicende dallo spessore "politico".

La presunta origine ebraica e le simpatie (anche accese) per le idee e i movimenti di sinistra lo pongono sotto il controllo dell'FBI sin dal 1922; lo portano nel 1947 di fronte alla Commissione per le attività antiamericane; fanno sì che nel 1952 gli venga annullato il permesso di rientro negli USA. Nel 1953 i Chaplin si stabiliscono in Svizzera, presso Vevey, dove Charles (che nel 1972 ha ottenuto da Hollywood un tardivo Oscar alla carriera) si spegnerà il 25 dicembre 1977. I suoi ultimi film (Un re a New York, 1957, e La contessa di Hong Kong, 1967), la sua Autobiografia (1964), le riedizioni sonorizzate delle sue vecchie opere e molti progetti rimasti incompiuti hanno confermato sino all'ultimo la vitalità di un artista che va annoverato fra i pochi grandi in assoluto del nostro secolo.


 

 


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