25 Aprile 2000 - 55° della Liberazione

Il fascismo è sempre in agguato!


Il 25 Aprile non si tocca!

Il 25 Aprile 1945 segna la fine della guerra popolare e partigiana di Liberazione per il nostro paese, segna la vittoria delle forze antifasciste e democratiche sulla barbarie nazifascista. Una lotta condotta in un'impari contesa, ma dove la direzione morale e politica della classe operaia, espressa dal Partito Comunista, alleata a quella contadina seppe trovare la forza necessaria per unire le classi lavoratrici, in cui il ruolo di chiarimento ideologico della parte progressista della classe intellettuale italiana fu determinante. Chiarimento, che indirizzò la lotta contro di ciò che realmente il fascismo rappresentava: la parte più retriva della borghesia che gli diede vita e lo fece prosperare in combutta con la dinastia sabauda!

La guerra popolare di liberazione, la Resistenza Partigiana non fu dunque solo lotta di liberazione dal giogo dittatoriale ma fu innanzi tutto lotta di classe. Quella lotta, appunto, che oggi si tende a soffocare sotto la cappa del revisionismo! Non a caso si tentano squallide operazioni d'imbonimento culturale, propagandando la fine del fascismo in comunione demagogica con quella della cosìdetta morte del comunismo. Il tentativo è palese e strumentale: far cadere nell'oblio la realtà storica, confondere i caduti della Resistenza annullando la loro scelta di lottare per la democrazia, con il pretestuoso assurdo storico che si trattò di guerra civile, che chi combatté in difesa della tirannia e della barbarie in realtà difendeva, nonostante tutto, la patria adirittura dal pericolo comunista.

E…su questa strada si affannano le alte gerarchie politiche per spiegarci la loro "vera verità" storica! Nella realtà si sta' tentando l'operazione che non è riuscita nel recente passato, come il tentativo del 30 Giugno 1960, quando a Genova lo sdegno popolare si trasformò in aperta rivolta e rimandò al mittente i gerarchi fascisti del DC Tambroni!

Il tentativo odierno è di dare vita ad un blocco clericalfascista, che in virtù della ritrovata "verginità democratica" aspira a condurre i destini futuri dell'intera Europa. In Austria lo fanno con Haider e Schuessel, in Italia con Berlusconi e Fini, e questo mentre la (ex) "sinistra" collabora apertamente con il blocco militare della NATO. L'aggressione militare nell'intera area balcanica, i bombardamenti alla nazione sovrana di Jugoslavija sono la chiara dimostrazione che si preparano nuovi piani dittatoriali e militari!

La storia, quella non manipolata, ci ricorda che nel novembre del 1922, il primo, famigerato, "Governo Mussolini" ricevette il voto favorevole anche dell'allora giovane cattolico trentino on.Alcide De Gasperi (oggi descritto ed osannato come il padre della democrazia italiana), ed oggi la storia si ripropone in Austria con il partito popolare.

L'inquietante scenario in Italia è aperto ad una variante di possibilità, alternanze che vanno da Berlusconi e Fini alleati con la razzista lega di Bossi, o con D'Alema, pronto a prostituirsi per l'ennesiva volta, alla ricerca di un'intesa con i radicalfascisti di Bonino- Pannella.

I Partigiani, i comunisti, gli antifascisti, i sinceri democratici, gli onesti intellettuali che hanno difeso fino ad oggi la Costituzione nata, 55 anni fa, dalla Lotta di Liberazione uniti alle nuove generazioni, possono respingere questo nuovo attacco reazionario!

Cresca quindi lo sdegno popolare e si respingano le infamanti mistificazioni, si respingano gli attacchi condotti alle conquiste sociali, frutto delle grandi lotte condotte dalla Classe Operaia e Lavoratrice, risorta alla vita democratica dopo la sconfitta del fascismo!

Il compito che attende è immane, ma è un compito di civiltà a cui non possiamo disattendere: liberare definitivamente l'Italia e l'Europa ed il mondo dai residui del fascismo, nella prospettiva di distruggere per sempre il sistema capitalista e i suoi blocchi militari, sorretti dall'imperialismo e dal Vaticano. Avanti dunque su quella strada tracciata 55 anni fa, per ritrovare l'unità tra quelle forze che sconfissero il fascismo e il nazismo, per costruire una società libera dalla sfruttamento!

 

No al Revisionismo!

 

Viva l'insurrezione popolare del 25 Aprile!

 

La Linea Rossa genovese (già del P.C.d'Italia [m.l.])

Genova, 25 Aprile 2000


Ta Ze Bao