Proletari di tutti i paesi unitevi!
7 Novembre 1917
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1917- 2007
90° Anniversario della Rivoluzione d'Ottobre
Sono trascorsi 90 anni da allora, da quell' Ottobre 1917 che segnò l'inizio di una nuova era per tutta l'umanità! Non era solamente il proletariato Russo che sconfiggeva per la prima volta nella storia dell'umanità, in Russia, il potere dominante, ma già segnava in modo indelebile la necessità storica ed ineludibile dei Proletari del mondo intero, degli oppressi e degli sfruttati del mondo intero di riscattare dalla loro posizione di classe la dignità del lavoro salariato. Allora, volgendo il loro pensiero ai rivoluzionari bolscevichi e al loro partito Comunista guidato da Lenin, i Lavoratori compresero da subito che si era giunti ad una svolta storica, dove appunto il potere politico detenuto fino a quel momento dalla classe borghese non era invincibile, anzi era possibile sconfiggerlo!
Oggi l'Unione Sovietica, il Paese dei Soviet è stato cancellato dal complotto reazionario ordito dalle forze dell'imperialismo mondiale, ma... complotto reso possibile grazie alla complicità della quinta colonna formata dai rinnegati kruscioviani, di quel revisionismo kruscioviano, che ha gettato alle ortiche le conquiste dell'Ottobre 1917!
Oggi il revisionismo storico e politico dilaga nel mondo intero, anche in Italia i rinnegati di oggi, gli eredi dei kruscioviani, gettata del tutto la maschera, fanno abiura, dichiarano essere state la Rivoluzione d'Ottobre, il bolscevismo, l'avvento del potere dei Soviet, l'intera esperienza di costruzione del Socialismo ed i loro maestri, il Comunismo scientifico incompatibile con la libertà. Essi dichiarano il 7 Novembre 1917 essere stato un giorno nefasto, una calamità da cui finalmente ci siamo liberati.
Dichiarano apertamente ad ogni occasione questa infame filosofia, i nemici di ieri sono i loro alleati, per essi il capitalismo, la legge del massimo profitto, il " modus operandi " del libero mercato imperialista, lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo è conciliabile con la libertà, addirittura convergono con i fascisti, con coloro che portarono il mondo intero nel più grande disastroso conflitto che la storia ricordi. Dimenticandosi che la Patria dei Soviet ha pagato per tutti noi il più grande tributo di sangue, più di venti milioni di cittadini sovietici sono morti, caduti in battaglia, nelle loro campagne invase, depredate e incendiate, nelle loro città accerchiate, nelle loro fabbriche distrutte, prigionieri nei lager nazisti, uomini, donne, vecchi e giovani ragazzi dell'Unione Sovietica sacrificandosi con onore e coraggio che per sconfiggere la belva nazista non hanno esitato ed hanno accettato la lotta, fino al supremo sacrificio della loro vita stessa! Questi uomini, queste donne, cresciuti ed educati nel Socialismo diedero con il loro esempio quella spinta determinante che diede l'impulso decisivo ai popoli dell'Europa per scrollarsi di dosso il soffocante giogo del fascismo.
Da Stalingrado in poi il nazismo fu in rotta, ormai ferito a morte, sotto l'incalzare dell'Armata Rossa, dei Partigiani e dei Patrioti di tutta Europa fu sconfitto per sempre!
Ed oggi i nuovi assertori del liberismo, i giovani rampanti virgulti non hanno solo gettato alle ortiche l'intera storia di lotta del proletariato, ma ciò che è ben più grave l'intero patrimonio culturale, scientifico e storico del Partito Comunista Italiano, lo stesso pensiero di Antonio Gramsci, del nostro più grande rivoluzionario che di questo partito fu il fondatore e che per difenderlo morì da Comunista, imprigionato da quei fascisti con i quali essi oggi dialogano in nome della "libertà di pensiero". Non c'è che dire, certo per costoro il "comunismo" è morto, è defunto perchè in loro mai è stata presente quella forza e decisione rivoluzionaria che sconfisse il 7 Novembre 1917 quel potere che oggi essi invocano e acclamano, perchè essi del Partito Comunista Italiano sono stati gli affossatori in quanto mai furono Comunisti.
Il Comunismo non è morto!
Il Comunismo e gli ideali di libertà e di giustizia sociale, gli ideali e le conquiste della Rivoluzione d'Ottobre, il 7 Novembre del 1917 è e resterà per sempre nel cuore dei proletari, nessuna forza al mondo potrà mai sconfiggerli!
Viva la Rivoluzione d'Ottobre!
Viva i Soviet! Viva Lenin!
Urràh Stalin!
Genova, 7 novembre 2007
I Compagni della Linea Rossa Genovese
del P.C.d'Italia (m-l)